Benvenuti al primo episodio di FAST REVIEW! In questa rubrica ci occuperemo di titoli usciti da qualche tempo, su cui vogliamo comunque spendere un po’ di parole in quanto (a nostro avviso) meritevoli di essere giocati. Apriamo le danze con la FAST REVIEW di un gioco uscito a metà 2019: Remnant – From The Ashes!

Sviluppato da Gunfire Games e pubblicato ad Agosto 2019, Remnant – From The Ashes (RFTA da ora) è un Soulslike che sposta l’enfasi dal combattimento corpo a corpo (comunque disponibile, seppur senza particolari nuances) allo scontro a distanza, con un gunplay sfaccettato e, grazie alla miriade di armi, abilità ed equipaggiamento disponibili, estremamente soddisfacente.

Proprio il gameplay, e in particolare il sopramenzionato gunplay, saranno il punto cardine dell’intera esperienza con RFTA. Il gameplay-loop nello specifico ricalca i dettami del genere: Combattere fino allo scontro con un boss, raccogliere oggetti e materiali, e nel caso di sconfitta, ricomparire all’ultimo check-point visitato. Ovviamente, come da copione, anche gli stessi nemici appena sconfitti faranno lo stesso. Il personaggio che utilizzerete (tra l’altro potendolo creare liberamente) avrà la possibilità di equipaggiare un’arma primaria, una secondaria, e per finire una dedicata al combattimento corpo-a-corpo. Fucili a pompa, da cecchino, da caccia, mitragliette, fucili d’assalto, pistole e altre ancora saranno tutte sufficientemente diverse l’una dall’altra (complici anche perks e mod abbinabili alle stesse) , e testarle contro i vari nemici sarà sempre fonte di divertimento.

Tecnicamente il gioco si comporta dignitosamente, ma nulla più. Lo stile grafico è volutamente orientato verso uno stile simil-cartoon, pulito e senza troppi fronzoli (per capirci, sulla falsariga del sempre ottimo Sunset Overdrive, o andando appena più indietro nel tempo, dei mitici TimeSplitters), ma il realtà il problema è da ricercarsi nelle effettive performances dell’intero comparto visivo, e soprattutto una marcata tendenza da parte del motore grafico a caricare in ritardo le varie textures.

Un gioco da non snobbare come semplice clone di un qualunque Soulslike,quindi, con abbastanza peculiarità e “variazioni sul tema” da potersi reggere sulle proprie gambe, in un mercato che sempre più spesso tende a premiare le giocate sicure invece che l’inventiva. Non è un mostro a livello tecnico, ma si lascia giocare più che decentemente, e se è vero che il motore grafico non è esattamente lo state-of-the-art a livello più puramente visivo, è altresì vero che in quello che conta (il framerate) non ha mai mostrato segni d’incertezza. Divertente e consigliato.

Il gioco è stato testato in versione Xbox One.
Se volete provarlo, sappiate che è incluso nel catalogo Xbox Game Pass.

Posted by:Powerwave83

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...