Di Pierre Coppi

-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Testato su PlayStation 4 PRO

“Immaginatevi di vivere dentro a una favola. Ora aprite gli occhi, e accendete la vostra console.”

Finalmente disponibile il sequel di Ni No Kuni – La Minaccia della Strega Cinerea , J-RPG uscito nell’ormai lontano 2011 per PlayStation 3 e successivamente su Switch e capace di crearsi una piccola nicchia da cult-game; Vuoi per l’esecuzione tecnica impeccabile da parte di Level 5, vuoi per la collaborazione con Studio Ghibli, capitanata dal Maestro Hayao Miyazaki (La principessa Mononoke, Il Castello Errante di Howl, Il mio vicino Totoro, ecc.), responsabile dell’intero comparto grafico e delle stupende scene di intermezzo in stile anime. Ora, lo sviluppatore Level -5 ci riprova portandoci il sequel di quel gioco, non più con Ghibli attivamente nel progetto (Oggi Ghibli non crea più, ma si è trasformata in uno studio perlopiù distributivo), ma comunque con la sicurezza data dal ritorno di buona parte dello staff che aveva lavorato al titolo originale e con importanti novità da ricercarsi soprattutto nel comparto più importante, quello del gameplay; Il tutto, mantenendo le peculiarità e le adorabili stramberie del titolo originale.

Il trailer della versione Switch, intitolata Prince’s Edition (troverete un capitolo a parte)

In che senso “L’altro mondo?”

Tranquilli, non intendiamo niente di macabro. Semplicemente, il titolo del gioco può essere tradotto grosso modo in questi termini. Così come accadeva nel primo Ni No Kuni (da ora NNK), anche in questo sequel la trasmigrazione di uno dei protagonisti in una dimensione parallela sarà uno dei pilastri su cui verte la trama, da cui il titolo del gioco. Nello specifico, ovviamente senza rovinare il gusto di scoprire pian piano una trama interessante come quella in oggetto, sappiate che il gioco si svolgerà centinaia di anni dopo gli eventi del primo capitolo, fatto questo che rende NNK2 papabile anche per chi, purtroppo, non ha avuto il piacere di giocare al titolo originale, pur mantenendo coerenza e coesione con il resto della serie. Evan Pettiwhisker Felix , giovane erede al trono del regno di Gatmandù e da poco orfano del padre, viene destituito in seguito ad un coup d’etat ed è così costretto a fuggire, imbattendosi però in Roland, personaggio proveniente dal nostro mondo, anch’egli con un passato da regnante. I due decidono di unire le forze e riprendersi il trono, ma con una strategia ben diversa: fondare un nuovo regno, trovare alleati, e muovere guerra contro gli usurpatori delle terre di Gatmandù. Da qui parte una trama interessante e accattivante, scritta con la consueta freschezza, speziata da un pizzico di innocenza, con cui Akihiro Hino scrisse quella del primo capitolo. Tutto è permeato da una sorta di ingenuità adorabile, sebbene in realtà le tematiche trattate siano ben più complesse ed articolate di quanto la combinazione grafica/dialoghi possano lasciar supporre: intrighi politici, complotti, assassinii… mai giudicare un libro dalla copertina, dicono, e non possiamo che essere d’accordo in merito a Ni No Kuni 2. Unica pecca in mezzo a tanta qualità, si percepisce che in certi frangenti/occasioni Level 5 abbia voluto allungare un po’ la minestra con sequenze poco ispirate, ma stiamo parlando di un male che affliggeva/affligge/affliggerà quasi tutta la produzione del settore Giochi di Ruolo, dove effettivamente dover riempire una campagna così lunga può diventare problematico. E anche qui, NNK2 offre tanta carne al fuoco, tradotta in almeno 35 ore di gioco solo per finire la quest principale. Cercando di completare ogni sidequest e scovare ogni segreto può far salire senza problemi il conta-ore ben oltre le 50.

Due mondi, due modi di giocare!

Fondamentalmente, così come lo stesso titolo del gioco implica una scissione, un appartenere a due mondi differenti, lo stesso si può dire del gameplay. Ni No Kuni 2, infatti, porta grandi cambiamenti rispetto al gameplay piuttosto classico del primo capitolo. Da una parte abbiamo le battaglie: sia quelle sulla mappa del mondo, sia quelle nei vari dungeon, tutte si svolgeranno in tempo reale, con la possibilità di scegliere e impostare diversi oggetti specifici ai tasti del pad, raccogliere frenesia (buff a danni, difesa e MP infiniti per un tempo limitato), eseguire mosse speciali (specifiche per personaggio), concatenare combo, schivare e contare sull’aiuto dei “Cioffi”, novità di NNK2 che va a sostituire (grazie Level 5) i famigli. Si tratta oggettivamente di un ottimo sistema di controllo, dinamico e versatile, decisamente più ispirato di quello, seppur funzionalissimo, di NNK1. Parlavamo di scissioni e mondi paralleli, e quindi ecco entrare in gioco la seconda parte del gameplay: il gestionale. Non spaventatevi, qui non avrete a che fare con meccaniche complicatissime e interlacciate come nei vecchi SimCity, la gestione del regno di Eostaria sarà appagante ma piuttosto semplice. Fondamentalmente, una volta fondato il regno, sarà vostra cura costruire edifici (armeria, forgia, mercato, gilda dei cacciatori, orto, ecc.) e reclutare, viaggiando in lungo e in largo per il mondo di gioco, i vari “Talenti” da inserire all’interno degli stessi. Spesso e volentieri (si, volentieri, perché sovente sono deliziosamente divertenti) dovrete svolgere delle missioni secondarie per guadagnare la fiducia dei sopracitati talenti, con missioncine che spazieranno dal cercare e recapitare uno specifico oggetto, al risolvere questioni ben più… bizzarre. Abbiamo parlato di dualità, ma in realtà il gameplay è spaccato in tre, non in due. La terza parte del gameplay sarà quella delle battaglie campali, in cui il vostro esercito dovrà sconfiggere quelli avversari mediante un sistema dalle meccaniche simili al buon vecchio Sasso, Carta, Forbice, il tutto ovviamente in tempo reale, con la possibilità di attivare varie mosse speciali, spazianti dai bombardamenti aerei (!!) alla richiesta di nuove truppe, passando per buff e potenziamenti vari delle statistiche della compagnia. Inoltre, sempre nella modalità “Campale”, sarà possibile distruggere e successivamente conquistare punti strategici come edifici, cannoni, e torri di guardia, così da far aumentare il potenziale bellico del proprio esercito.

Benvenuti nel regno di Eostaria

In termini di level/world-design, Ni No Kuni 2 è semplicemente meraviglioso, esattamente com’era il titolo precedente. I personaggi, tratteggiati con l’inconfondibile stile di Studio Ghibli, possiedono una grandissima espressività, in grado di mostrare le emozioni provate dai vari personaggi con una disinvoltura che solo lo studio dietro a capolavori di animazione come i già citati Porco Rosso, Totoro e Mononoke può permettersi. In particolare, Re Evan è stato curato all’inverosimile, descrivendo visivamente un ragazzino con un enorme peso sulle spalle, ma motivato dalla determinazione di voler vendicare la morte del padre, e riprendersi la terra natia.
Chiaramente, anche i vari nemici che incontrerete saranno curati allo stesso modo, ognuno particolarissimo ed immediatamente riconoscibile, esattamente come i vari comprimari che si aggiungeranno al vostro party, e a quelli che verranno a stabilirsi in pianta stabile nel vostro regno.
E parlando del regno, o in una veduta di più ampio respiro, del mondo di gioco, impossibile non menzionare il lavoro fatto per caratterizzare i luoghi delle vostre scorribande. Dalla orientaleggiante Canghai (basata sul gioco d’azzardo e abitata da Canidi di tutte le forme/razze) e zone limitrofe, dal nome di Landa Zen, fondamentalmente dei giardini Giapponesi di dimensioni enormi, alla terra natia di Evan, la capitale Gatmandù (abitata da…esatto, Felini), passando per il bosco di Nyr, ogni luogo è iconico e altrettanto caratteristico. Esplorare il mondo di NNK2 sarà una gioia.

LA nota dolente, in una sinfonia altrimenti perfetta

Se avete letto la recensione fino a questo punto, probabilmente vi siete convinti che NNK2 sia un gioco potenzialmente perfetto. Tecnicamente ben fatto, graficamente adorabile, tanti contenuti e buona varietà di gameplay. E sarebbe anche vero, se non fosse per un enorme difetto in grado, da solo, di intaccare quello che altrimenti sarebbe un titolo degno di entrare a pieno merito nell’olimpo dei Giochi di Ruolo. Parliamo, purtroppo della difficoltà. NNK2 non è assolutamente un gioco difficile al livello di difficoltà standard, e sebbene questa cosa sia spesso secondaria, qui é purtroppo fin troppo lampante. Avessero calibrato un po’ meglio questo aspetto, questo capitolo non sarebbe nemmeno esistito, avremmo continuato a lanciare lodi sperticate al titolo, consigliandolo come titolo cult. Il punto è che, nello stato attuale, il quasi inesistente livello di sfida offerto dal titolo è, paradossalmente un ostacolo insormontabile per chi nelle proprie ore di svago cerca anche un confronto con le proprie abilità.

BONUS: NNK2 Prince’s Edition:

La PRINCE’S EDITION conterrà, oltre al gioco base, anche i seguenti DLC:

  • L’Adventure Pack con nuovi outfit e oggetti, oltre al dungeon Bosco Perduto e a nuove minacce al regno di Evan
  • Il Labirinto del Sovrano Fantasma nel quale Evan dovrà completare una missione straordinaria in un nuovo mondo. Nuovi oggetti, equipaggiamenti e un nuovo dungeon, il Labirinto, sono inclusi in questo DLC
  • Il Leggendario Libro del Mago: durante un sogno, Evan incontra un uomo con la testa da coniglio che chiama se stesso il Direttore. I giocatori esploreranno il sogno di Evan e troveranno il vero obbiettivo di tutto ciò. Incluso ci sarà anche il dungeon Colosseo Pandora

Tirando le somme

Ni No Kuni 2 – Il Destino di un Regno è un prodotto confezionato in maniera esemplare, minato però da un livello di sfida che innegabilmente scinderà in due i gusti dei fan: da una parte chi lo adorerà, e ne apprezzerà la spensieratezza, dall’altra chi rimarrà titubante in quanto non in grado di soddisfare la voglia di sfida dei giocatori. Noi, ci sentiamo comunque in dovere di consigliarvelo, non fosse altro che per perdersi nel mondo di gioco, creato con tanta cura, accompagnati da un così bizzarro e adorabile gruppo di avventurieri.

NOTA BENE: Onore al merito, va detto che fortunatamente gli sviluppatori hanno aggiunto a mezzo patch ulteriori livelli di difficoltà.

POWER RATING:
7.5/10 (8.0 su Switch)
“NNK2 è un prodotto esemplare, minato però da un singolo difetto eclatante.”


PRO:
-Graficamente adorabile
-Ottimo sistema di combattimento
-Buona varietà di gameplay
-Tantissimi contenuti (In particolare la versione Switch)

CONTRO:
-Mancanza di sfida alla difficoltà standard
-Molte missioni secondarie poco ispirate

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "Ni No Kuni 2 Revenant Kingdom – #PS4, #Switch Review"

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