Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da EastAsiaSoft
-Versione Testata: Nintendo Switch
-Disponibile per: Nintendo Switch
CosmiKankei e EastAsiaSoft ci regalano questo divertente passatempo, in cui dovremo visitare un party ultraterreno nel tentativo di fotografare il supernaturale!
Alle volte, la premessa per un gioco non ha bisogno di essere particolarmente elaborata. Prendiamo in esame, ad esempio, questo Boo Party. Nei panni di un fotografo, verrete incaricati da una visibilmente ultra-eccitata ricercatrice di riportare evidenze fotografiche dell’esistenza del sovrannaturale. Semplice vero?

Dove Boo Party prenderà una tangente tutta sua, però, è nell’imbastitura di questa premessa. Il titolo di CosmiKankei sarà infatti contraddistinto da una gradevole estetica in puro stile 16-bit, nonché da un tono generale decisamente assurdo, borderline comico/demenziale, apprezzabile durante i vari dialoghi con le entità mostruose che popoleranno questo party d’oltretomba: zombie, vampiri, fantasmi, mostri della palude e tanti altri ancora, ognuno caratterizzato con una o due linee di dialogo che saranno in grado di farvi sghignazzare con soddisfazione.

Boo Party è un gioco di avventura. Più specificamente, è ciò che alcuni chiamerebbero “avventura arcade”, un genere per lo più dormiente associato principalmente ai computer domestici a 8 bit, in cui prenderete il controllo diretto di un personaggio principale mentre si muove su una vasta mappa, raccoglie oggetti e capire cosa diavolo dovresti fare con loro, con alcune sequenze d’azione occasionali lungo la strada. Il vostro obiettivo in Boo Party sarà raccogliere 12 fotografie (in stile pinup) di vari mostri e creature non morte in agguato in una vecchia dimora fatiscente, in modo che la vostra amica scienziato possa usarle per dimostrare l’esistenza del paranormale. Tutto bene fin qui, tranne per il fatto che c’è qualcosa di completamente misterioso in questa dimora: dopo aver individuato l’invito di un fantasma errante, quest’ultimo si offre di portarvi con lui come “più uno” e di punto in bianco vi ritroverete nel mezzo di una festa, non più nella decadente dimora iniziale ma in una villa, vibrante e lussuosa come il giorno in cui è stata costruita.

Questo, naturalmente, cade a fagiolo nel rendere il vostro lavoro molto più semplice, quindi da qui in poi dovrete socializzare con i vari partecipanti alla festa, scoprire quelli che sono disposti a farsi fotografare, ed inevitabilmente fare qualcosa per ognuno di loro. Il gioco è quasi interamente non lineare, il che significa che potrete affrontare le sue sfide nell’ordine che preferite e probabilmente scoprirete che la maggior parte del tempo, perlomeno inizialmente, sarà speso semplicemente esplorando la villa. È un grande mondo di gioco, scoraggiante addirittura, in particolare perché non esiste una funzione di mappa in-game, ma in poco tempo inizierete a capire che il layout ha effettivamente un senso intuitivo; sembra quasi un posto reale. Non ci vorrà molto prima di iniziare a capire il percorso migliore per raggiungere varie aree, e verso la fine del gioco riuscirete a raggiungere ogni posto specifico della villa praticamente istantaneamente. Ottimo level-design.

La maggior parte del gameplay di Boo Party consisterà nel rintracciare le dodici donne mostruose e/o non morte di cui avrete bisogno per scattare fotografie, e completare i loro compiti. In alcuni casi, il loro compiti saranno semplice come trovare un oggetto specifico da dare loro, mentre in altri il completamento delle loro missioni comporterà una sorta di elemento di gioco specifico e spesso una catena di eventi che si collegano a situazioni che si svolgono altrove nella villa. Ad esempio, una ragazza mummia che bazzica nella sala giochi della villa è frustrata dai turbolenti adolescenti scheletrici che giocano rumorosamente a un popolare gioco arcade chiamato Succu Bouncer, quindi spetterà a voi sfidarli e batterli finché non se andranno.

Tecnicamente, Boo Party è un’esperienza meravigliosa. Vi attirerà con la sua contagiosa atmosfera di festa, la bellissima pixel art, la meravigliosa animazione e la straordinaria colonna sonora di Opus Science Collective, per poi tenervi incollati allo schermo con personaggi con cui è piacevole interagire, un ambiente che è soddisfacente da esplorare e alcune sfide che vi ritroverete a voler completare più volte. Tirando le somme, Boo Party é stata una sorpresa. E’ ben scritto, divertente, impreziosito da una bellissima pixel art, e infuso di quel pizzico di nostalgia che vi farà ricordare i grandi classici del passato.





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