Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Milestone/Plaion
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, Playstation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC
Dopo il successo del primo capitolo, Milestone tenta il bis con il sequel di Hot Wheels Unleashed!
Milestone, l’azienda italiana probabilmente più famosa dell’intero mercato videoludico, é conosciuta principalmente per i suoi giochi su licenza ufficiale, titoli come MotoGP (CLICCANDO QUI potete leggere la recensione di MGP21), MXGP o ancora per la serie motociclistica di RIDE, che per chi non lo conoscesse può essere considerato come una sorta di Gran Turismo a due ruote (CLICCANDO QUI potete leggere la recensione di RIDE 5, mentre CLICCANDO QUI quella di RIDE 4). Ebbene, sorprendentemente i ragazzi di Milestone svilupparono nel 2021 Hot Wheels Unleashed, un arcade racer dedicato alle immortali macchinine giocattolo che riscosse un discreto successo commerciale. Benvenuti a HWU 2 – Turbocharged.
Ora, vogliamo essere estremamente diretti nello spiegarvi questa cosa: se avete giocato ed amato il primo HWU, chiudete questa pagina ed andate a comprare direttamente il sequel. Se invece non vi é piaciuto, potete saltare questa recensione a piedi pari perché HWU2T non sarà in grado di farvi cambiare idea. Terza ipotesi, se il primo HWU vi è piacicchiato ma non vi ha convinto fino in fondo, forse in questo sequel troverete quello che cercate. Questa recensione è fondamentalmente scritta per chi si rispecchia in questa terza variabile, quindi mettetevi comodi perché dobbiamo spiegarvi un paio di cose.

Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged è una continuazione del gioco originale che non offre molti cambiamenti o aggiunte drastiche. Sotto la superficie, tuttavia, ci sono un sacco di piccoli miglioramenti sia nel gameplay che nei contenuti che rendono l’esperienza complessivamente migliore. Una delle modifiche principali sarà da ricercarsi nella modalità a giocatore singolo principale, La Campagna. La campagna principale di Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged è una raccolta di corse, sfide, ed eventi collegati tramite una mappa del mondo. Questa volta, questi eventi sono vagamente legati insieme da una storia di enormi mostri che invadono la città. I due eroi principali devono rimpicciolire questi mostri e sconfiggerli guidando le Hot Wheels. La storia è raccontata attraverso brevi filmati che presentano immagini fisse dei protagonisti dei cartoni animati e un tono generale in stile cartone animato degli anni ’90. Non è particolarmente eccezionale (i dialoghi sono esagerati e le battute fanno alzare un sopracciglio) ma questi filmati sono piuttosto rari e brevi, quindi non riescono a fare troppi danni. Perlomeno, va apprezzato che sia stato introdotto una sorta di contesto per queste macchinine.
Parliamo ora di quella che, senza dubbio, è la parte migliore di questo HWU2T, la parte in cui si guidano effettivamente le macchinine. Ad ogni veicolo Hot Wheels viene ora assegnata una classe, come drifter, fuoristrada o bolide, in grado di darvi un’idea approssimativa di come si controlla il veicolo. I drifter sono specializzati nel…drift, naturalmente, mentre i bolidi hanno la massima velocità disponibile, ma mancano di controllo. Con alcune classi, come l’Off-Road, potrete capire la loro specialità semplicemente guardando il veicolo; è bello sapere a colpo d’occhio in cosa è brava un’auto dall’aspetto standard senza doverlo scoprire correndo. Ogni evento è etichettato con la classe più adatta alla pista, cosa che vi darà un’idea del miglior veicolo da scegliere senza dover prima eseguire un giro di prova. Nella maggior parte dei casi, non sarete obbligati a utilizzare la classe di veicolo consigliata, quindi potrete sempre scegliere la vostra Hot Wheel preferita, indipendentemente dalla situazione.

Queste raccomandazioni possono essere molto importanti, tuttavia, dal momento che molti tracciati ora presentano tratti fuoristrada, in cui si guida direttamente su marciapiedi, sull’erba del minigolf o su tappeti o altre superfici, ognuna delle quali ha un livello di trazione drasticamente diverso rispetto ai canonici binari di plastica. I cinque diversi ambienti (distributore di benzina, minigolf, museo, sala giochi e cortile) sono tutti utilizzati bene, con molte gare che utilizzano l’ambiente normale, come un bancone all’interno della stazione di servizio, durante la gara. Ogni ambiente offre non solo un’estetica diversa, ma anche diversi ostacoli che possono essere utilizzati come parte della pista. Ciò è particolarmente vero nelle nuove gare Waypoint, in cui dovete raggiungere ogni checkpoint in un ambiente il più velocemente possibile seguendo solo l’indicazione generica di una freccia sulla parte alta dello schermo ed in genere vi chiedono di superare mobili e altri ostacoli già presenti. Queste gare sono anche molto diverse rispetto ad altre tipologie, offrendo una certa varietà, soprattutto perché la trazione a terra è molto diversa da quella in pista.
Anche gli ostacoli sono stati migliorati e ne sono presenti molti di più rispetto al capitolo precedente. Questi ostacoli si presentano in diverse forme. A volte si tratta di oggetti vari, come palline da golf o blocchi di legno, che potrete bypassare potenziando la vostra auto. Ci sono anche barriere da saltare e pericoli sulla pista, come un enorme pipistrello che soffia vento contro di te o uno squalo che chiude la bocca sulla pista. Nessuno di questi ostacoli è troppo difficile da evitare, ma questa dimensione aggiunta alla corsa riesce a dare più identità al concetto di Hot Wheels vero e proprio.
La corsa stessa ha due nuove importanti aggiunte che aumentano il livello di complessità. La prima è un salto, che richiede una piccola quantità di “turbo” per essere utilizzato. Saltare è utile per evitare alcuni ostacoli, ma alcuni tracciati hanno sezioni in cui è necessario un salto per superare un varco nel tracciato. Poiché questi si verificano con una certa frequenza, è necessario gestire la barra del turbo invece di usarla costantemente per ottenere velocità extra. I salti in genere hanno alcuni segnali di avvertimento davanti a loro, ma se sbaglierete il salto dovrete rigenerarvi, riportandovi in gara e perdendo tempo e (spesso) posizioni. È una punizione sufficiente per rafforzare la necessità di gestire la vostra barra senza costringervi a ricominciare la gara. La seconda nuova mossa è una specie di scatto/scarto/spinta laterale, che può essere utilizzata per colpire altri corridori o effettuare movimenti rapidi all’ultimo momento e anch’essa richiederà anche un po’ di “turbo”. Sebbene questa manovra non sia mai necessaria durante una gara, può essere utile per buttare un avversario fuori pista, specialmente in una gara ad eliminazione in cui gli ultimi corridori vengono eliminati dalla gara a determinati intervalli di tempo finché rimane solo il primo posto. Anche i corridori CPU trarranno vantaggio da questa mossa, aggiungendo un altro livello di difficoltà/complessità. Qui è anche dove finiscono le note positive di questo HWU2T.

Sulla carta, non dovrebbe essere così, perché questo sequel porta in dote altre novità, come un numero esponenzialmente maggiore di macchinine collezionabili e, addirittura, nuove varietà delle stesse, come moto (sportive e da fuoristrada) e Quad. Il punto è che collezionarle sarà una agonia. Nel gioco saranno presenti numerose sfide da completare, ognuna delle quali offre una ricompensa per averla completata. Sarete in grado di completarne una o due per ogni gara della campagna, ma la stragrande maggioranza dei premi assegnati saranno opzioni di personalizzazione del profilo. Queste includeranno immagini del profilo, banner, tag e sfondi. Questi “premi” non contano molto, soprattutto se non vi interessa giocare online, e il numero osceno che ne riceverete fa davvero capire quanto poco interessanti siano questi sblocchi. Alcune di queste sfide offriranno un giro sulla ruota dei premi (copiata dai Wheelspin di Forza Horizon) o, raramente, una nuova auto, ma non sono per niente affidabili.

Invece, le Hot Wheels si sbloccano acquistandole con le monete guadagnate completando le gare da un negozio a rotazione. Il negozio può essere aggiornato ogni volta che volete pagando una piccola quantità delle stesse monete che utilizzerete per comprare effettivamente le auto, ma in tutta onestà, scegliere i veicoli dal negozio non è così emozionante come riceverne uno come ricompensa. Le Hot Wheels possono anche essere ottenute girando la ruota dei premi come già detto, ma sulla ruota sono presenti anche punti di potenziamento e monete, il problema é che avranno una percentuale di apparizione molto più alta rispetto ai veicoli. Inoltre, guadagnerete giri di ruota solo ogni paio di livelli di profilo o per alcune sfide selezionate, quindi il numero complessivo di Hot Wheels che otterrete da un giro potrà essere contato sulle dita di una mano quando la campagna è stata completata: estremamente deludente. Il negozio ha una piccola selezione che si aggiorna con un timer, anche se (ancora una volta) potrete pagare una piccola quantità di monete per aggiornarla prima, cosa borderline inutile perché spesso conterrà duplicati della stessa auto. Poter scegliere quale Hot Wheels ottenere aggiornando il negozio può essere carino, ma c’è qualcosa di speciale nell’essere ricompensati con un veicolo che non sapevi nemmeno fosse nel gioco. Oppure, per approcciare la cosa secondo il classico “via il dente, via il dolore”, sarebbe stato ancora meglio elencare ogni singolo veicolo nel negozio, rimuovendo gli aggiornamenti a tempo o le ruote della fortuna, e lasciare i giocatori liberi di comprare quello che vogliono, senza tutte queste complicazioni, concessioni, limitazioni, ed altre sciocchezze.
Almeno tecnicamente, Hot Wheels Unleashed 2 Turbocharged si riprende alla grande. Il comparto grafico è assolutamente strepitoso, e più di una volta ci siamo soffermati a guardare in estasi le varie macchinine ed il livello di dettaglio con cui sono state sviluppate. Ruotarle nei menu e nella modalità foto riesce a dare l’idea di quanto sembrino veri e propri giocattoli messi al microscopio: sul serio, non ci stancheremo mai di ripetere quanto i modelli Milestone siano fedeli alle vere macchinine Hot Wheels. Le differenze di consistenza tra plastica e metallo. Le deboli linee di fusione lasciate sulle parti stampate per iniezione. I sottili accumuli di vernice extra sugli spoiler affusolati. La differenza nelle finiture tra uno pneumatico in plastica dura lucida e una ruota in gomma. Addirittura, il testo stampato sotto ogni telaio riporta il nome del modello e l’anno di produzione. Meglio ancora, il modo in cui mostrano le loro imperfezioni le fa sembrare ancora più credibili, dalle impronte digitali a misura di bambino che si rivelano su certe superfici sotto la giusta luce, ai graffi e alle parti sverniciate che troverete dopo una corsa o dopo esservi cappottati fuori da qualche tracciato. Superbo.

Tirando le somme, ribadiamo quanto scritto a inizio recensione: se avete amato il primo, questo Unleashed 2 é un acquisto obbligato, così come se invece non vi é piaciuto, questo non sarà il titolo in grado di farvi cambiare idea. Se invece siete nel mezzo, quella famosa terza variabile… non vi invidiamo. Non siamo riusciti ad apprezzarlo fino in fondo, pur essendo fan, noi in primis, di Milestone e delle sue produzioni. Chissà, magari quando verrà pubblicato un ipotetico Hot Wheels Unleashed 3 cambieremo idea.
POWER RATING:
6.5/10
“Hot Wheels Unleashed 2 Turbocharged é un gioco di corse ottimamente realizzato, divertente e con carisma, ma che rimane fondamentalmente uguale al primo capitolo, rinfrescato da miglioramenti al gameplay solo marginali. Peccato.”
PRO:
+Graficamente superbo
+Le nuove mosse disponibili (salto e spinta laterale) sono ottime aggiunte
+Le nuove modalità di gara sono interessanti (WayPoint in primis)
+Modalità Campagna rinnovata…
CONTRO:
-…ma rimane una Campagna insipida e poco ispirata
-Il sistema di sblocco/guadagno delle nuove auto è terribile
-Comparto audio generico e poco ispirato





Lascia un commento