-Codice Review fornito da Sometimes You
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch

Sull’onda del successo di Vampire Survivors, il publisher Sometimes You, assieme allo sviluppatore Pigeon Devs ci regalano questo… tributo?

Che questo Hero Survival fosse un titolo derivato dal successo travolgente di quella gemma indie di Vampire Survivors, non è sicuramente un segreto. Già dai comunicati stampa arrivati in redazione, veniva sottolineato come il prodotto dello sviluppatore Sometimes You fosse in grado di rapire l’utenza secondo la stessa meccanica del “una partita e poi smetto”. A rinforzare ulteriormente le similitudini poi, il nome stesso del gioco denotava una certa assonanza con il famoso indie. Ora, dopo averlo testato, ecco le nostre impressioni.

In Hero Survival avrete quattro livelli da superare, ognuno contraddistinto da un diverso tema (cimitero, bosco, ecc.) e dieci ondate di nemici da sconfiggere. Completare un livello richiede una buona quantità di tempo, circa venti minuti o giù di lì, e, come previsto, implica semplicemente il dover correre in giro usando la levetta sinistra mentre il gioco spara per voi, prendendo di mira il nemico più vicino in quel momento. I nemici sono classici personaggi horror come lupi mannari, mostri di Frankenstein, fantasmi, sucche di Halloween e così via ma, a parte diversi livelli di resistenza, il loro tratto distintivo sarà quello di dirigersi direttamente verso di voi con l’obiettivo di danneggiarvi con il contatto. Non ci sono attacchi a distanza di cui preoccuparsi, ma lo schermo si riempirà abbastanza rapidamente con centinaia di nemici che vi attaccheranno contemporaneamente.

I livelli sopra menzionati funzionano secondo un timer. Quando il timer raggiunge lo zero, l’ondata termina e potrete scegliere tra quattro elementi. Possono essere armi o oggetti e saranno disponibili nei tradizionali colori dei giochi di ruolo (bianco è il più comune, l’oro il più raro, con verde, blu, rosso e viola nel mezzo). Esiste una vasta gamma di armi: pistole, fucili, esplosivi e così via. Tutti i soliti archetipi. Gli “oggetti bonus” sono però un po’ strani. Vi daranno semplicemente potenziamenti a determinate statistiche mentre ne penalizzeranno altre: potreste ottenere un “incantesimo”, ad esempio, che aumenta un po’ la velocità e il danno extra ma potrebbe ridurre la vostra probabilità critica o la fortuna. Ad essere onesti, gli oggetti non hanno molto effetto in generale, quindi vi ritroverete a sperare solamente di ottenere armi migliori. A dire il vero, tutto ciò che riguarda le statistiche è estremamente criptico o abbozzato: Cos’è esattamente il valore di Intelletto? Come funziona realmente l’Avidità? Niente di tutto ciò è spiegato e le modifiche alle statistiche non fanno praticamente alcuna differenza.

La vostra EXP aumenta quando uccidete i nemici e quando riempirete la barra in alto a sinistra, potrete scegliere tra tre aggiornamenti. Alcuni sono permanenti (solo per quella partita) e sono legati a una delle tre classi (sceglierete la classe dopo essere saliti di livello la prima volta). Anche queste classi non sono eccezionali. C’è una classe Dinamitardo che, abbiamo scoperto, è sostanzialmente inutile. Una classe Pistolero che sembra ottima sulla carta ma riduce le vostre possibilità di successo ogni volta che viene attivata. La migliore è la classe Criomante in quanto congela i nemici e vi fa guadagnare un po’ di tempo. Non è brillante ma è senza dubbio la “meno peggio”. Gli altri potenziamenti sono temporanei finché non salirete di nuovo di livello e garantiranno piccoli miglioramenti a danni, critici, o velocità. Tra una partita e l’altra, ci saranno sei personaggi da sbloccare nel gioco, ma dovrete risparmiare denaro per acquistarli. In realtà solo una di questi personaggi è oggettivamente valido (l’ultimo). Inoltre, quando iniziate una partita dovrete scegliere un’arma iniziale e anche queste dovranno essere acquistate.

Tirando le somme, la grafica in pixel-art a 16-bit é sicuramente graziosa, con ampi bordi neri sugli sprite, e la musica, pur accattivante, è completamente sopraffatta dagli effetti sonori di armi e nemici, ma in generale la presentazione offerta è solida. Hero Survival magari non sarà il miglior esempio del genere e, probabilmente, dovrebbe essere migliore dato che Vampire Survivors ha già mostrato come dovrebbero essere fatte le cose, ma il gioco é decisamente meritevole di essere provato, specialmente se si considera che con gli stessi soldi si può comprare un Maritozzo in pasticceria.

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