Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Aksys Games
-Versione Testata: Nintendo Switch

-Disponibile per: Nintendo Switch

Dimenticate tutto quello che sapete sulle otome visual novel, perché Aksys e il suo nuovissimo Virche Evermore – ErroR: Salvation – vi stupiranno!

Normalmente, la prima cosa a cui si pensa parlando di visual novel facenti parte della categoria “otome” (destinati prevalentemente ad un pubblico femminile, quindi), é una sorta di scenario idilliaco, bucolico e pseudo-paradisiaco pieno di fiori, animaletti graziosi, ed una coppia intenta a pomiciare senza una sola preoccupazione al mondo dopo aver capito di non poter vivere l’uno senza l’altra. Bene, ora prendete questo preconcetto e gettatelo dalla finestra, perché questo nuovo gioco sviluppato dagli esperti di Idea Factory, Virche Evermore – ErroR: Salvation –, sarà una delle esperienze più tristi, macabre e demoralizzanti che l’intero genere abbia mai avuto l’occasione (il piacere?) di sperimentare.

In termini di trama, la premessa di Virche Evermore sarà l’avere come protagonista un’eroina che rappresenta un pericolo per coloro che la circondano. L’intera isola dove vive Cerere è maledetta. Chiunque sia nato lì muore a 23 anni, il che ha portato gli abitanti di Arpechele (questo il nome dell’isola) a sviluppare tecnologie che consentono alla loro coscienza di trasferirsi in nuovi corpi ed esistenze prima che gli effetti della maledizione inizino a manifestarsi. Tuttavia, chiunque trascorra del tempo in presenza di Cerere inizierà a mostrare presto i sintomi di quella maledizione e potrebbe persino morire. Per non parlare di quando, anni fa, l’orfanotrofio in cui viveva la nostra protagonista fu vittima di un terribile incendio, di cui lei fu l’unica sopravvissuta. Quando un’altra esplosione sconvolge l’attuale orfanotrofio in cui vive attualmente Ceres, spingendola quasi al suicidio, incontra la “Morte”. Grazie a questo incontro, avrà l’opportunità di essere finalmente normale e amata, a condizione che scopra esattamente cosa sta succedendo ad Arpechele.

In poche parole, Virche Evermore è un gioco intriso di disperazione. L’autostima di Ceres è bassa ed è incredibilmente depressa, il che è comprensibile. La gente la disprezza. L’intera comunità è piuttosto imperfetta, a causa del sistema in atto per mitigare la morte per maledizione a 23 anni. Potrete vedere in prima persona, durante i percorsi di personaggi come Scien, Lucas e Mathis quanto questo sia devastante per le persone che stanno prolungando la propria vita o cercando di sopravvivere semplicemente per trovare un modo per evitare di morire. Tutti soffrono in qualche modo, in una certa misura, e il mondo che li circonda è incredibilmente crudele. Idea Factory, lo sviluppatore, non si è tirato indietro quando si è trattato di decidere il tipo di situazioni in cui si troveranno i vari personaggi, e i giocatori dovrebbero sapere quello che li aspetta: bullismo, morte, disperazione, omicidio, suicidio e innumerevoli altre situazioni cruente, grafiche e inquietanti. Le persone, i giocatori, voi… non ne uscirete indenni. Se non ci avessi giocato per lavoro, non solo penso che non avrei giocato oltre il buon finale per il percorso di Scien o Yves, ma forse non avrei nemmeno giocato abbastanza a lungo per ottenere il lieto fine per nessuno dei due. Paradossalmente, il fascino di Virche Evermore é che sarete costretti a fare da testimoni di tutta la spiacevolezza che i personaggi vivranno nel gioco. E’ una sorta di specchio secondo il quale quando siete in auto e passate a fianco di un incidente tra due vetture, con tanto di ambulanza, vi sentite irresistibilmente attratti al voler vedere cos’è successo. Un po’ come guardare un film horror o splatter: sono scene disgustose al punto da farvi coprire gli occhi, ma lascerete sempre uno spiraglio e state pur certi che lancerete ben più di una occhiata fugace. La struttura di Virche Evermore è organizzata in maniera per cui non potrete ottenere alcun finale “felice” finché non avrete vissuto ogni singolo finale negativo per Lucas, Mathis, Scien e Yves. E fidatevi, saranno deprimenti e cattivi.

Detto questo, fareste male a bollare Virche Evermore come esperienza negativa al 100%, perché qui ci sono alcuni elementi che sono davvero ben costruiti e fantastici. Abbiamo adorato la costruzione generale del mondo. Scoprire la verità dietro la maledizione e cosa sta succedendo è stato più addirittura più soddisfacente di alcuni dei finali positivi. E quella sensazione si è estesa al design ambientale e dei personaggi. Il gioco è strutturato magistralmente nel riuscire a creare un’atmosfera specifica e abbiamo apprezzato i momenti in cui i misteri del gioco hanno finalmente iniziato a venire al pettine, come si suol dire.

Abbiamo anche apprezzato il fatto che i personaggi di Virche Evermore siano individui imperfetti. Con qualcuno come Lucas o Scien, è molto ovvio. Ma anche con un personaggio più eroico come Yves, riuscirete a percepirlo. Per non parlare della stessa Cerere che soffre di depressione e ha a che fare con così tante cose. Ovviamente ognuno di loro avrà anche momenti spensierati, e visto il corollario di negatività, spesso si tradurranno in quelli più belli. Avere personaggi così complessi rende più facile apprezzarli per quello che sono, perché risultano più realistici e comprensibili.

Tirando le somme, dopo aver giocato alcune delle linee narrative di Virche Evermore -Error: Salvation-, siamo dell’idea che questo sia un otome per Switch che potrebbe piacere a coloro che amano giochi dal sapore più maturo. Addirittura, ci sentiamo di dire che questa VN Otome sia la meno otome che ci sia capitato di giocare. È una storia oscura e viscerale in cui ottenere quel lieto fine sembra spesso irraggiungibile, alla luce del suo background incredibilmente grafico e violento. Magari questo potrebbe allontanare alcuni dei giocatori in cerca di un gioco otome più classico, ma paradossalmente può attrarre una nuova fetta di utenza. In ultima analisi, Virche Evermore è sicuramente intrigante, e siamo contenti di aver avuto l’occasione di testare un prodotto così particolare.

POWER RATING:
8.5/10
“Virche Evermore – Error: Salvation – é una delle visual novel otome meno otome attualmente disponibili sul mercato. Cupo, deprimente e scritto in maniera dolorosamente fantastica, il nuovo prodotto di Idea Factory e Aksys é sicuramente una piccola gemma.”

PRO:
+Mondo di gioco caratterizzato in maniera superba
+Intrigante anche per chi non ama le VN Otome
+Disegnato in maniera eccelsa
+Personaggi evocativi ed interessanti

CONTRO:
-Prima di giungere ai finali buoni, dovrete forzatamente vedere tutti quelli negativi
-I temi trattati potrebbero essere troppo pesanti da digerire, per qualcuno

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