Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Industry Games
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC (Windows)

Industry Games ci porta nei reami di Sundaria per una classica avventura medieval/fantasy!

Iniziamo con una domanda, sappiamo che adorate questi giochini. Allora, ecco il quesito: “Un videogame deve per forza avere un budget illimitato per essere considerato un bel gioco?” E’ chiaramente una domanda trabocchetto e per di più la risposta é da ricercarsi nella retorica più assoluta, perché come abbiamo già più volte messo nero su bianco su queste pagine, No, un gioco non deve avere case di produzione multimiliardarie e budget faraonici per fare quello che deve fare, ovvero divertire.

Disquisizione che ci porta perfettamente in linea con quanto andremo ad esaminare oggi, ovvero Dungeons of Sundaria, un action RPG a tema medieval/fantasy con meccaniche prese in prestito sia dai MMORPG che da giochi come la mai troppo celebrata saga di DIABLO (e a tal proposito, vi invitiamo a leggere la review del superlativo quarto capitolo CLICCANDO QUI). Ad ogni modo, scendendo più nel dettaglio riguardo al genere, Dungeons of Sundaria (DoS da ora) é quello che viene definito un “Dungeon Crawler”: giochi in cui si dovranno esplorare vari sotterranei o comunque zone ben definite, sconfiggendo mostri, raccogliendo equipaggiamento sempre migliore, aumentando di livello, fino ad arrivare allo scontro con lo specifico boss della zona, il tutto per poi riemergere in città e dedicarsi ad attività come creare nuove armi e pozioni grazie ai materiali recuperati, vendere l’equipaggiamento in eccesso, accettare nuove missioni, e così via. Più classico di così, si muore.

Ora, sempre in relazione alla domanda retorica posta nel primo capitolo, é bene andare ad analizzare quello che sarà per tanti l’equivalente di una doccia fredda: il comparto tecnico. Dungeons of Sundaria é un titolo che avrebbe sicuramente suscitato scalpore… nel 2004. Sin dalla prima schermata di gioco verrà messo in risalto il fatto che il gioco, in termini visivo/grafici, sicuramente non vincerà alcun premio. I modelli poligonali sono semplicistici, le textures, pur ben fatte, non sono paragonabili a quelle odierne, le animazioni hanno un che di artificioso… eppure, nonostante questo, per quale motivo ci siamo trovati ad avviare il gioco e ritrovarci, 10 ore dopo, a dover forzatamente posare il controller? Ancora una volta per il motivo legato al quesito iniziale, ovvero che un gioco non ha assolutamente alcun bisogno di grafica ed effetti speciali per divertire il giocatore, sono semplicemente “dressage”.

Quello di cui un gioco ha veramente bisogno per tenervi incollati allo schermo é un gameplay-loop accattivante, divertente, ed in grado di far provare un senso di gratificazione al giocatore, e fortunatamente DoS possiede queste caratteristiche. Correrete per i dungeon come galline impazzite, eliminerete tutto quello che vi capita sotto tiro utilizzando i colpi speciali dei personaggi (funzionano tramite una meccanica basata sulla ricarica del cooldown. NdR) e raccoglierete armi, armature, accessori che vi renderanno sempre più potenti. Salirete di livello in modo automatico, guadagnando al contempo nuove e più o meno utili abilità, e vi scannerete con gli giocatori per il bottino (una delle peggiori carognate che si possano compiere online. NdR).

Difetti? Beh, si. Innanzitutto é vero che il gioco é localizzato in italiano, ma é anche vero che é un italiano decisamente terribile. Proseguendo, é apprezzabile la varietà dei nemici, molti e molto diversi, ma piagati da animazioni davvero pessime Altri difetti saranno da ricercarsi in aree progettate in maniera opinabile, con zone non esattamente chiare a livello di calpestabilità o e aree talmente zeppe di trappole mortali che spesso dovrete ridurvi a tornare in città a rifornirvi. C’è poi un problemino legato all’interfaccia di gioco, dove spesso vi ritroverete a cliccare tasti senza soluzione di continuità per cercare di aprire o chiudere missioni e finestre di dialogo.

Tirando le somme, pur al netto dei difetti riscontrati poco sopra, Dungeons of Sundaria è un progetto stranamente ed insospettabilmente godibile, forte di un gameplay immortale e perché no, da una ingenuità complessiva dell’intero pacchetto che ci ha reso fondamentalmente impossibile odiarlo. Se poi a tutto questo aggiungete il prezzo d’acquisto irrisorio, capite bene come sia estremamente semplice chiudere un occhio verso i difetti citati poco sopra.

POWER RATING:
7.0/10

“Magari non diventerà il nuovo Diablo, ma Dungeons of Sundaria é un gioco tanto genuino nel riuscire a far divertire il giocatore quanto ingenuo nella sua realizzazione. Dategli una chance, magari con altri tre amici, siamo sicuri che vi stupirà.”

PRO:
+Il gameplay loop é perfetto
+Tonnellate di equipaggiamento da cercare e creare
+Le classi sono ben caratterizzate
+Prezzo di acquisto

CONTRO:
-Tecnicamente obsoleto
-Qualche bug riscontrato in fase di test

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