Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da PID_Games
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X, PC (Windows)

Da Squidbit Works e Plug In Digital, un tributo ai classici action-platformer a 8 bit!

C’è un motivo se giochi del calibro di Castlevania o MegaMan sono tutt’ora tenuti in così alta considerazione, al punto da venire considerati capolavori indiscussi. Il fatto che per l’epoca fossero rivoluzionari? La loro difficoltà intrinseca? Il loro gameplay fondamentalmente perfetto? Oppure semplicemente l’amalgama di tutti questi fattori ed altro ancora? Potremmo disquisirne per ore se non addirittura giorni, e probabilmente ancora non riusciremmo a puntare il dito su qualcosa di specifico. Dove possiamo puntarlo però, é su questo Lords of Exile, uno spettacolare tributo a due delle serie più iconiche di tutti i tempi.

Lords of Exile è un platform 2D retrò che sembra molto simile alla recente serie di giochi Bloodstained: Curse of the Moon; in effetti, riesce a sembrare più un omaggio a quei titoli che allo stesso Castlevania, sia in termini di gameplay, che puramente estetici. La storia è incentrata su Sir Gabriel, un guerriero assetato di sangue la cui moglie viene uccisa nel tentativo di tenerlo sotto controllo, cosa che ha come unico risultato quello di farlo infuriare ancora di più e partire per un viaggio in cerca di vendetta contro il demoniaco Galagar.

Proprio come Bloodstained, Lords of Exile si basa sulla formula collaudata dei vecchi giochi di Castlevania, ma offre al giocatore potenziamenti sempre più forti dopo aver sconfitto alcuni boss. Inizia lentamente, con un semplice aumento permanente della portata del vostro attacco primario, ma aumenterà rapidamente introducendo sezioni platform complicate e abilità uniche.

Parlando dei livelli nello specifico, e senza voler rovinare la sorpresa, il primo sarà ambientato in un borgo medievale e terminerà con una lotta contro Samantha, una geisha demoniaca in grado di evocare una gigantesca testa demoniaca sputa-fuoco, mentre il secondo sarà ambientato in un porto e culminerà in un combattimento contro un uomo mutaforma capace di trasformarsi in una tigre (tra le altre cose. NdR). Già da queste due “anteprime” potete capire due cose. La prima sarà il fatto che, per una volta, vedremo qualcosa di nuovo, ovvero nemici presi dall’immaginario Orientale (samurai, ninja, geisha, oni, ecc. NdR), mentre la seconda sarà la varietà dei vari livelli che affronteremo.

Parlando del gameplay, va detto che i livelli di Lords of Exile eliminano davvero quel prurito per un platform difficile ma giusto, onesto. Sebbene il gioco sia duro, non vi sentirete mai come se foste stati colti di sorpresa da qualcosa che non potevate vedere arrivare o da uno schermo completamente pieno di nemici. Per capirci, tutti ricordiamo i dannati falchi del primo Ninja Gaiden su NES. Ebbene, anche in Lords of Exile saranno presenti nemici volanti e piattaforme pericolosamente strette, ma il gioco vi darà anche tutti gli strumenti per affrontare queste due minacce all’unisono, diversamente dal classico di Tecmo che ha mandato all’esaurimento tanti giocatori. Se perirete quindi, la colpa non sarà da imputare al gioco, quanto alla vostra mancata preparazione. Come dicevamo poco fa, difficile ma onesto.

Inizierete il gioco con alcune abilità piuttosto basilari, ma non ci vorrà molto prima di imbattervi in una delle meccaniche più singolari, ovvero il sistema delle ombre. Dopo aver ucciso un nemico di alto livello (un Boss, per esempio. NdR), Gabriel potrà evocarlo come spirito, cosa che gli conferirà nuove abilità. Il primo sarà uno spirito samurai in grado di abbattere muri specifici e che aggiungerà al nostro arsenale un attacco a proiettili, fondamentale nello scontro con il Boss del secondo livello poiché spostarsi tra le piattaforme è rischioso e può provocare una morte istantanea se fatto nel momento sbagliato. I ragazzi di Squidbit sono stati molto attenti a introdurre i meccanismi uno per uno per preparare il giocatore a quando la difficoltà aumenterà effettivamente.

Tecnicamente parlando, ognuno dei livelli é realizzato mediante degli splendidi spritework che creano una atmosfera piacevolmente gotica, mentre il comparto audio sfoggia alcune tracce fantastiche. Tirando le somme, Lords of Exile è esattamente ciò che vogliamo dai platform retrò, che tolgano quel prurito nostalgico ma allo stesso tempo introducano meccaniche più moderne che possono essere realizzate solo oggi. La serie di giochi Curse of the Moon lo ha fatto magistralmente e Lords of Exile cammina nella stessa direzione, motivo per cui ci siamo innamorati del lavoro di Squidbit.

POWER RATING:
9.0/10
“Lords of Exile riesce in praticamente tutto quello che si prefigge: una esperienza old-school elevata da meccaniche moderne.”

PRO:
-Pixel-art superlativa
-Il design del mondo di gioco é ottimo
-Ottimo gameplay
-Rigiocabilissimo (modalità speedrun, boss rush e un nuovo personaggio!)

CONTRO:
-Per tanti sarà fin troppo difficile

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