Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Pixel Heart
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)
Neofid e Pixel Heart ci hanno sorpreso con un titolo nuovo di zecca, ma dal sapore decisamente retro! Scoprite tutti i segreti di Demons of Asteborg nella nostra review!
Demons of Asteborg (DoA da ora. NdR) è un titolo fantastico, che ci ha colto totalmente alla sprovvista. Capiamo che come incipit per una disamina sull’ultima produzione di Neofid/Pixel Heart possa lasciare abbastanza perplessi, andando a togliere il tappeto da sotto i piedi di chi si aspettava una recensione costruita sull’usuale iter in crescendo, ma abbiamo talmente apprezzato questa produzione neo-retro da non poter fare altrimenti.

Guardiamo la trama che farà da sfondo al gioco. Molto tempo fa, nel Regno di Asteborg, scoppiò una guerra che mise gli esseri umani e i demoni gli uni contro gli altri in una sanguinosa battaglia. Sagramor, un potente mercenario, e Maria, una strega dotata di magia combattiva, unirono unito le forze per sconfiggere l’esercito demoniaco. Sagramor trovò poi il modo di rinchiudere i demoni in una dimensione alternativa, a costo della propria vita. Il suo sacrificio gli valse il titolo di “Leggenda di Asteborg”. Poco prima della fine della guerra, Maria diede alla luce un bambino di nome Gareth. Morì 4 anni dopo. Gareth venne quindi accolto nell’orfanotrofio reale e Bohort, il capo delle truppe armate, vide in lui un potenziale inestimabile. Lo addestrò fin dalla tenera età per diventare un formidabile guerriero. Decenni dopo, Zadimus, l’ex leader dei Demoni, sopravvissuto alla Grande Guerra, trovò un modo per riaprire il portale verso la dimensione parallela così da liberare i propri compagni Demoni e dichiarare nuovamente guerra agli umani per riprendersi il Regno di Asteborg. Nei panni di Gareth, ora guardia reale di Asteborg, partirete per un’avventura di vendetta e redenzione, esplorando le terre del regno e le sue pericolose terre popolate da mostri assetati di sangue.
E’ una premessa dal retrogusto vagamente oscillante tra cliché e deja-vu, ma dobbiamo dire che l’abbiamo apprezzata perché creata con cura, specialmente in congiunzione con i ben scritti dialoghi dei vari personaggi. Parliamo ora del cuore del gioco, ovvero il gameplay. Seppur ricordando altri titoli dello stesso genere, differenzia abbastanza da risultare fresco ed accattivante. Giocherete nei panni di Gareth; un potente guerriero destinato a salvare Asteborg dai demoni. Inizierete il vostro viaggio con una semplice spada ma man mano che procederete sbloccherete nuove abilità da usare e armi aggiuntive. Ogni livello mette in mostra un’abilità magica unica. Ci è piaciuta molto questa aggiunta perché la progressione non solo ci ha dato l’opportunità di visitare nuovi ambienti e combattere nuovi nemici, ma ha sviluppato il personaggio. Una cosa che abbiamo apprezzato, inoltre, è stato il modo in cui gli sviluppatori hanno costruito ogni fase attorno alla nuova abilità. In ogni nuovo livello, le abilità apprese nel livello precedente venivano dimenticate. Certo, a volte sentivamo l’urgenza di fare affidamento su un’abilità che avevamo usato in una sezione diversa, ma questa stessa decisione ci ha assicurato di padroneggiare ogni abilità man mano che ci veniva proposta. Ha reso ogni livello basato sulle abilità dei vari personaggi e ha differenziato ogni esperienza. Ben fatto.

Oltre agli incantesimi, durante ogni livello raccoglierete monete che possono essere spese in un negozio all’interno del gioco. Potrete acquistare potenziamenti per la salute, ulteriori modi per attaccare i vostri avversari e persino funzionalità per la qualità della vita (una lente ad inizio gioco vi permette di vedere la salute dei nemici, ad esempio. NdR). Questo negozio è stato un’ottima aggiunta perché nascosti in ogni livello c’erano scrigni del tesoro e bonus. Questi hanno ovviamente incoraggiato l’esplorazione. Gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro anche progettandoli.

Oltre al set di mosse base, i nemici erano decisamente unici e avevano la propria personalità. Combatterete pipistrelli, zombi e persino golem. Le differenze tra ciascun nemico non erano semplicemente estetiche. Imparerete quali potranno essere macellati rapidamente e quali avranno bisogno di un’attento piano di attacco. Ciò è stato reso ancora più chiaro con una delle abilità sbloccabili. Ci ha permesso di vedere esattamente quanta salute aveva ancora ciascun nemico. Con questa caratteristica sarete sempre ampiamente preparati per entrare in battaglia. Questo è stato ancora più utile nei combattimenti contro i boss. I combattimenti contro i boss sono infatti ben progettati e richiederanno di analizzare i loro schemi di attacco invece di menare fendenti alla cieca. Inoltre, alcuni di questi Boss richiederanno di pensare fuori dagli schemi. Abbiamo adorato gli scontri con questi pericolosi nemici, in grado di rendere il combattimento interessante, seppur a volte eccessivamente confuso o criptico.

Tirando le somme, Demons of Asteborg è un titolo molto ben realizzato. Ogni livello è decisamente unico e riesce comunque a fondersi perfettamente con il resto del gioco. I personaggi, incluso Gareth, sono affascinanti, ben caratterizzati e adorabili e soprattutto, il gioco in sé è molto divertente e tecnicamente é una primizia che farà venire l’acquolina in bocca agli appassionati di retrogaming e pixel-art. C’è davvero ben poco altro da aggiungere, ci siamo divertiti moltissimo con Demons of Asteborg. Bravissimi Neofid!





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