Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Pixel Heart
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam), SEGA Mega Drive
Neofid ci riporta nel mondo di Asteborg in questo prequel!
Avete presente il luogo comune del ri-incontrare qualcuno dopo qualche tempo, ed uscirsene con “ti ho visto che eri alto così“? Ebbene, in qualche modo si può applicare anche a questo Astebros, se si vanno a cambiare le variabili legate all’altezza con quelle relative al tempo passato. Sembrano infatti passati solo pochi giorni da quando abbiamo recensito il divertente Demons of Asteborg (CLICCATE QUI per la review) che già ci ritroviamo a parlare di un nuovo titolo ambientato nello stesso mondo di gioco: Benvenuti alla FAST Review di Astebros!

In realtà é davvero passato poco tempo, perché Demons of Asteborg venne recensito poco meno di un mese fa. Davvero poco per l’industria videoludica. Ebbene, tralasciando i discorsi relativi alle scelte di pubblicazione dei giochi, iniziamo finalmente a parlare di questo Astebros, un nuovo titolo sviluppato da Neofid ed ambientato nello stesso mondo creato per Asteborg.
La trama mette subito in chiaro che le avventure che andremo a vivere saranno ambientate prima di Demons. Il Re del regno confinante con Asteborg riceve una missiva recante notizie relative ad una invasione di demoni e altre entità nefaste e starà a tre eroi (un mago, un cavaliere, ed una specie di ibrido multiclasse che fa il verso a ranger, ladri e altro ancora. NdR) salvare la situazione cercando, nel contempo, di portare a casa la pellaccia. La premessa é semplice, ma ben costruita, con diversi personaggi ben scritti, tra cui i tre eroi selezionabili, e dialoghi divertenti. Proprio riguardo quest’ultimo punto, uno dei cambi maggiori sarà quello relativo alla levità: Astebros é un gioco che si prende decisamente meno sul serio rispetto a Asteborg, e questa cosa sarà evidente in diversi settori. Non ci é dispiaciuta, in tutta onestà.

In termini di gameplay, Astebros presenta subito uno stile diverso rispetto al precedente capitolo. Si tratta di un platform d’azione con dinamiche roguelike, tanti nemici da sconfiggere e un pizzico di gioco di ruolo, laddove Asteborg era una esperienza più lineare e vagamente riconducibile alla originale trilogia di Castlevania (prima quindi della sua evoluzione con Symphony of the Night. NdR). In virtù dell’avere tre protagonisti, durante il gioco sarà possibile cambiare il proprio personaggio rifugiandosi nell’accampamento iniziale. Una zona franca che si popolerà di alcune delle creature che salverete durante l’avventura. Qui sarà possibile potenziare i vostri personaggi, comprare nuovi oggetti e persino intrattenersi con della musica.

Una volta deciso quale personaggio scegliere e come equipaggiarlo potrete chiedere al demiurgo, una figura che ci accoglie su quest’isola infestata dal male, di accompagnarvi nel livello prescelto. Ognuno dei mondi disponibili sarà ovviamente impostato su una difficoltà differente e, in linea di massima, crescente. Si va dal livello iniziale, fondamentalmente un elaborato tutorial, a quelli più avanzati, in grado di mettere in difficoltà anche i giocatori più smaliziati. Il bello di Astebros é la sua versatilità: seppur ogni livello sia completabile con un personaggio qualsiasi, é presente una logica di base nel personaggio da utilizzare e dal livello da scegliere. Alcuni mondi saranno più adatti al guerriero, altri al mago e altri ancora all’arciere/ranger/ladro (chiamatelo come volete. NdR).
Sempre rispetto al precedente titolo avrete la possibilità di interagire con diversi oggetti durante il gioco. Potenziamenti di armi, chiavi e persino bombe. Queste ultime vi aiuteranno a sbloccare forzieri altrimenti infrangibili con le semplici armi. C’è poi il vero punto di svolta di Astebros, ovvero la sua natura di roguelike. Ogni livello sarà infatti generato in modo procedurale e presenterà diverse stanze segrete assieme al canonico boss di fine mondo.

Tirando le somme, siamo di fronte ad un titolo delizioso. La natura di roguelike lo rende variegato e sempre in grado di offrire una sfida, ma proprio in virtù di questa cosa, potrebbe scoraggiare tanti giocatori: non sarà raro trovarsi di fronte ad una sfida apparentemente impossibile o ad una serie di sconfitte. Astebros é comunque un titolo ben fatto, forte di una realizzazione tecnica invidiabile, e di meccaniche ben congegnate. Se siete alla ricerca di un titolo dal sapore retrò, ma in linea con i trend attuali, regalatevi una copia di Astebros. Non ve ne pentirete.





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