Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Warner Bros Games
-Versione Testata: Xbox Series X, PlayStation 5
-Disponibile per: Xbox Series X|S, PlayStation 5, PC (Windows)
Dopo una delle Beta più incredibili di tutti i tempi e il successivo periodo di “stasi”, il Platform-Fighter di Player First Games e WB é finalmente disponibile sul mercato
Sappiamo cosa state pensando. Nello stesso momento in cui avete ricevuto la notifica di questa nuova recensione, o visto il relativo post sui social, o chissà cos’altro, avete pensato: “Ma MultiVersus non era già stato pubblicato?” La risposta é… si e no. E ora vi spiegheremo perché.
MultiVersus fu effettivamente giocabile per un certo lasso di tempo, un periodo piuttosto lungo in realtà, ma quello che i giocatori ebbero modo di testare non era altro che il gioco nella sua incarnazione preliminare, quella di Beta. Ora, capiamo la confusione, quindi concedeteci un po’ di tempo per spiegare. Abbiamo stabilito che MultiVersus uscì in versione Beta, una pratica comune che gli sviluppatori usano per fare testare il gioco agli utenti, raccogliere feedback ed andare poi a limare gli eventuali difetti in vista del lancio ufficiale. Perfetto. Qui però fu anche dove, paradossalmente, iniziarono i problemi per MultiVersus, perché unitamente alla “morte” (termine fin troppo tragico, diciamo la fine del supporto) dello Smash Bros. Ultimate di Nintendo, i giocatori amanti dei Platform-Fighter rimasero senza qualcosa a cui giocare e si fiondarono quindi sulla cosa più simile attualmente disponibile, ovvero la Open Beta di MultiVersus, generando qualcosa come 200.000 utenti attivi, e questo solo su PC. Fu indubbiamente un gran traguardo per Player First Games, che però aveva fatto i conti senza l’oste, in questo caso specifico WB Games. Quello che successe fu qualcosa di mai visto prima, creando effettivamente “un precedente”, come si suol dire. Nel momento stesso in cui i grandi capi di WB videro il luccichio della potenziale miniera d’oro latente nella Beta di MV, obbligarono PFG a tenerla aperta ad oltranza, introducendo nel frattempo tutta una serie di microtransazioni, skin, e Battle-Pass a pagamento. Tutto questo, lo ricordiamo, per una Open Beta, non un gioco fatto e finito. Al di là del problema etico relativo ad una pratica simile, il problema era che i ragazzi di PFG non erano preparati a qualcosa di simile, in quanto sviluppatori, e si trovarono costretti a dover operare anche in qualità di live-service-operator, un compito che andava a stridere enormemente con il loro obiettivo principale, ovvero continuare a programmare MV in vista del lancio ufficiale. Fortunatamente (???) ad un certo punto venne presa la decisione di staccare temporaneamente la spina, concentrarsi sullo sviluppo vero e proprio, e lanciare il gioco nella sua forma ultima, quella che andremo ad esaminare quest’oggi.

Prima di addentrarci nel gameplay vero e proprio, iniziamo parlando del roster di personaggi disponibile, effettivamente il primo strumento che un gioco simile ha a disposizione per attirare l’utenza. Iniziamo dalle novità: Il Joker (DC), Jason Voorhees (Venerdì 13), Guardia Banana (Adventure Time) e l’Agente Smith (The Matrix) si uniscono al precedente roster, introdotto con la Beta, composto da Batman (il nostro “main” sin dal primo accesso alla Beta), Superman, Wonder Woman, Harley Quinn e Black Adam (DC); Shaggy e Velma (Scooby-Doo); Bugs Bunny, Taz e Marvin il marziano (Looney Tunes); Arya Stark (Game of Thrones); Tom e Jerry (Tom & Jerry); Finn l’umano e Jake il cane (Adventure Time); Steven Universe e Garnet (Steven Universe); il Gigante di ferro (Il gigante di ferro), LeBron James (Space Jam: A New Legacy); Rick Sanchez e Morty Smith (Rick and Morty); Gizmo e Ciuffo Bianco (Gremlins) e Rendog (una creazione di PFG) a completare la lista, con, stando a quanto comunicato da WB Games, molti altri combattenti in arrivo nei prossimi aggiornamenti delle stagioni. Chiaramente, ognuno di questi personaggi ricadrà in un archetipo specifico, come i Lottatori, incentrati sul fare danni, i Tank, dotati di una altissima capacità difensiva a scapito della mobilità o altro, gli Assassini, in grado di usare strategemmi e/o tattiche particolari, e via discorrendo. E’ un roster variegato, versatile e funzionale, e PFG ha indubbiamente fatto un ottimo lavoro in tal riguardo.
Sbrigata la formalità relativa al roster, veniamo finalmente al gameplay. Cominciamo con una buona notizia: MultiVersus rimane un platform fighter con un focus generale sulle battaglie a squadre 2 contro 2. Fedele al genere, infliggere danni ai vostri avversari aumenterà il rinculo che subiranno dai colpi più forti e contrariamente ad un fighting game tradizionale, otterrete uccisioni facendo uscire (scaraventando, in realtà) un personaggio da uno qualunque dei bordi dello stage anziché riducendo la sua barra della salute a zero. Questa meccanica di base decisamente familiare (é lo stesso principio di Smash) venne eseguita molto bene già nella prima uscita di MultiVersus, ed è ancora altrettanto divertente oggi, in quella definitiva.
Ogni personaggio avrà un suo archetipo specifico, come Combattente, Mago, Assassino, Tank, o Supporto, e questo archetipo sarà la prima linea guida che vi aiuterà a scegliere il vostro combattente, ed eventualmente farlo diventare il vostro main. I Combattenti come Wonder Woman o Batman, sono in genere più semplici da usare, mentre i Maghi come The Joker o gli Assassini come Arya Stark di Game of Thrones tendono ad avere più assi nella manica, adottando un gameplay basato sul combattimento indiretto. Anche le mosse incentrate sul team sono un aspetto interessante da considerare, come il potenziamento dello scudo del partner di Wonder Woman o la capacità di Bugs Bunny di scavare un tunnel per viaggiare rapidamente.
Per il suo (secondo) debutto, lo sviluppatore Player First Games ha dato al roster di MultiVersus una gradita rinfrescata visiva, fornendo a ogni personaggio dettagli extra nei loro modelli e nuove animazioni decisamente ben fatte. Ora i personaggi sono anche fisicamente più grandi e il combattimento è stato rallentato in generale rispetto ai ritmi schizofrenici della beta. Muoversi per i vari livelli richiede notevolmente più tempo, gli attacchi sono più lenti da eseguire e i salti sembrano più fluttuanti, aumentando il controllo aereo disponibile. Tutto questo rende l’azione decisamente più leggibile e, sebbene non ci fossero problemi intrinsechi con la precedente velocità di MultiVersus, è un cambiamento che apprezziamo, specialmente in relazione all’utilizzo di alcuni combattenti. I personaggi di classe Assassino sono già naturalmente veloci, come Arya Stark o Ciuffo Bianco (Gremlins), sono stati “addolciti” un po’, rendendoli più fruibili dall’utenza meno hardcore (tranquilli, nelle mani giuste possono ancora causare seri mal di testa a chiunque se li trovi contro). Viceversa, i robusti Tank come Iron Giant erano già naturalmente goffi e lenti, quindi il cambiamento non è nemmeno così evidente e/o problematico. Chiaramente, tra questi due estremi si collocano i nostri personaggi preferiti, quelli della classe Combattente (Batman, Wonder Woman, Shaggy, ecc.), il classico compromesso, vagamente comparabile allo scegliere Ryu o Ken in Street Fighter, o Andy e Joe in KOF.
Dopo aver esaminato il cast e le sue declinazioni, guardiamo cosa sarà possibile fare, in termini di attività, nella versione definitiva di MV. Vedete, uno dei nostri problemi con MultiVersus durante il suo periodo beta era la grave mancanza di attività al di fuori delle sue partite online essenziali: l’attenzione era rivolta esclusivamente alla competizione piuttosto che agli assurdi combattimenti con condizioni stravaganti presenti in altri giochi del genere. Fortunatamente, una nuova modalità PvE chiamata Fenditure è un passo nella giusta direzione, anche se la nostra impressione iniziale non é stata del tutto entusiasta. Fenditure vi consente di affrontare una serie di combattimenti e altre sfide, legati da una trama incentrata sul concetto di Multiverso, che spesso aggiungono divertenti Mutatori ai vari incontri. Qualche esempio? In uno avrete accesso a salti infiniti, che vi permetteranno di librarvi senza freni attraverso il livello, mentre altri vi faranno evitare esplosivi che piovono dal cielo. Fenditure propone anche altre attività come gallerie di tiro improvvisate e sfide di rottura del bersaglio. Questi nuovi tipi di missione, in tutta onestà, non sono sempre divertenti e a volte sembrano vagamente dei segnaposto messi lì apposta per far numero, ma riescono a spezzare la “monotonia” delle battaglie regolari abbastanza da farvi tornare il prurito alle mani e voler quindi tornare a pestare i vostri avversari.

Superare ogni evento disponibile in una Fenditura vi ricompenserà con cosmetici casuali e un nuovo tipo di oggetto chiamato Gemme. Da non confondere con i vantaggi del personaggio che guadagnerete ed equipaggerete nelle partite PvP online, le gemme sono esclusive delle Fenditure e, se equipaggiate, vi forniranno abilità particolari che funzionano solo in questa modalità PvE. Alcune delle prime gemme che abbiamo incontrato davano la possibilità di schivare automaticamente gli attacchi, dando al contempo una spinta significativa alla difesa, altre renderanno il vostro personaggio elettrizzato quando si verificavano particolari condizioni abbinate ad un potere di attacco aumentato o consentivano a un personaggio di avere un terzo salto per una mobilità extra. Ora, la nostra speranza è che questi miglioramenti abbiano effetti sempre più interessanti in grado di “rompere” il gioco in modi sempre più divertenti e anche capaci di variare lo stile di gioco. Ci è piaciuto quello che abbiamo visto finora nelle tre Fenditure disponibili al lancio, ma il loro divertimento sul lungo termine dipenderà dal potenziale degli scenari selvaggi creati dai Mutatori e da come sarete in grado di mitigare la loro sfida con le gemme. Ricordate come nella recensione di Dragon’s Dogma II parlammo di Caos Controllato? Ecco, MultiVersus deve adottare lo stesso approccio.
Veniamo alle note negative. MultiVersus, per sua natura di gioco free-to-play, é un gioco che verte su due pilastri: A- la necessità di una connessione online e B- le microtransazioni. Analizziamo i due punti separatamente, partendo da quello che riteniamo più grave, ovvero il dover essere costantemente connessi alla rete. E’ un problema, perché la mancata connessione andrà a danneggiare anche l’esperienza per giocatore singolo, precludendo l’accesso alle Fenditure o, peggio ancora, all’intero gioco. Sarà possibile giocare i classici scontri contro la IA o tra giocatori in locale, o andrà “solamente” persa una buona fetta dell’offerta disponibile? Chiaramente, questo é un problema che tanti altri prodotti attualmente sul mercato si portano dietro, e ampliando il discorso, significa anche che potenzialmente, se un giorno i capi di WB Games decidessero che MV non funziona più in termini di introiti, basterebbe loro premere un bottone per spegnere il tutto, ma tant’è. Proseguendo, parliamo delle microtransazioni. E’ normale che siano presenti in un free-to-play, e per una volta, non ci sentiamo di condannarle del tutto. Certo, sarà sempre possibile acquistare valuta per sbloccare personaggi (anche perché la “resa” dei combattimenti legata a tale valuta sarà risicata), ma per la maggior parte le microtransazioni sono legate a skin o altri elementi piuttosto innocui. Vedremo come si evolverà la cosa in futuro.

Prima di chiudere, due parole sul comparto audio e sulla localizzazione, da sempre un punto critico in ogni recensione. MultiVersus é… altalenante su questo fronte. Da una parte avremo personaggi come Batman e Joker doppiati dagli stessi doppiatori della STUPENDA serie animata del 1992, mentre dall’altra avremo una localizzazione scritta che spesso e (mal) volentieri sembrerà presa da una versione scadente di Google Translate. Stesso discorso anche per quanto riguarda la colonna sonora: se da una parte avremo tracce audio prese pari-pari dagli show (Batman, Adventure Time, Rick & Morty, ecc.), dall’altra avremo altre tracce create ad-hoc per il gioco che, semplicemente, non vi diranno granché. Le abbiamo trovate fin troppo generiche e dimenticabili.

Tirando le somme, al netto dei difetti riportati poco sopra, MultiVersus é un platform-fighter davvero divertente e realizzato con cognizione di causa. Ci siamo divertiti nel testare i vari personaggi (fortunatamente avevamo l’intero roster sbloccato, e per questo dobbiamo ringraziare WB Games) e a lavorare su combo sempre più assurde e complicate, e anche le varie Fenditure si sono dimostrate godibili anche rigiocandole più volte. In ultima analisi, ci sentiamo di consigliare l’opera di Player First Games, sia ai giocatori più smaliziati verso il genere, sia ai neofiti (d’altronde, essendo un free-to-play, provarlo non vi costerà nulla), ma se il vostro cuore ancora si strugge ed ha un buco a forma di Smash Bros. Ultimate, non guardate oltre: MultiVersus é il gioco per voi.
POWER RATING:
8.0/10
“Pur con un trascorso travagliato, MultiVersus viene finalmente lanciato sul mercato come un prodotto estremamente godibile. I ragazzi di Player First Games hanno svolto un lavoro sopraffino su quello che conta davvero, ovvero il gameplay, rifinendolo e andando a premiare la versatilità e la possibilità di espressione.”
PRO:
+Gameplay profondo e versatile, rifinito rispetto alla Beta
+La modalità Fenditure
+Ottimo roster di personaggi
+Splendido doppiaggio localizzato e colonna sonora per certe serie specifiche
CONTRO:
-La necessità di dover essere costantemente online
-Microtransazioni (per quanto perlopiù inoffensive, per ora)
-Il “resto” del comparto audio (non legato a nessuna IP) é fin troppo generico





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