Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da MyDearest
-Versione Testata: Nintendo Switch

-Disponibile per: Nintendo Switch, PC (VR)

Il publisher MyDearest ci porta in due versioni di Tokio decisamente differenti una dall’altra!

Non vi nascondiamo che, in certe particolari occasioni, il nostro genere di videogiochi preferito passa dall’essere l’adrenalinico mondo dei fighting games a quello, più meditativo e decisamente meno stressante, delle visual novel. Letteralmente da un estremo all’altro. Immaginiamo che possiate capire da soli il perché, ma per i più svogliati, sappiate che lo sforzo psico/fisico necessario a giocare ai nostri amati King of Fighters, Street Fighter, Mortal Kombat e via discorrendo é terribile, specialmente quando fuori ci sono 36° all’ombra. Ecco quindi che i ritmi più blandi delle visual novel acquistano improvvisamente una nuova rilevanza, un po’ come in questo caso, quando il publisher giapponese MyDearest ci ha offerto di recensire il suo ultimo Twin Pack per Nintendo Switch, contenente Tokyo Chronos e ALTDEUS: Beyond Chronos. Abbiamo gradito particolarmente, specialmente perché queste non sono due visual novel come le altre.

My Dearest infatti, non é un publisher come quelli con cui siamo soliti collaborare, visto che la sua specialità é quella di realizzare giochi per… VR. Avete capito bene. Oculus, PSVR, proprio quelli. Ora però, visto il successo di questi suoi esperimenti, ha deciso di voler espandere il proprio bacino d’utenza convertendo due delle sue opere più riuscite per la piccola console ibrida di Nintendo. Andiamo a vedere in cosa consisteranno i due giochi presenti all’interno di questa compilation.

Iniziamo da Tokyo Chronos. Inizierete il gioco svegliandovi in un edificio vuoto. La vostra memoria è confusa. Non sapete come ci siete arrivati. Non c’è nessuno in giro. I treni non passano. Il mondo è silenzioso. Alla fine, incontrerete alcune persone. Sono tutti vostri amici, ma nessuno di loro sa come è arrivato. Scoprirete che questo è il mondo di Chronos. Un mondo vuoto con solo ciò di cui avete bisogno e nient’altro. Questo mondo vi ha assegnato una missione: trovare l’assassino tra di voi. Solo allora potrete scappare? Il vero problema però é un altro: non solo nessuno sa chi è l’assassino, ma nessuno sa chi è stato ucciso. È un incipit davvero interessante, trovarsi in un mondo vuoto e cercare un assassino senza nemmeno il contesto di chi è stato ucciso. Il ritmo funziona bene, poiché rivela lentamente frammenti della storia e gli indizi di cui avrete bisogno per risolvere il mistero. Verranno aggiunti anche una serie di colpi di scena inaspettati, che ci sono piaciuti e che ci hanno colto genuinamente alla sprovvista. Nonostante una storia così interessante, Tokyo Chronos svela la storia attraverso il tempo speso a conoscere i personaggi, piuttosto che concentrandovi sulla trama. È un inizio lento, ma ci ha catturato dopo il capitolo 2 (il primo capitolo va visto come “preparatorio” per quelle che saranno le basi della storia) e non ci ha più lasciato andare.

Tokyo Chronos presenta un numero limitato di scelte durante il gioco e inizialmente abbiamo impiegato circa cinque ore per completarlo. Ma giocarci una volta non è la fine della storia; quando si rigioca, si possono fare nuove scelte e seguire rami diversi della storia. Anche se si rimane sullo stesso percorso, gli eventi cambiano e si dipanano in un nuovo finale. Per giocare tutte le scene e vedere tutti i finali, saltando anche le scene ripetute, vi serviranno circa 11 ore, il che è poco per una visual novel standard, ma abbastanza impressionante se si considera che originariamente era un gioco VR (esperienze notoriamente brevi).

Il secondo playthrough risponderà a molte domande rimaste senza risposta nella prima partita di Tokyo Chronos. Queste vi verranno rivelate nei nuovi segmenti della storia e notando cose che prima sarebbero state perse, ma che ora possono essere comprese con le nuove informazioni che forniscono più contesto. Abbiamo trovato interessante il modo di gestire il tutto poiché ci sono stati diversi momenti di realizzazione e comprensione basati sul fatto che si trattava di un secondo ciclo di gioco, una cosa che si adatta bene al nome “Chronos” incentrato sul concetto di tempo.

Veniamo ora a ALTDEUS: Beyond Chronos. Innanzitutto, sappiate che non sarà necessario giocare a Tokyo Chronos per comprendere la trama di ALTDEUS. Mentre quel capitolo si svolgeva nella moderna Shibuya e si concentrava su un gruppo di studenti delle superiori, questo sequel ci porta invece 300 anni nel futuro. La superficie terrestre è stata decimata dalle misteriose Meteore, costringendo l’umanità a fuggire nel sottosuolo ad A.T. City, un luogo pieno di illusioni olografiche create per sfuggire alla loro temuta realtà. Non sarebbe del tutto corretto descrivere questa distopia come Cyberpunk, ma non ci si allontana molto. Giocherete nei panni di Chloe, una “Designed Human” potenziata al massimo delle sue capacità. Lavorando per un’organizzazione militare chiamata Prometheus, piloterete un mech chiamato Alto Makhia e toccherà a voi proteggere A.T. City ogni volta che le Meteore si avvicineranno.

Tormentata dai ricordi di Coco, una ragazza cieca che un tempo aveva giurato di proteggere, le due diventarono amiche intime, ma poco dopo Coco venne divorata da una Meteora, lasciando Chloe in preda a un senso di colpa vendicativo. Incapace di andare avanti, le cose peggiorarono ulteriormente con l’arrivo di Noa, una idol virtuale progettata per assomigliare a Coco, che tra le altre cose aiuterà Chloe nel pilotare l’ Alto Makhia. Si uniranno poi diversi personaggi, ognuno dei quali interpreta un ruolo chiave (non ci saranno personaggi secondari in ALTDEUS). I vostri colleghi più immediati includono Yamato, un altro pilota della Makhia dalla natura impulsiva e Aoba, un collega calmo e composto che si occupa delle comunicazioni durante le missioni. Tutti sono guidati dal severo generale Deiter, che si occupa della pianificazione delle missioni, e ci sarà anche l’eccentrica professoressa Julie, responsabile della ricerca presso Prometheus che ha creato Chloe e Noa. La cosa più curiosa è che a completare questo cast troverete anche Anima, una misteriosa Meteora che per qualche ragione ha preso forma umana.

Le vostre decisioni relative alle battaglie e a ogni personaggio influenzeranno lo svolgimento del vostro playthrough. Tutte le comunicazioni saranno ufficialmente monitorate dal sistema Libra, che renderà disponibili più scelte di dialogo quando richiesto. Alcune saranno meno importanti e influenzeranno solo la percezione che le persone hanno di Chloe, come scegliere se complimentarsi per le performance di combattimento di Yamato o ignorare le sue vanterie. Altre avranno un impatto più significativo che determinerà direttamente gli eventi successivi, come scegliere di scansionare una Meteora a metà battaglia invece di attaccarla.

Non arriverete mai al vero finale di ALTDEUS entro la prima partita, questo gioco è progettato per essere rigiocabile e saranno presenti più finali. Con una campagna che vi terrà impegnati per il doppio del tempo di Tokyo Chronos, percorsi specifici dovranno essere completati prima che appaiano opzioni aggiuntive in quelle scene originali. Non dovrete nemmeno rigiocarlo per intero, poiché gli eventi potranno essere saltati all’interno di Arianna, un’area legata allo spazio che vi consentirà di tornare a segmenti della storia specifici una volta sbloccati.

Senza rovinare i misteri più grandi, ci siamo trovati completamente rapiti da questo mondo misterioso attraverso queste molteplici partite. Nonostante i soliti cliché degli anime come il fatto che tutti abbiano un colore di capelli diverso, ALTDEUS é stato in grado di farci innamorare anche del mondo di gioco vero e proprio, attingendo al commento sociale sullo stato di sorveglianza. ALTDEUS gioca anche con la mitologia greca in modo abbastanza significativo e mentre entrambi i giochi prendono il nome dal dio del tempo, fa frequenti riferimenti anche ad altre leggende. Tra Chloe che racconta a Coco storie su Apollo e Dafne, Noa che prega Artemide prima della battaglia o il gruppo ribelle di A.T. City chiamato “Organizzazione Patroclo”, ammettiamo si sono rivelati dei gran tocchi di classe.

Rispetto al suo predecessore, ALTDEUS apporta diversi miglioramenti al gameplay mantenendo uno stile artistico vibrante. Molto di questo ruota attorno alle fasi di combattimento tra mech e sebbene queste scene siano scriptate (ovvero già decise in partenza, ergo seguiranno un copione), potrete interagire con vari elementi dell’interfaccia utente, come avviare l’ Alto Makhia o allineare i colpi del vostro cannone a rotaia.

Tirando le somme, MyDearest ha fatto un ottimo lavoro con questo TOKYO CHRONOS & ALTDEUS: Beyond Chronos TWIN PACK, dimostrando che le visual novel native per realtà virtuale possono funzionare anche riadattando il loro contesto. Ci siamo ritrovati completamente immersi nelle storie di questo Twin Pack: nonostante per natura stessa del medium l’interattività rimanga minima, questo pacchetto è altamente consigliato agli appassionati di visual novel.

POWER RATING:
9.0/10
“TOKYO CHRONOS & ALTDEUS: Beyond Chronos TWIN PACK sono due giochi fantastici, con trame parimenti affascinanti, che faranno la gioia degli appassionati di visual novel in salsa thriller e fantascientifica. Bravissimi, MyDearest!”


PRO:
+ Comparto narrativo di prim’ordine
+ Cast di personaggi fantastico per entrambi i giochi
+ Direzione artistica di spessore
+ Buona quantità di contenuti

CONTRO:
– Pur belle, rimangono visual novel, un genere che tanti snobberanno a prescindere
– Saranno presenti diversi cliché del mondo anime

Lascia un commento

In voga