Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Limited Run Games
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)
LRG rende finalmente disponibile uno dei giochi più rari ed elusivi di tutti i tempi: Tombi! (o Tomba!, a seconda della vostra nazione di provenienza)
Iniziamo ad adorare i ragazzi di Limited Run Games, sapete? Li adoriamo perché la loro release-schedule é totalmente, assolutamente, fuori di testa. Il giorno prima ri-lanciano sul mercato Plumbers Don’t Wear Ties (CLICCATE QUI per la review) con tutta probabilità IL peggior “videogioco” mai creato, quello dopo invece ripescano dal 1997 una delle gemme più idolatrate e rare mai prodotte, ovvero il Tomba! oggetto di questa review. Genio e sregolatezza insomma, ma con una costante assolutamente ed indiscutibilmente pregevole: la preservazione videoludica.

Che ne dite di fare un po’ di ripasso prima di iniziare la review? Ottimo, perché non l’avreste scampata in ogni caso (nulla vi vieta di saltare questo capitolo, sia chiaro. NdR). Tomba!/Tombi!, sviluppato da Whoopee Camp nell’ormai lontano 1997, é un gioco decisamente bizzarro, a maggior ragione se si va ad analizzare la sua versione europea e ancor più se si prende in esame quella relativa al mercato italiano. Innanzitutto, il gioco fu stampato in un numero irrisorio di copie, rendendolo immediatamente un pezzo da collezione raro ricercato da migliaia di collezionisti, e inoltre, avrete sicuramente notato come il gioco sfoggi due nomi distinti. Il nome ufficiale é “Tomba!”, ed infatti é riportato dalle versioni nordamericane ed asiatiche, mentre sul mercato europeo, il gioco é chiamato “Tombi!”. Questo perché lo sviluppatore si rese conto che nella nostra lingua, l’immagine di una tomba (inteso come luogo di riposo mortuario) sarebbe stato decisamente poco in linea con il gioco. E’ una sottigliezza, ma é comunque qualcosa che, sommato a quanto sopra, ha fatto sì che il titolo raggiungesse uno status di culto per i fan. Ora, sbrigate queste formalità, possiamo passare alla recensione di questa Special Edition.
Tombi! (per amore della nostalgia useremo il nome originale Europeo) era un platformer tipicamente giapponese che ha affascinato molti giocatori PS1 nel lontano 1997. Spesso bizzarro ma quasi sempre luminoso e allegro, Tombi offriva qualcosa di molto diverso dai blockbuster del genere, come Crash Bandicoot o Spyro. Era una curiosa miscela di platform 2D basato su sprite e ambienti 3D stratificati. Aveva persino elementi RPG. Il gioco ha sempre meritato un altro tentativo di trovare un pubblico più ampio, specialmente per i prezzi assolutamente FOLLI delle versioni fisiche originali, quindi siamo più che lieti che esista questa Tombi! Special Edition. Questa è una riedizione dotata di un paio di moderne comodità chiave: la possibilità di salvare ovunque e un’opzione di riavvolgimento. Nella versione originale, il salvataggio poteva essere effettuato solo tramite cartelli stradali sparsi negli ambienti interconnessi del titolo e trovarli poteva diventare un feroce mal di testa, soprattutto se per qualche motivo si aveva fretta di posare il controller.

Inutile dire che queste nuove funzionalità possono risparmiarvi un sacco di potenziale frustrazione. Tombi! non è un gioco particolarmente difficile, ma può essere sorprendentemente complicato e a volte un po’ noioso. Come detto, l’avventura è ambientata in una rete di aree interconnesse, quindi sarà presente e necessario un bel po’ di backtracking per accedere a luoghi precedentemente irraggiungibili o per completare una missione, in uno stile pseudo-metroidvania.
Tra l’altro, avete letto bene, Tombi! ha delle missioni. Il protagonista dai capelli rosa incontrerà un sacco di strani personaggi durante i suoi viaggi e, a volte, vi chiederanno di risolvere un compito e vi offriranno una ricompensa al suo completamento. Dal ritrovamento di cani smarriti alla risoluzione di strani enigmi, il mondo del gioco è pieno di piccole storie assurde. L’unico problema è che tenere traccia dei vostri obiettivi attuali può essere difficile. Sarà disponibile un elenco di missioni e una mappa, ma dovrete comunque ricordare chi vi ha chiesto cosa e dove. In quanto tale, il backtracking, completo di chiacchierata con ogni PNG nelle vicinanze, può iniziare a impantanare l’esperienza. Per essere onesti, non è che il mondo del gioco sia particolarmente tentacolare, ma vi ritroverete comunque a dover esaurire ogni possibilità se e quando vi ritroverete bloccati. C’era una missione nascosta che vi siete persi per strada? Uno scrigno del tesoro con un oggetto speciale? Forse avreste dovuto parlare con quel PNG non una, ma più volte? Tombi! ogni tanto ha la tendenza a diventare un po’… contorto, nel tipico stile dell’era PS1.

Eppure, nonostante queste seccature, c’è una seria dose di fascino e di folle energia in puro stile anni ’90 che pervade tutto Tombi!. Riesce ancora ad essere un’avventura inebriante e strana dal sapore unico a quasi tre decenni dalla sua uscita iniziale, e questo è in parte dovuto al gameplay di base che, per fortuna, ha resistito alla prova del tempo. Le fasi platform sono un mix soddisfacentemente tattile di salti, balzi, rimbalzi e prese. In effetti, il nostro eroe in pantaloncini corti può afferrare quasi tutto, compresi i suoi nemici, e può persino arrampicarsi sulla maggior parte dei muri, il che porta a un interessante level design. Vi verrà anche concesso un sacco di controllo direzionale durante un salto e, sebbene la sensibilità possa richiedere un po’ di tempo per abituarsi (specialmente se giocate utilizzando l’analogico), riesce comunque a conferire a Tombi! una sorta di vantaggio basato sulle abilità che non è necessariamente presente in titoli simili.
E’ semplicemente, costantemente, divertente da giocare una volta entrati nel ritmo e nell’ottica di gioco, balzando da una sporgenza all’altra, dondolando sui rami e lanciando maiali malvagi sullo schermo. Inoltre, l’avventura non si protrae a lungo, attestandosi intorno alle 7, massimo 10 ore. Ricordate, non tutto deve protrarsi all’infinito. Molto meglio qualcosa di più focalizzato e che é consapevole di cosa vuole fare: come Tombi!.

Tirando le somme, Tombi! è ancora un piccolo platformer strano e per lo più meraviglioso, pieno di carattere e fascino dall’inizio alla fine. Alcuni dei suoi elementi di design più contorti possono frustrare e il backtracking a volte è un po’ faticoso, ma il gameplay di base rimane soddisfacentemente divertente. E, con l’aggiunta di salvataggi illimitati e una meravigliosa modalità Museo piena fino all’orlo di opere d’arte, schizzi e persino interviste ai creatori del gioco originale, è difficile non apprezzare e divertirsi con questa gemma PS1 rivisitata.
POWER RATING:
8.0/10
“Limited Run Games ha riportato alla luce una gemma dimenticata dell’era PS1. Con un gameplay divertente, tantissimi extra ed un lavoro di restauro impeccabile, Tombi! è pronto a vivere una seconda giovinezza e ad essere apprezzato da un pubblico nuovo di zecca.”
PRO:
+ Tecnicamente LRG ha fatto un ottimo lavoro
+ Gameplay semplice e divertente
+ Carismatico e colorato
+ Modalità Museo superlativa
CONTRO:
– Tempi di caricamento un po’ troppo lunghi
– Lo sviluppo del gioco può risultare frustrante





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