Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da 11 Bit Studios
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Xbox Series X|S, PlayStation 5, PC (Windows, Epic)
11 Bit Studios e Fool’s Theory ci portano nella Varsavia di inizio Novecento per una avventura dalle tinte dark!
Mettetevi nei nostri panni. Immaginate che, da amanti dell’horror e con una particolare propensione verso quel capolavoro letterario di Dracula scritto da Bram Stoker, improvvisamente vi arrivi un comunicato stampa dove vi viene annunciato che a breve sarebbe stato possibile testare un RPG ambientato proprio in quel periodo storico e per di più con le stesse tinte dark. Gioia! Giubilo! Ebbene, questo fu il nostro stato emotivo per tutto il tempo che è passato da quella fatidica e-mail al poter testare effettivamente il gioco sulla Xbox della redazione.

Fortunatamente, ne è valsa la pena. Questo gioco di ruolo di medie dimensioni potrebbe non eguagliare la portata sbalorditiva di colossi come Baldur’s Gate 3, Metaphor: ReFantazio o Dragon’s Dogma II, ma è comunque ricco di atmosfera e buone idee, per lo più ben eseguite. A parte qualche movimento buggato e qualche problema di doppiaggio, il combattimento a turni è pieno di interessanti scelte strategiche e la sua fantastica premessa e narrativa riescono a dare una spinta alla ricerca di indizi e alla raccolta di prove in stile punta e clicca più che decentemente.
Veniamo alla trama. Vestirete i panni di Wiktor, l’omonimo taumaturgo, una figura a metà tra un cacciatore di mostri come Geralt di Rivia ed un mago, in soldoni un mix tra un umano dotato di poteri soprannaturali e un detective extraplanare. Il viaggio per scoprire le circostanze della morte del padre lo vede spesso impegnato nel suo mestiere esoterico sia al servizio di questo obiettivo, sia come distrazione da esso. Le varie storie intrecciate di una Polonia sull’orlo della rivoluzione, così come Wiktor che scopre tutti i modi in cui le cose sono cambiate a casa sua nei suoi quindici anni di assenza, creano un avvincente nodo narrativo per tutte le 20 ore di durata dell’avventura.

Ci è piaciuto un sacco il comparto narrativo di The Thaumaturge, ma questo non vuol dire che il gioco sia privo di problemi: sebbene abbiamo trovato interessanti molte delle storie principali e secondarie, il ritmo lento dell’esperienza significa che passerete estesi periodi di tempo a leggere e ascoltare prima di avere la possibilità di agire. Quando sarà possibile, lo farete tramite opzioni di dialogo che possono variare in base alle scelte passate o alle vostre abilità. Alle volte The Thaumaturge vi chiederà di fare delle ipotesi sulla vita di Wiktor e sulle sue vecchie relazioni per le quali, però, non avrete alcun contesto. Ad esempio, vi chiederà regolarmente di essere gentili o “decisamente ostili” (per usare un termine educato) con le persone che apparentemente lo conoscono, il problema è che voi (i giocatori) non conoscete loro ed il gioco non vi darà una ragione adeguata per decidere in un modo o nell’altro. Detto questo, ci è piaciuto che le opzioni di dialogo sembrassero regolarmente rischiose e che le limitazioni imposte dagli incontri precedenti o dalle statistiche attuali di Wiktor riuscissero a trasformare il semplice chiacchierare con le persone una “sfida nella sfida” nel contesto di gioco. The Thaumaturge mette in scena uno spettacolo convincente nel darvi il controllo sui suoi eventi.
Le missioni saranno incentrate pesantemente sul curiosare, investigare oggetti sia banali che magici in privato e in pubblico, il tutto per guadagnare “osservazioni”, che sono indizi particolari che potrete trarre sulle persone che hanno interagito con loro in base a qualsiasi residuo emotivo persistente. La lussuria persistente sulle lenzuola o il caos astuto su un proiettile vagante conficcato in un muro possono aiutarvi a trarre conclusioni sulle persone coinvolte in queste cose. Anche se questo significa in gran parte usare la vostra percezione per investigare oggetti luminosi in una versione più mistica della modalità detective di Batman, la scrittura particolarmente buona che accompagna gli indizi aggiunge un po’ di dramma accentuato mentre lavorate per mettere insieme tutti i pezzi nella vostra testa prima che il gioco metta un’enorme insegna al neon sulle risposte giuste.

L’Europa di inizio XX secolo è un ambiente particolarmente azzeccato per tutto questo dramma politico ed i suoi intrighi magici. L’espansione imperiale russa in Polonia e la rivoluzione di quest’ultima contro gli intrusi sono dense del tipo di tensione che solo periodi storici come quello in oggetto possono offrire. Il continuo tira e molla tra gli occupanti e i cittadini sempre più scontenti è qualcosa contro cui l’avventura soprannaturale di Wiktor si scontra costantemente, e aiuta davvero a mantenere questa storia con i piedi per terra e con cui è possibile identificarsi anche quando le cose si fanno dense di termini incomprensibili e sciocchezze create ad-hoc per mandare avanti la trama.
Veniamo al sistema di combattimento. La Varsavia del gioco sarà piena fino all’orlo di gente che preferirebbe che voi e i vostri compari foste morti o mutilati piuttosto che occuparvi dei loro affari, e fortunatamente quando scoppierà il combattimento, non sarete soli. I Salutor, gli esseri spirituali che infestano le persone e i luoghi del mondo, possono essere addomesticati per assistervi. Ognuno ha i propri punti di forza e tipi, che possono essere usati contro certi tipi di debolezze nemiche, in stile Pokemon. Intrecciare gli attacchi di Wiktor e dei Salutor da voi scelti per creare la sinergia migliore per il vostro attacco non sarà mai noioso, anche se a dire il vero non sarà nemmeno particolarmente impegnativo, nemmeno alla difficoltà più alta. Questo avviene (in parte) perché tutti i Salutor attualmente catturati saranno disponibili per passare da uno all’altro in qualsiasi momento, quindi avrete sempre accesso alle vulnerabilità del vostro nemico. Non solo però, perché ad ogni turno otterrete una valanga di informazioni su ciò che accade a ogni turno. Sarete in grado di pianificare chi sarà il prossimo, che tipo di attacco userà e quanto i vostri nemici sono vicini alla morte quando metterete in coda i vostri attacchi, e per quanto ottenere informazioni quasi perfette in battaglia è una cosa grandiosa, i nemici non sembrano in grado di avere la stessa capacità di prendere buone decisioni che avrete voi, andando così a rafforzare il punto sulla non-eccessiva difficoltà del titolo.

I nemici saranno al 90% tizi normali ridisegnati con abiti o uniformi diverse, e brandiranno coltelli, mazze, pistole o, alla bisogna, i loro pugni. Potrebbero non essere visivamente accattivanti, ma la maggior parte dei loro attacchi infliggerà più di un danno diretto, come aggiungere effetti di stato dannosi o prosciugare la vostra concentrazione per aprirvi a danni sostanziali. Wiktor, insieme a tutti i potenziali spiriti con cui può lottare sotto il suo controllo, ha un bel menu di opzioni offensive. Sebbene molti combattimenti con questi scagnozzi casuali sembrino accadere dal nulla e per quelle che dovrebbero (e onestamente potrebbero) essere ragioni facilmente evitabili, non fa male ottenere quante più opportunità possibili per mettere in pratica tutte le vostre potenziali opzioni, così come guadagnare punti per aumentare di livello le vostre abilità di taumaturgia, che aumentano le vostre statistiche, vi danno accesso a ancora più attacchi e potenzialmente sbloccano nuove opportunità di scoperta e dialogo. Il restante 10% dei nemici saranno invece salutor o altri taumaturghi. Oltre a essere solitamente combattimenti visivamente più ispirati, con l’aggiunta di un nemico non bersagliabile che influenzerà la battaglia in qualche modo, si svolgeranno in gran parte come gli altri incontri. Saranno sicuramente più impegnativi e forniranno punteggiature interessanti ad alcune delle missioni secondarie più ispirate della campagna, ma non vanno ad influire granché sulla difficoltà complessiva del titolo.

Tirando le somme, The Thaumaturge è gioco dall’incedere lento e ricco di testo, spesso curioso ed accattivante, che intreccia politica sindacale rivoluzionaria e misticismo per creare una atmosfera unica e affascinante di fantascienza storica. È un C-RPG in tutto e per tutto, pieno di sistemi incrociati come la raccolta di osservazioni, abilità taumaturgiche e combattimenti tutti divertenti e coinvolgenti nonostante i controlli a volte incerti, le conversazioni goffe e le strane voci fuori campo. Ma se qualche meccanica traballante non vi ha impedito di divertirvi con giochi di ruolo come Vampyr o The Witcher (diciamocelo, saranno anche ottimi, ma non sono perfetti), sarete più che pronti a godervi questa cupa escapade nella Varsavia di inizio ‘900.
POWER RATING:
8.0/10
“The Thaumaturge è un gioco che tenevamo d’occhio sin dal suo annuncio, e non ci ha deluso. Ben fatto, narrativamente intrigante e meccanicamente profondo, potrebbe essere una delle sorprese dell’anno.”
PRO:
+Atmosfera fantastica
+Sistema di combattimento intrigante e complesso
+Il sistema di Salutor funziona a meraviglia
CONTRO:
-Fin troppo facile
-Qualche indecisione tecnica





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