Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: Xbox Series X|S, PlayStation 5, PC (Steam)

Tratto dal popolare anime, SYNDUALITY diventa un videogioco!

ATTENZIONE: Per giocare a SYNDUALITY: Echo of Ada saranno richiesti una connessione ad internet ed un abbonamento PlayStation o Xbox per il multiplayer

Raramente ci capita di essere sorpresi da qualcosa, in ambito videoludico. E’ uno dei contro derivanti dal fare questo mestiere da più di venticinque anni. Ogni tanto però, qualcosa riesce ancora a destare il nostro interesse, come nel caso di questo SYNDUALITY: Echo of Ada, ultima produzione di Bandai Namco. Ora, prima di lanciarci nella review vera e propria, chiariamo una cosa: non stiamo dicendo che il gioco basato sull’anime che porta lo stesso nome reinventi il genere o quant’altro, ma sommando tutti gli ingredienti di questa ricetta videoludica, la pietanza estratta dal forno è risultata saporita al punto da farci pulire il piatto e chiedere il bis. Non male, che dite?

SYNDUALITY è un progetto cross-media finanziato da Bandai Namco stessa, con un (fantastico, va detto) anime attualmente in onda su Disney+, e diversi altri progetti tra cui light-novel, manga e ovviamente, il gioco che andremo a recensire. Andiamo a vedere la trama che farà da “innesco” per le vicende di gioco.

In un lontano futuro, il 92% dell’umanità è stata spazzata via da una misteriosa pioggia blu chiamata Tears of the New Moon. Oltre a uccidere gli umani al contatto, la pioggia blu ha anche reso animali e piante giganteschi e aggressivi. Per sopravvivere, la società si è trasferita sottoterra e ha adottato l’uso di enormi mech chiamati Cradlecoffin (trad. Culla-Bara) per esplorare la superficie e raccogliere i cristalli AO, l’unica risorsa utilizzabile per creare l’energia necessaria a sopravvivere. Nel gioco assumerete il ruolo di un Drifter (così sono chiamati i piloti di Cradlecoffin) senza nome e senza volto. Il vostro obiettivo? Arrivare lassù, prendere le cose di cui avete bisogno per potenziare la vostra base e fare soldi, e andarvene prima che la popolazione locale trasformi il vostro Cradlecoffin in una tomba.

Parliamo un secondo dei Cradlecoffin, oggettivamente la cosa più importante dell’intera esperienza legata a SYNDUALITY. Iniziamo dicendo che, rispetto a quanto visto in altre produzioni, i Cradlecoffin sono… differenti. Innanzitutto sono decisamente più lenti di qualcosa che trovereste giocando ad un qualunque Armored Core (a tal proposito, CLICCATE QUI per la recensione di un capolavoro), anche se armati in modo simile, dato che sono comunque bipedi e impugnano armi, ma più veloci dei colossi che vedreste nel mitico MechWarrior. Pronti per una citazione oscura? A noi hanno ricordato tantissimo i mech di Phantom Crash (2002, Xbox, Genki), il che significa che rappresenteranno un buon equilibrio tra l’essere ragionevolmente veloci ma comunque pesanti e limitati in termini di mobilità verticale. Per utilizzare un paragone sportivo, i mech di Armored Core 6 possono scartare, schivare, saltare e schiacciare come Michael Jordan nei Playoff del ’95, mentre i Cradlecoffin assomigliano più a robusti giocatori di hockey su ghiaccio: veloci, duri, ma fondamentalmente inchiodati a terra.

Fortunatamente, non sarete soli in queste pericolose sortite sulla superficie. Oltre al vostro mech, avrete un Magus, una specie di IA umanoide che potrete personalizzare completamente e con cui potrete giocare a travestirla (la nostra, ad esempio, indossava una divisa da scolaretta giapponese, capelli a caschetto grigi ed occhi rossi, rendendola de-facto una sorta di Rei Ayanami), che vi aiuterà ad orientarvi quando sarete in superficie, contrassegnando gli obiettivi sulla mappa, avvisandovi delle minacce e persino tenendo traccia del meteo. Saranno disponibili diverse personalità tra cui scegliere, tra cui la mentore-sorellona solidale, la ragazza pudica e desiderosa di compiacere; il fratello maggiore incoraggiante e l’atleta che vuole solo farvi diventare la migliore versione di voi stessi. Sono un gruppo stranamente simpatico e non farete fatica a trovare la personalità più adatta a voi stessi. In più, poiché sono l’unica compagnia che avrete per la maggior parte del tempo speso in SYNDUALITY, la loro presenza è enormemente benvenuta.

Oltre ai loro vestiti e al loro aspetto, potrete anche personalizzare le abilità speciali e la specializzazione del vostro Magus, che si tratti di trovare Cristalli AO, fornire maggiori informazioni sui diversi Ender (il nome per quella flora e fauna superpotenti di cui abbiamo parlato prima) o darvi informazioni dettagliate sugli altri Cradlecoffin che incontrerete una volta che sarete usciti in superficie. Abbiamo particolarmente apprezzato i focus dedicati a proteggerci dalla pioggia malvagia sia quello che ha un talento per individuare altri Cradlecoffin a distanza: sentire un altro motore in questo gioco è stressante per tutta una serie di motivi che vedremo tra poco, ma al di là di questo, abbiamo apprezzato il fatto che sia possibile customizzare il proprio Magus per aiutarci a diventare il miglior Drifter possibile, enfatizzando i nostri talenti o colmando le nostre lacune.

Gestire ogni missione significherà fare molte scelte interessanti. Quanto lontano dagli ascensori che vi portano dentro e fuori dalla sicurezza del sottosuolo sareste disposti ad avventurarvi? Che tipo di materiali vorrete raccogliere per la vostra base e quanto sarete disposti a rischiare per ottenerli? Quante munizioni porterete con voi? Che tipo di mech utilizzerete? Darete priorità alla capacità di carico o alla difesa? Tutte queste scelte sono importanti e potreste pentirvi delle vostre azioni quando vi ritroverete seduti con poca salute senza kit di riparazione, lontani da un ascensore in un mondo in cui tutto vuole uccidervi. Qui è dove SYNDUALITY raggiunge il suo picco, quando la criticità di ogni singola scelta raggiunge il massimo e tutte convergono in una situazione dall’esito più che incerto.

Infine, c’è la componente online. In SYNDUALITY: Echo of Ada, non sarete mai soli sulla mappa di gioco. Alcune delle principali location avranno banditi comandati dalla IA in giro con cui sarà difficile avere a che fare, ma avrete anche altri giocatori reali sul campo al tuo fianco. In genere, un incontro con un altro giocatore porta entrambi a premere l’emote “Wave” (saluto) e a saltellare su e giù un paio di volte prima di ripartire ciascuno per la propria strada. Sono incontri tesi, e si può sentire la trepidazione da entrambe le parti nell’impegnarsi in qualsiasi tipo di combattimento in una situazione come questa, poiché, come da regole degli sparatutto ad estrazione, morire significa perdere tutto ciò che si trasporta. Chiunque sopravviva a un teorico scontro PvP può saccheggiare i beni del nemico distrutto, e persino prendere le parti del suo mech.

Il fatto che la sconfitta conti così tanto in questo gioco rende ogni run importante, borderline viscerale. E con così tante ragioni per lanciarsi in una run, avrete naturalmente un obiettivo da raggiungere ogni volta che uscirete dall’ascensore. Le richieste pioveranno da varie fazioni che vi ricompenseranno con nuovi equipaggiamenti e capi d’abbigliamento Magus in caso di successo, ma avrete anche decine di stanze e funzioni nella vostra base fatiscente che potrete costruire e potenziare raccogliendo e creando materiali. Alla fine, sbloccherete la possibilità di creare una squadra di co-up con i giocatori che incontrerete sul campo, che genererà a sua volta un enorme mostro boss con cui poter combattere insieme per alcune ricompense casuali. C’è persino una modalità single-player completa da sbloccare che funge da pseudo-modalità storia, in cui piloterete un mech pre-assemblato aiutato da un Magus “ad hoc” per affrontare missioni su misura e raccogliere documenti che si collegano alla mitologia dell’universo di SYNDUALITY.

Tirando le somme, il mix di interazione umana e di combattimento mecha sono la salsa che unisce davvero SYNDUALITY: Echo of Ada. Sono state mescolate un sacco di cose in questo unico pacchetto, e il fatto che tutto funzioni così bene e crei un’esperienza così avvincente e immersiva è una vera delizia. Come abbiamo detto, ormai non ci stupiamo per quasi nulla in ambito videoludico, ma SYNDUALITY: Echo of Ada è stata una eccezione: senza dubbio uno dei migliori shooter ad estrazione che ci sia capitato di giocare.

POWER RATING:
8.5/10

“Synduality Echo of Ada è stato un fulmine a ciel sereno. Senza dubbio uno dei migliori shooter “ad estrazione” che ci sia capitato di testare. In più, il mix di fantastici mech, personaggi personalizzabili e combattimenti serrati, non fanno che impreziosire questa esperienza.”

PRO:
+Gameplay-loop avvicente
+Combattimento serrato e soddisfacente
+I compagni IA sono sia utili che gradevoli
+Customizzazione fantastica: totale libertà

CONTRO:
-Qualche indecisione nella curva di difficoltà
-Alle volte, sarà difficile capire quando la pioggia vi sta danneggiando
-Il “sempre online”, unito alla richiesta di un abbonamento per il multiplayer, inizia a stancare, oltre a rendere l’esperienza decisamente esosa

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