Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Favor Games
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: Xbox Series X|S, PC (Steam)

Le profondità abissali saranno il vostro incubo in Deepest Trench!

Se c’è una cosa che adoriamo, da giocatori della vecchia guardia, è il poter giocare in split-screen. Non importa quale sia il genere del gioco, la sua trama, il suo gameplay: preferiremo sempre la coop “tattile” a quella, vagamente sterile, dell’online. E’ stato quindi con estremo piacere che abbiamo accettato di recensire Deepest Trench, una tesa e misteriosa avventura subacquea sviluppata dai ragazzi di Favor Games.

Guardiamo la trama. Deepest Trench immerge i giocatori in un’operazione militare segreta ambientata nella parte più profonda dell’oceano: la Fossa delle Marianne. Nei panni di un team di due persone, vi imbarcherete in una missione per esplorare questo regno misterioso, affrontando pericoli inaspettati e svelando una narrazione avvincente lungo il percorso. La storia del gioco aggiunge un senso di urgenza e scopo alla vostra esplorazione, mentre vi addentrate sempre più a fondo nella trincea e scoprite la verità dietro la presenza dell’Esercito in questo mondo sottomarino.

Comunicazione e cooperazione saranno fondamentali in Deepest Trench. Dovrete infatti coordinare i vostri movimenti, condividere le vostre scoperte e creare strategie insieme per superare gli ostacoli e navigare nell’insidioso ambiente sottomarino. Che si tratti di manovrare in spazi ristretti, evitare creature ostili o risolvere intricati enigmi, il successo in Deepest Trench dipende da un efficace lavoro di squadra e dalla comunicazione. Ci è piaciuto molto questo particolare. Girovagare a caso per i livelli di gioco, ognuno per i fatti suoi, porterà solamente alla disfatta o, nel migliore dei casi, ad una immane perdita di tempo. E’ un po’ come una partita di basket: la squadra deve collaborare, se vuole vincere.

Gli enigmi riscontrabili nel gioco saranno diversi: riparare un ascensore, attivare set di interruttori, smontare condotti per aprire passaggi, operare macchinari, pilotare veicoli sottomarini… ce ne sarà per tutti i gusti. Chiaramente, ad un certo punto sarà necessario anche difendersi dalla fauna sottomarina (non vi vogliamo rovinare la sorpresa) ed anche qui, la parola d’ordine sarà collaborare: agire al momento giusto, fare da esca, le meccaniche in gioco saranno quelle viste in tantissime opere cinematografiche.

Tecnicamente, siamo di fronte ad un buon titolo d’esordio. Certo, è palese come il team non avesse a disposizione i budget faraonici dedicati alle produzioni Tripla A, ma il risultato finale visibile a schermo è sicuramente d’effetto. C’è anche una buona dose di dettaglio, visibile già durante l’introduzione: nello specifico, il modello poligonale di una Range Rover Evoque e, poco dopo, appesa ad un muro, la canotta col numero 9 indossata da Michael Jordan (!!!) nelle Olimpiadi del 1992. Note negative? Sicuramente le animazioni avrebbero potuto essere curate maggiormente, così come le espressioni facciali dei personaggi.

Tirando le somme, Deepest Trench è un prodotto valido se esaminato sotto la prospettiva della produzione indipendente, rafforzato da meccaniche coop che funzionano. Certo, non reinventa la ruota, ma se siete alla ricerca di un gioco interessante, l’avete trovato.

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