Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Casual Brothers Ltd
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC (Steam)
-Sviluppatore: Casual Brothers Ltd
-Publisher: Casual Brothers Ltd
Sognate di correre su colorate automobiline impersonando baffuti idraulici italiani? Hot Rod Mayhem ci va vicino
Avanti, non scherziamo. E’ letteralmente impossibile non paragonare qualunque gioco di corse “di un certo tipo” al colossale Mario Kart di Nintendo. Con questo non vogliamo certo denigrare chi prova ad interpretare la formula a modo suo, tutt’altro, e i vari Crash Team Racing, Sonic & Sega All-Stars Racing e Street Racer (questo non ve lo aspettavate, vero? NdP) o, allargando leggermente il cerchio, WipEout (rifletteteci, e scoprirete che al di là dell’estetica, segue gli stessi principi) sono la riprova che c’è effettivamente spazio per diversi competitor, ma come abbiamo già detto, è inevitabile essere paragonati al migliore della classe. E’ un po’ come voler iniziare a giocare a basket a livello professionistico ed essere paragonati a Michael Jordan, capito cosa intendiamo?
Quindi, come dicevamo, pur prendendo ampiamente spunto da pilastri del genere, Hot Rod Mayhem cerca di ritagliarsi una propria identità con un eccentrico senso dell’umorismo, personaggi esagerati e un design caotico dei tracciati. Il risultato finale è un gioco che offre la giusta dose di caos per mantenere il divertimento – soprattutto per i giocatori occasionali o più giovani – ma non è all’altezza dei giochi più raffinati.

Fin dall’inizio, Hot Rod Mayhem abbraccia un’estetica giocosa e simile a quella di un giocattolo. Le opzioni di personalizzazione del personaggio offrono una divertente varietà di caschi buffi e abiti colorati, e la gamma di veicoli, ognuno con statistiche distinte per velocità, maneggevolezza, peso e potenza, aggiunge un gradito livello di scelta. Il drifting gioca un ruolo chiave nel gameplay, caricando una barra della nitro che può essere utilizzata strategicamente per guadagnare terreno, il che conferisce alla guida un’atmosfera arcade facile da apprendere, anche se non tutte le auto si comportano allo stesso modo. Purtroppo, invece di offrire un tutorial strutturato, il gioco si affida ai suggerimenti nella schermata di caricamento per insegnarne le meccaniche, il che rende le prime gare più caotiche del dovuto, almeno finché non si supera la curva di apprendimento.
La modalità Campionato del gioco è il fulcro dei contenuti in solitaria, combinando gare tradizionali con eventi a obiettivi che danno il via a ogni coppa. Queste sfide, come schivare sfere elettriche o eseguire salti spettacolari, offrono un piacevole cambio di ritmo e aggiungono varietà rispetto alle classiche gare su circuito. L’inclusione di tre livelli di difficoltà contribuisce a rendere il gioco più accessibile e scalabile, e il livello Medio offre un’esperienza piuttosto bilanciata, anche se i giocatori più esperti potrebbero volerlo aumentare a Difficile per un livello di sfida maggiore. Nonostante la curva di apprendimento accessibile, tuttavia, l’IA non è sempre abbastanza aggressiva da spingere i giocatori a padroneggiare le meccaniche di gioco, il che potrebbe limitare la sfida per i piloti di kart più esperti.

Il punto debole di Hot Rod Mayhem è però l’uso dei potenziamenti. Sebbene il gioco includa elementi classici del genere come razzi, scudi e turbo, la maggior parte degli oggetti risulta un po’ troppo derivativa e priva dell’impatto visivo o delle sfumature strategiche dei giochi di kart più noti. L’oggetto razzo, ad esempio, funge da missile a ricerca per il giocatore in testa, ma ha anche la frustrante capacità di tornare indietro come un boomerang e colpire chi lo usa se non si presta attenzione. Il design dell’oggetto è più incline al caos che alla strategia e, sebbene questo possa divertire i giocatori più giovani, non aggiunge molta profondità tattica. Allo stesso modo, il commentatore entusiasta del gioco, chiaramente progettato per infondere energia nelle gare, può diventare ripetitivo e fastidioso molto velocemente: per fortuna, c’è un’opzione per silenziarlo.
La varietà dei tracciati, d’altra parte, è uno degli aspetti più forti del gioco. Con 10 tracciati principali e molteplici varianti, tra cui versioni invertite e distorte, c’è una discreta quantità di contenuti da affrontare. Ambientazioni a tema come cime innevate, città illuminate al neon e persino barbecue in giardino offrono molta varietà visiva, con occasionali pericoli interattivi che contribuiscono a rendere il tutto più movimentato. Tuttavia, sebbene gli ambienti siano divertenti e fantasiosi, la grafica in sé non sempre impressiona: texture ed effetti sono discreti, ma mai eccezionali.

Tirando le somme, Hot Rod Mayhem è un’aggiunta gradevole al genere delle corse di kart. Non reinventa la ruota e non sempre rifinisce gli elementi che prende in prestito dai soliti ignoti, ma fa abbastanza per intrattenere nel giusto contesto. È più godibile in modalità multigiocatore casual o con giocatori più giovani, dove la sua semplicità e il suo fascino emergono più chiaramente. E’ chiaro, difficilmente potrà impensierire i pilastri del genere, ma offre abbastanza divertimento da meritare un giro, soprattutto per chi cerca una competizione spensierata sul divano, magari assieme ai propri figli/nipotini.





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