Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Dotemu
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)
-Sviluppatore: The Game Kitchen
-Publisher: Dotemu

Ninja Gaiden Ragebound è uno dei migliori action-platformer di tutti i tempi, esattamente come la trilogia originale di Ninja Gaiden!

Quando un nome come Ninja Gaiden riecheggia nel panorama videoludico, non si tratta mai di un semplice annuncio, ma di una vera e propria dichiarazione d’intenti. Questo non è un semplice marchio; è un’eredità sanguinaria, un’arte marziale letale, una filosofia del design che ha plasmato un’intera generazione di giocatori. Per decenni, il nome di Ryu Hayabusa è stato sinonimo di precisione chirurgica, di sfida brutale e di una padronanza del gameplay che pochi altri titoli possono anche solo sperare di emulare.

La serie originale su NES era un rito di passaggio, un’esperienza che chiedeva il massimo e che, in cambio, offriva un’incredibile sensazione di soddisfazione. E i capitoli moderni non sono stati da meno, elevando la formula a un livello di brutalità e di spettacolarità senza precedenti. L’arrivo di Ninja Gaiden: Ragebound, tuttavia, segna un ritorno alle origini, ma non come un semplice passo indietro, bensì come un balzo in avanti, un’opera di un team di sviluppo che ha già dimostrato di conoscere il significato di perfezione e sfida: The Game Kitchen, gli stessi maestri che hanno dato vita al sublime Blasphemous.

La promessa era di un ritorno alle radici in 2D, con una veste moderna e un’iniezione di freschezza. Dopo aver affilato le nostre lame e aver affrontato il sanguinoso sentiero del drago, possiamo dire senza esitazioni che la promessa è stata mantenuta con la stessa precisione di un fendente di katana. Voi, che avete amato le sfide dei classici, che non avete mai avuto paura di morire e di riprovare, troverete in questo titolo non solo un capolavoro, ma un’autentica lettera d’amore a tutto ciò che rende Ninja Gaiden così speciale.

Fin dal primo istante, Ninja Gaiden: Ragebound vi cattura con un gameplay che è allo stesso tempo familiare e innovativo. Il gioco è un hack-and-slash 2D a scorrimento orizzontale che riesce a catturare l’anima dei classici a 8-bit, ma lo fa con un’esplosività e una fluidità che solo le tecnologie attuali possono garantire. I controlli sono un’estensione della vostra stessa volontà: veloci, reattivi e incredibilmente precisi. Ogni fendente della katana, ogni salto, ogni acrobazia e ogni colpo sferrato sembrano avere un peso e un’intenzione ben precisi, il che rende ogni scontro un balletto mortale.

L’azione è senza sosta, e il gioco non perde tempo a introdurvi a una delle sue meccaniche più interessanti: l’Hypercharge. Sconfiggere i nemici con determinate aure vi permetterà di caricare un attacco extra-potente, che non solo infligge danni devastanti, ma apre anche nuove strategie per gestire le folle di avversari, in un ciclo di violenza che si autoalimenta in un modo che definiremmo iperfocalizzato.

Ma il fulcro del gameplay non si ferma qui. Ragebound introduce un’altra meccanica brillante: il Guillotine Boost. Questo sistema vi permette di rimbalzare su nemici e oggetti, mantenendo le combo aeree e guadagnando slancio per superare sezioni di platforming altrimenti impossibili. Questo non è un semplice espediente, ma un’integrazione geniale che unisce il combattimento all’esplorazione, spingendovi a pensare in modo creativo e a sfruttare ogni strumento a vostra disposizione. La curva di apprendimento è ripida, ma estremamente gratificante, e una volta che avrete padroneggiato queste meccaniche, vi ritroverete a planare tra i nemici con un’eleganza letale, in uno spettacolo di brutalità e stile che non ha eguali nel panorama degli action-platform.

L’anima del gioco risiede nella sua difficoltà, un pilastro che ha fondato l’intera dinastia. E su questo fronte, The Game Kitchen non ha scherzato. Ragebound è un’esperienza difficile, un rito di passaggio che premia la pratica, la conoscenza dei livelli e un’ottima gestione delle risorse. Qui non si tratta di “sbilanciamenti” o di un design pigro, ma di una precisa scelta di design che vuole mettere alla prova le vostre abilità. Ogni morte non è una punizione, ma un’occasione per imparare, per perfezionare i tempi di attacco e per affinare la vostra lama interiore.

Tuttavia, ed è un aspetto fondamentale, il gioco non si rivolge solo ai veterani dal grilletto facile. In un’iniziativa che dimostra grande attenzione verso il pubblico, Ninja Gaiden: Ragebound include una serie di opzioni di accessibilità avanzate e modificabili a piacere. Voi potrete personalizzare l’esperienza a un livello quasi chirurgico, regolando la velocità di gioco, l’aggressività dei nemici e persino attivando una modalità che rimuove completamente i danni subiti. Questo permette a chiunque, anche ai neofiti più timorosi, di godersi la storia, l’atmosfera e il gameplay senza l’assillo della morte, per poi magari, in un secondo momento, avventurarsi nella vera e spietata sfida che ha reso la serie leggendaria.

La progressione non si basa sull’accumulo di esperienza o sull’aumento delle statistiche, ma sulla vostra crescita come giocatori. Voi migliorate perché voi siete diventati più bravi, più veloci, più astuti. La presenza di due personaggi giocabili, Kenji e Kumori, aggiunge un’ulteriore profondità, offrendovi due stili di combattimento distinti che si adattano a diverse situazioni, rendendo l’esperienza incredibilmente varia e rigiocabile. Kenji è il classico “all-rounder” con la sua katana versatile, mentre Kumori, con le sue meccaniche uniche, offre un approccio completamente diverso al combattimento e all’esplorazione.

A rendere il tutto ancora più speciale è il comparto artistico e sonoro. Se avevate amato lo stile cupo e suggestivo di Blasphemous, qui troverete qualcosa di diverso ma altrettanto affascinante. La pixel art di Ragebound è semplicemente mozzafiato. Ogni sfondo è un dipinto digitale, ogni animazione dei nemici e dei personaggi è curata nei minimi dettagli, creando un mondo vibrante e dinamico. La tavolozza dei colori, più luminosa e vivace rispetto ai titoli originali su NES, riesce a conferire al gioco una sua identità visiva pur mantenendo un’atmosfera coerente con la serie. I boss, in particolare, sono un tripudio di animazioni complesse e design ispirato, ognuno una sfida sia visiva che di gameplay.

E il sonoro? È pura magia. La colonna sonora, che vanta contributi dei compositori originali Keiji Yamagishi e Ryuichi Niita affiancati dal nuovo maestro Sergio de Prado, è un’eccezionale fusione di chiptune nostalgico e melodie epiche, che si adatta perfettamente all’azione su schermo. Le tracce non sono semplici sottofondi, ma parte integrante dell’esperienza, che vi spingono a proseguire e a superare ogni ostacolo. Ascoltare queste tracce è come fare un viaggio nel tempo, con un biglietto di ritorno in tasca. Gli effetti sonori, dai fendenti delle lame ai grugniti dei demoni, sono nitidi e potenti, contribuendo a un’immersione totale nell’azione.

La narrazione, sebbene non sia il punto focale del gioco (un omaggio ai classici, dove la storia faceva da semplice contorno all’azione), riesce comunque a creare un’atmosfera avvincente. Il gioco vi spinge a correre, a combattere, a saltare e a esplorare, senza perdersi in troppi fronzoli narrativi. E una volta completata l’avventura principale, la longevità è garantita. Il gioco offre un sistema di punteggio e di ranking che vi spingerà a rifare i livelli per ottenere la perfezione (il tanto agognato S rank) e sblocca una modalità Difficile che è una vera e propria sfida per i guerrieri più valorosi.

La vera sfida, infatti, non risiede nel semplice “finire” il gioco, ma nel “dominarlo”, nell’ottimizzare ogni mossa, ogni combo e ogni tempismo. Se proprio dovessimo cercare un difetto, potremmo menzionare che l’avventura principale è relativamente breve, ma la rigiocabilità e la sfida offerta sono talmente alte che questo punto passa quasi in secondo piano. È un gioco che vi invoglia a tornare più volte, a cercare la perfezione, a migliorarvi costantemente.

Tirando le somme, Ninja Gaiden: Ragebound è un capolavoro assoluto, un’opera che riesce a catturare l’anima dei classici di un tempo e a reinventarla per il pubblico moderno. È un gioco che, pur avendo un alto livello di sfida, è sempre giusto e premia l’abilità e la dedizione. Unisce un gameplay straordinario a una direzione artistica e sonora che è pura eccellenza. Se amate gli action-platform e la pura sfida, questo è un titolo che non potete, e non dovete, perdervi.

POWER RATING:
9.0/10
“Dotemu e The Game Kitchen ci regalano un capolavoro 2D che onora il nome che porta. Gameplay frenetico, sfida brutale e onesta, direzione artistica eccezionale e una colonna sonora da antologia. Imperdibile.”

PRO:
+Gameplay reattivo e profondo
+Sfida bilanciata ma spietata
+Pixel art mozzafiato
+Colonna sonora eccellente e nostalgica
+Meccaniche innovative (Hypercharge, Guillotine Boost)
+Rigiocabilità elevata e gratificante
+Opzioni di accessibilità avanzate per i neofiti

CONTRO:
-L’avventura principale, se vista come una semplice progressione, è breve
-La difficoltà può risultare proibitiva per i neofiti, se non si mette mano alle opzioni di accessibilità

Lascia un commento

In voga