Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Build A Rocket Boy
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC
-Sviluppatore: Build A Rocket Boy
-Publisher: Build A Rocket Boy
Mindseye, uno dei giochi più controversi del 2025, torna in una nuova veste 8 mesi dopo il lancio originale. Sarà valsa la pena aspettare?
Mindseye fu uno di quei giochi, l’anno scorso, che stimolò immediatamente la nostra curiosità: ambientazione fantascientifica distopica, ambientata in un futuro non così lontano dal nostro, e una trama legata a intrighi aziendali, complotti e segreti nascosti. Il problema fu che, subito dopo la sua pubblicazione, venne massacrato, distrutto e fatto a pezzi dalla critica e dagli utenti. Raramente ci capitò di vedere qualcosa di così brutale. Oggi, esattamente otto mesi dopo quel fatidico Giugno 2025, il team di sviluppo torna sul mercato con un prodotto enormemente più pulito e curato dell’originale, risanato da patch correttive incessanti e, soprattutto, mosso da un team di sviluppo, Build A Rocket Boy, animato da una tenacia quasi spaventosa.
Una rinascita tecnica
Analizzare oggi il lavoro svolto da Build A Rocket Boy richiede una premessa fondamentale: non si tratta di una semplice operazione di pulizia, ma di una vera e propria ristrutturazione architettonica del codice dedicata alle console di nuova generazione. Quando MindsEye arrivò sul mercato nel 2025, sembrava un prodotto in fase alfa spacciato per una release definitiva. I problemi non erano solo superficiali, ma strutturali, con un motore di gioco che faticava a gestire le collisioni più elementari e un frame rate che rendeva l’esperienza quasi ingiocabile. Tornare nel 2026 tra le strade di questo futuro distopico restituisce invece la sensazione di un prodotto finito, dove ogni ingranaggio sembra finalmente aver trovato il suo posto, specialmente su PlayStation 5 e Xbox Series X.

La stabilità tecnica è il primo, grande traguardo di questo Update 7. La fluidità dell’azione, ora ancorata ai 60 fotogrammi al secondo, cambia radicalmente la percezione dei combattimenti. In un titolo che punta tutto sulla spettacolarità e sulla velocità delle sequenze d’azione, la reattività è tutto. Vedere Jacob Diaz muoversi attraverso ambienti complessi senza che il mondo intorno a lui inizi a perdere pezzi di texture o a presentare fenomeni di pop-in aggressivo è la dimostrazione di come l’ottimizzazione mirata per le architetture console sia stata la priorità assoluta degli ultimi mesi. Le ambientazioni industriali e i neon decadenti delle aree urbane ora brillano grazie a una gestione dell’illuminazione volumetrica finalmente coerente, che non grava più pesantemente sulle prestazioni della console.
Il peso del ferro: feedback aptico e immersione sensoriale
Un aspetto che merita una menzione d’onore è il modo in cui il team ha deciso di sfruttare le caratteristiche peculiari dei controller moderni. Su PlayStation 5, ad esempio, l’implementazione del feedback aptico e dei grilletti adattivi trasforma ogni sparatoria in un’esperienza fisica. Ogni calibro ha una sua resistenza specifica e la vibrazione restituisce in modo differenziato il rinculo di una pistola leggera rispetto alla pesantezza di un fucile d’assalto. Questa attenzione al dettaglio sensoriale aumenta drasticamente il coinvolgimento, facendo sentire il giocatore realmente al centro dell’azione. Anche la gestione dei movimenti del protagonista è stata rivista: Jacob non sembra più scivolare sul terreno, ma possiede un peso tangibile che si riflette nella risposta dei grilletti durante le fasi di mira e copertura.
L’uso del controller è stato ottimizzato anche per le fasi di navigazione e per l’utilizzo dei gadget tecnologici. Il drone, che nella versione di lancio era fonte di frustrazione a causa di comandi imprecisi e poco intuitivi, ora risponde con una precisione chirurgica. Volare sopra le linee nemiche per marcare gli obiettivi è diventato un atto fluido e naturale, perfettamente integrato nel flusso del gameplay console. Questa rifinitura dei controlli elimina quell’attrito tra giocatore e software che aveva afflitto il titolo per mesi, permettendo di concentrarsi esclusivamente sulla strategia e sull’esecuzione delle manovre d’attacco.

Un’intelligenza artificiale finalmente competitiva
Il cuore pulsante di un action thriller è la qualità della sfida offerta dai nemici, e in questo campo MindsEye ha compiuto un salto quantico. Se ricordate i soldati che correvano contro i muri o che restavano immobili sotto il fuoco nemico, sappiate che quelle routine sono state completamente riscritte. L’Update 7 introduce un’intelligenza artificiale capace di operare con tattiche di squadra. Gli avversari ora cercano coperture dinamiche, comunicano tra loro e tentano manovre di aggiramento non appena il giocatore resta troppo a lungo nella stessa posizione. Questa imprevedibilità rende ogni scontro a fuoco unico e stimolante, obbligando a cambiare costantemente approccio e a sfruttare ogni elemento dell’ambiente circostante.
Anche i compagni controllati dalla CPU hanno ricevuto un aggiornamento fondamentale. Personaggi come Morrison non sono più ostacoli che si frappongono tra noi e la vittoria, ma alleati preziosi capaci di fornire fuoco di copertura efficace e di posizionarsi in modo intelligente durante le fasi più concitate. Le missioni di scorta, un tempo l’incubo di ogni recensore, sono state ribilanciate per evitare fallimenti casuali dovuti a bug comportamentali. La capacità di sopravvivenza dei partner è stata aumentata, permettendo al giocatore di concentrarsi sulla propria performance senza dover gestire costantemente le mancanze del codice alleato.
Design delle missioni e qualità della vita digitale
Build A Rocket Boy non si è limitata a riparare i bug, ma ha avuto il coraggio di rimettere mano alla struttura stessa di alcuni capitoli. Missioni emblematiche come Robin Hood o Oh Lily! sono state pesantemente riviste nel loro design logico. I timer, un tempo eccessivamente punitivi su console, sono stati ricalibrati per offrire una sfida equa, mentre i checkpoint sono stati posizionati in modo molto più razionale, evitando di dover ripetere intere sezioni a causa di una singola distrazione. Questo approccio dimostra un’umiltà rara: il team ha ammesso che alcuni passaggi non erano divertenti e ha lavorato per trasformarli in momenti di puro intrattenimento.

La navigazione all’interno dei livelli è stata semplificata grazie a una revisione dell’interfaccia utente. Gli indicatori di missione sono ora chiari e visibili fino a mille metri di distanza, una modifica che su schermi televisivi di grandi dimensioni fa la differenza. Non ci si ritrova più a vagare senza meta cercando un marker invisibile; la direzione è sempre chiara, permettendo alla tensione narrativa di non calare mai. Anche il sistema di gestione dell’inventario e delle abilità è stato snellito per adattarsi meglio all’uso della croce direzionale e degli analogici, rendendo i potenziamenti del personaggio un processo rapido che non spezza il ritmo dell’avventura.
Una narrativa che può finalmente farsi ascoltare
Con la stabilità tecnica è arrivata anche la possibilità di godersi realmente la componente narrativa. MindsEye presenta una trama fatta di segreti e tradimenti che, sebbene poggi su alcuni cliché consolidati del genere fantascientifico, riesce a intrattenere grazie a un ritmo serrato e a personaggi ben caratterizzati. La risoluzione dei bug audio è stata cruciale: non ci sono più dialoghi che si interrompono o cutscene che partono senza musica. Il doppiaggio può finalmente essere apprezzato in tutta la sua qualità, supportando la recitazione digitale dei protagonisti in modo efficace.
Le atmosfere distopiche del gioco, fatte di silenzi carichi di tensione e improvvise esplosioni di violenza, sono ora supportate da un comparto sonoro ambientale ricchissimo. Ogni passo nei complessi industriali abbandonati o nelle lussuose sedi aziendali è accompagnato da un tappeto sonoro che aumenta il senso di immersione. Jacob Diaz emerge finalmente come un protagonista complesso, le cui motivazioni diventano chiare man mano che i frammenti della sua memoria si ricompongono, offrendo al giocatore un motivo reale per proseguire fino ai titoli di coda, spinto dalla curiosità di scoprire la verità dietro il complotto che lo vede coinvolto.
Guida e mobilità urbana: il miglioramento della flotta
Uno dei punti critici del lancio originale riguardava le sezioni di guida. I veicoli in MindsEye sembravano privi di attrito, rendendo gli inseguimenti più un esercizio di frustrazione che di abilità. Con l’Update 7, il modello fisico delle auto e delle moto è stato profondamente rivisto. Pur rimanendo ancorato a uno stile arcade, il feeling alla guida è ora molto più solido. Le sospensioni reagiscono alle asperità del terreno e le collisioni con gli altri veicoli o con gli elementi dello scenario non portano più a glitch grafici o a blocchi improvvisi della corsa. Sfrecciare attraverso il traffico urbano per sfuggire alla polizia aziendale è ora una delle parti più spettacolari e gratificanti dell’intero pacchetto.

La densità delle folle e del traffico nelle aree urbane è stata aumentata senza compromettere le prestazioni delle console. Questo rende il mondo di gioco molto più vivo e credibile. Vedere le persone reagire alle nostre azioni o assistere a piccoli eventi casuali tra le strade della città contribuisce a vendere l’illusione di un mondo che esiste indipendentemente dal passaggio del giocatore. È in questi dettagli che si vede la tenacia spaventosa di Build A Rocket Boy: non si sono fermati alla superficie, ma hanno cercato di iniettare vita in ogni angolo del loro universo digitale.
Riflessioni sulla redenzione di un progetto
Il percorso di MindsEye tra il 2025 e il 2026 è una lezione di resilienza per l’intera industria. Spesso abbiamo assistito a lanci fallimentari seguiti da un abbandono quasi immediato del software, ma in questo caso la volontà del team di riscattare la propria immagine ha prevalso su ogni logica di mercato. Il lavoro svolto sugli SSD delle console per azzerare i tempi di caricamento e la cura nel rifinire ogni singolo feedback del controller sono segnali di un rispetto profondo verso l’utente finale che ha deciso di dare fiducia al progetto nonostante le difficoltà iniziali.
Questo aggiornamento trasforma MindsEye in una piattaforma d’azione solida su cui lo studio potrà costruire future espansioni. Il gioco ora ha una sua dignità, un suo carattere e, soprattutto, una stabilità che lo rende competitivo nel panorama degli action thriller contemporanei. La redenzione di Jacob Diaz corre parallelamente a quella dei suoi creatori, portando a termine un viaggio che otto mesi fa sembrava destinato a concludersi in un vicolo cieco.

Conclusioni: il verdetto sulla rinascita
MindsEye versione 2026 è la prova vivente che non bisogna mai dare per spacciato un progetto se alle sue spalle c’è un team disposto a combattere. Il titolo che abbiamo giocato su console in questi giorni è un prodotto maturo, rifinito e capace di regalare ore di divertimento genuino senza quegli inciampi tecnici che ne avevano decretato la sconfitta al lancio. La fluidità ritrovata, unita a un’intelligenza artificiale finalmente degna di questo nome e a un uso intelligente delle caratteristiche dei controller moderni, lo rendono un acquisto consigliato per chiunque cerchi un’avventura fantascientifica di spessore.
Certamente, alcuni limiti strutturali rimangono, come una certa linearità di fondo e una gestione dei veicoli che, seppur migliorata, non raggiunge ancora i vertici del genere. Tuttavia, questi sono dettagli minori di fronte alla mastodontica operazione di recupero portata a termine da Build A Rocket Boy. MindsEye è tornato, è in salute e promette di farvi dimenticare il disastro dell’anno scorso con la forza delle sue esplosioni e la pulizia della sua esecuzione tecnica. È un nuovo inizio per il franchise, e questa volta le basi sono d’acciaio.
POWER RATING:
8.0/10
“MindsEye completa la sua lunga marcia verso la qualità, trasformandosi da disastro tecnico a solidissimo action game per console. L’Update 7 risolve le criticità maggiori legate all’intelligenza artificiale e alla progressione, regalando un’esperienza fluida e visivamente appagante che sfrutta al meglio l’hardware di nuova generazione. Pur rimanendo ancorato a una struttura narrativa a tratti generica, la pulizia del codice e il bilanciamento della difficoltà lo rendono finalmente un titolo godibile dall’inizio alla fine. Un plauso al team per aver dimostrato una tenacia d’altri tempi e non aver abbandonato la propria creatura.”
PRO
- Comparto tecnico finalmente stabile e ottimizzato per le console di nuova generazione.
- Uso eccellente del feedback aptico e dei grilletti adattivi per un’immersione totale.
- Intelligenza Artificiale dei nemici e degli alleati profondamente rivista e ora tatticamente valida.
- Navigazione e gestione degli obiettivi resa intuitiva grazie ai nuovi indicatori visivi.
- Gunplay soddisfacente con un feedback fisico dei colpi pesante e realistico.
- Sezioni di guida migliorate nella fisica e nella gestione delle collisioni.
CONTRO
- La trama, seppur ben presentata, non brilla per originalità assoluta.
- La struttura dei livelli rimane piuttosto lineare nonostante i miglioramenti al gameplay.
- Alcune routine comportamentali della folla urbana potrebbero essere ancora più diversificate.




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