Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da PLAION
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC
-Sviluppatore: Milestone
-Publisher: PLAION
Il sesto capitolo della saga motociclistico/simulativa di Milestone è tra noi: Tutti i segreti nella nostra review!
Il percorso evolutivo di una serie dedicata alle due ruote non è mai un tragitto rettilineo, ma somiglia piuttosto a una successione di curve a raggio variabile dove ogni inserimento rappresenta una sfida tecnica. Con questo sesto capitolo, la produzione italiana decide di abbandonare definitivamente la struttura rigida che aveva caratterizzato le iterazioni precedenti per abbracciare una visione più ampia, quasi olistica, del motociclismo. Non ci troviamo più davanti a un semplice simulatore di guida, ma a una vera e propria piattaforma esperienziale che cerca di catturare l’essenza stessa della libertà su strada e su pista. Il passaggio all’ultima versione del motore grafico Unreal Engine 5 non è stato un mero esercizio di stile, ma ha permesso di riscrivere le regole dell’interazione tra veicolo e ambiente, portando il realismo visivo a vette precedentemente inesplorate per il genere racing game.
La struttura centrale del gioco ruota attorno a un concetto fondamentale che viene definito come un festival itinerante globale. Questa scelta trasforma radicalmente l’approccio del giocatore alla carriera, eliminando quella sensazione di progressione forzata che spesso affligge i titoli sportivi. Qui ogni pilota virtuale è libero di tracciare il proprio sentiero, decidendo se specializzarsi nelle competizioni di velocità pura su circuiti leggendari o se esplorare le nuove frontiere del turismo a lungo raggio e delle sfide su fondi misti. La sensazione di far parte di un evento vivo è palpabile in ogni menu e in ogni transizione, grazie a una direzione artistica che privilegia i colori caldi dei tramonti e la pulizia formale delle interfacce. La mancanza di una trama predefinita non deve essere vista come una lacuna, ma come una precisa volontà di lasciare che sia l’azione sull’asfalto a raccontare la storia di ogni utente, costruendo un percorso fatto di vittorie sudate e cadute spettacolari.

Uno degli aspetti più riusciti di questa produzione risiede nella gestione della fisica, che quest’anno introduce un sistema di calcolo della massa e dell’inerzia molto più raffinato. La differenza tra una leggera supersportiva da seicento centimetri cubici e una imponente cruiser americana non è solo estetica o sonora, ma risiede profondamente nel modo in cui il software gestisce i trasferimenti di carico in frenata e in accelerazione. Affrontare una sequenza di curve strette con una moto pesante richiede un anticipo di manovra che mette alla prova la pazienza e la precisione del giocatore, mentre le moto da gara permettono una reattività fulminea che però non perdona la minima imprecisione nel dosaggio dell’acceleratore. Questa dualità viene gestita attraverso una serie di aiuti elettronici che possono essere personalizzati fin nei minimi dettagli, permettendo a chiunque di trovare il proprio punto di equilibrio tra realismo estremo e divertimento immediato.
L’illuminazione gioca un ruolo cruciale nel definire l’atmosfera di ogni singola gara. Grazie alla tecnologia Lumen, la luce si riflette in modo naturale sulle superfici metalliche, sulle plastiche e sulle tute dei piloti, creando immagini che in certi momenti sfiorano il fotorealismo. Vedere il riflesso del sole che scompare dietro una collina mentre si affronta il rettilineo principale di un circuito come quello di Brands Hatch è un’esperienza che giustifica da sola il salto generazionale. Anche la gestione della pioggia è stata portata a un livello superiore: l’acqua non si limita a creare un effetto visivo sulla telecamera, ma si accumula in pozzanghere dinamiche che influenzano l’aderenza in modo differenziato a seconda della profondità. Questo costringe a modificare le proprie traiettorie in tempo reale, cercando le zone del tracciato meno sature per mantenere la massima trazione possibile, un esercizio che richiede nervi saldi e una conoscenza millimetrica del comportamento dei pneumatici.

Un’altra grande novità riguarda l’introduzione di categorie che solitamente vengono ignorate dai simulatori più canonici. La presenza delle maxi enduro e delle bagger aggiunge uno strato di complessità e varietà che rinfresca notevolmente l’esperienza complessiva. Le gare dedicate a questi giganti della strada offrono un ritmo differente, dove la strategia di sorpasso e la gestione della scia diventano fondamentali per la vittoria. È in questi contesti che si apprezza maggiormente il lavoro svolto sul comparto audio, con i grossi motori bicilindrici che emettono un rombo profondo e vibrante, capace di trasmettere tutta la potenza sprigianata a ogni apertura del gas. Il campionamento sonoro è stato eseguito con una cura maniacale, distinguendo non solo i diversi tipi di motore, ma anche il modo in cui il suono rimbalza contro i muretti dei circuiti cittadini o si disperde negli ampi spazi aperti delle piste di prova, creando un paesaggio acustico avvolgente.
Il sistema di intelligenza artificiale ha subito una revisione profonda per adattarsi a questo nuovo contesto più dinamico. Gli avversari non si muovono più come se fossero su binari invisibili, ma esibiscono comportamenti umani, commettendo errori sotto pressione o tentando manovre di sorpasso audaci ma non sempre corrette. Questo rende ogni gara imprevedibile e gratificante, specialmente quando ci si trova a lottare nel centro del gruppo per guadagnare poche posizioni. La presenza di piloti leggendari che fungono da figure di riferimento nelle varie discipline aggiunge un ulteriore stimolo alla competizione. Sfidare un campione in un duello uno contro uno non è solo un test di abilità tecnica, ma diventa un momento di alta tensione emotiva che corona degnamente i progressi fatti durante le fasi precedenti del festival itinerante, rendendo ogni vittoria un traguardo personale significativo.
La personalizzazione rimane uno dei pilastri dell’offerta, con un editor che permette di intervenire su ogni centimetro quadrato della moto e dell’attrezzatura del pilota. La possibilità di creare livree complesse e di condividerle con la comunità globale assicura che il parco mezzi sia sempre visivamente vario e aggiornato alle ultime tendenze estetiche. Anche dal punto di vista meccanico, le opzioni di messa a punto sono vaste ma presentate in modo chiaro, permettendo anche ai neofiti di comprendere come la modifica della sospensione o del rapporto delle marce possa influenzare il comportamento dinamico del veicolo. Questo approccio pedagogico è fondamentale in un titolo che aspira a essere la porta d’ingresso definitiva per tutti gli appassionati di motori, guidandoli passo dopo passo nella comprensione delle sottigliezze tecniche che rendono una moto davvero competitiva.

Il comparto online è stato solido fin dal lancio, con una infrastruttura che supporta il gioco incrociato tra sistemi differenti, garantendo una base di utenti sempre ampia e pronta alla sfida. Le competizioni multigiocatore sono organizzate in modo da premiare la correttezza oltre che la velocità, con un sistema di valutazione del comportamento in pista che tende a isolare i giocatori troppo irruenti o scorretti. La fluidità delle sessioni è garantita da una gestione dei server molto efficiente, che riduce al minimo i problemi di latenza anche nelle gare con il massimo numero di partecipanti. La possibilità di creare club privati e campionati personalizzati aggiunge una longevità potenzialmente infinita al titolo, rendendolo un appuntamento fisso per gruppi di amici che vogliono sfidarsi regolarmente in tornei all’ultimo respiro.
Analizzando la resa tecnica complessiva, si nota come l’uso dei moderni sistemi di archiviazione abbia permesso di eliminare quasi totalmente i tempi di attesa tra un evento e l’altro. Questo favorisce quel meccanismo psicologico del riprova subito che è tipico dei giochi di corse di alta qualità. Nonostante la complessità della simulazione, il gioco mantiene un frame rate granitico nella maggior parte delle situazioni, cedendo solo leggermente nelle fasi di partenza più affollate o in presenza di effetti particellari estremamente complessi come la nebbia densa o il fumo dei pneumatici. Questi piccoli nei tecnici non intaccano minimamente il piacere della guida, che rimane il vero cuore pulsante dell’intera esperienza, capace di trasmettere sensazioni di velocità autentiche attraverso un sistema di feedback aptico perfettamente calibrato sui nuovi controller.

Il design dei tracciati merita una menzione speciale per la varietà e la fedeltà con cui sono stati riprodotti ogni dettaglio del manto stradale e dell’ambiente circostante. Oltre ai classici circuiti mondiali, troviamo percorsi stradali che attraversano scenari mozzafiato, dai passi alpini alle coste del mediterraneo, arricchiti da un pubblico dinamico che reagisce ai sorpassi. Ogni percorso è stato studiato per esaltare le caratteristiche di determinate classi di moto, creando un ecosistema di sfide perfettamente bilanciato. La transizione tra asfalto e percorsi non asfaltati, introdotta in alcuni eventi speciali, funziona sorprendentemente bene, dimostrando la versatilità del modello fisico implementato dal team di sviluppo. Questa apertura verso orizzonti meno convenzionali è forse il più grande merito di questa produzione, che non ha avuto paura di rischiare per offrire qualcosa di realmente nuovo in un settore dove la stagnazione è sempre dietro l’angolo.
In definitiva, questo nuovo capitolo rappresenta la massima espressione del talento italiano nel settore dei racing game moderni. È un prodotto che parla direttamente al cuore degli appassionati, senza però alzare barriere insormontabili per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo affascinante. La cura per i dettagli, la vastità dei contenuti e la solidità del comparto tecnico lo pongono ai vertici della categoria, stabilendo un nuovo standard di riferimento per gli anni a venire. La sensazione che si prova spegnendo il motore dopo una lunga sessione di gioco è quella di aver partecipato a qualcosa di speciale, un viaggio iniziato su una piccola moto di serie e terminato sul gradino più alto del podio di una competizione mondiale. È la celebrazione definitiva della velocità e della tecnica, un omaggio a tutto tondo a quella meravigliosa invenzione che è la motocicletta, capace ancora oggi di emozionare milioni di persone.
POWER RATING:
8.8/10
“RIDE 6 trasforma la simulazione motociclistica in un evento globale vibrante e visivamente sbalorditivo. Il passaggio tecnologico garantisce una guida profonda e stratificata, capace di accogliere ogni tipo di pilota con un parco mezzi senza precedenti.”
PRO
- Impatto grafico straordinario grazie all’Unreal Engine 5 e al sistema di illuminazione Lumen.
- Il modello di guida duale bilancia perfettamente realismo estremo e accessibilità per i neofiti.
- L’introduzione delle categorie Maxi Enduro e Bagger diversifica notevolmente il ritmo delle gare.
- La struttura RIDE Fest offre una libertà di progressione totale, eliminando la ripetitività.
CONTRO
- Sporadiche incertezze nel frame rate durante le fasi di partenza più concitate e affollate.
- Il sistema di collisioni presenta ancora alcune reazioni fisiche poco naturali negli impatti laterali.
- L’intelligenza artificiale dei piloti di fascia bassa tende a essere fin troppo conservativa in staccata.




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