Di Redazione PW83
In attesa del lancio ufficiale del 26 Gennaio 2024, abbiamo testato l’attesissimo Tekken 8, ultimo capitolo del leggendario Fighting Game
Ormai ci siamo. Tra poco meno di qualche mese l’ottavo (spin-off esclusi) capitolo del leggendario Tekken, “The King of Iron Fist Tournament”, sarà ufficialmente sul mercato. Abbiamo testato il gioco prima dell’uscita in occasione del Closed Beta Test organizzato da Bandai Namco, e qui di seguito troverete le nostre impressioni.
Prima di iniziare però, facciamoci una domanda. Da quanto è in giro Tekken? Non tanto la serie in sé, lo sanno anche i sassi che il 1994 fu l’anno in cui la serie vide la luce, intendiamo l’ultimo capitolo, Tekken 7. Fate due conti: nel 2015 vide la luce negli arcade la versione base, o “vanilla” come va di moda chiamarla oggigiorno, per essere seguita l’anno seguente dall’upgrade Fated Retribution (2016, arcade). Avanti veloce di un anno, e nel 2017 escono le versioni domestiche di Tekken 7 e da quell’anno, sino al 2021, è stato un susseguirsi di DLC, aggiornamenti, modifiche e altro ancora. A tal proposito, se volete leggere la recensione dell’ultimo Season Pass, il 4°, per Tekken 7, CLICCATE QUI. Tutto questo per farvi notare quanto è cambiato il panorama dei fighting games: laddove all’epoca un titolo veniva creato e fondamentalmente lasciato immutato fino alla pubblicazione del sequel, oggigiorno un fighting game viene supportato per anni, addirittura otto nel caso di T7, qualcosa di incredibile.

Finita la lezione di storia, possiamo concentrarci su questo Tekken 8, iniziando dal comparto tecnico per poi spostarci sulle meccaniche di gioco e su quanto sia cambiato rispetto al capitolo precedente. Parlando di grafica, siamo di fronte a qualcosa di spettacolare. Al giorno d’oggi ci sono molti, bellissimi, giochi di combattimento, ma questo Tekken 8 basato sull’ Unreal Engine 5 ci è sembrato qualcosa di speciale. Noterete l’attenzione ai dettagli in ogni cosa, dal modo in cui gli ambienti si rompono quando i personaggi li colpiscono, al modo in cui alcuni livelli si spostano dal giorno alla notte tra un round e l’altro. E poi, ovviamente, c’è il modo in cui i personaggi si sporcano e si rovinano mentre vengono colpiti e scaraventati a terra. Dopo un incontro, i pantaloni del Gi di Kazuya, uno dei quattro costumi disponibili (vale anche per ogni altro personaggio) nella CBT, si era bagnato e sporcato mentre giocavamo.
Parlando di personaggi, nella CBT ce ne sono 19. Sedici di questi (Jin, Kazuya, Jun, Paul, Law, King, Lars, Xiaoyu, Jack-8, Nina, Asuka, Leroy, Hwoarang, Lili, Bryan e Claudio) tornano dal precedente Closed Network Test. A loro si uniscono tre nuovi volti: Feng Wei e Raven, che ritornano rispettivamente da Tekken 7 e Tekken 6, e Acuzena Milagros Ortiz Castillo, nuova di zecca per Tekken 8. Ogni personaggio di Tekken 8 è fantastico da usare. Abbiamo provato tutti i personaggi, ma naturalmente siamo tornati (rispettivamente, Pierre e Monica) su Bryan e Xiaoyu, i nostri main sin da Tekken 3, ma ci siamo anche divertiti con Kazuya, Jin, e Lili.

In termini di gameplay, T8 ci è piaciuto. Non scenderemo nei particolari (lo faremo nella review) ma l’intero flow di gioco è cambiato rispetto ai capitoli precedenti, pur mantenendo in qualche modo il feeling classico. Ora, tutto è votato all’aggressività, e verrà enfatizzato dalla nuova meccanica denominata “Heat” (“Caldo”, “Calore”: potete immaginarvi le risate quando in redazione spiegavamo ad un collega il concetto, è che ci è scappato che “Il tal personaggio è andato in Calore”. NdP). Ebbene, quando un personaggio attiverà tale meccanica premendo R1, avrà accesso ad un moveset dedicato in grado di fare danni, e gli stessi attacchi base ora danneggeranno l’avversario anche se sta parando. Tornano anche le Rage Arts di Tekken 7, ora leggermente mitigate nel danno ottenibile ed estremamente rischiose da utilizzare. Non per nulla, abbiamo giocato contro diverse persone online, e solo i neofiti sembravano utilizzarle, mentre il resto aveva già abbracciato la meccanica dell’ Heat.
Abbiamo anche provato (e giocato contro persone che utilizzavano) lo stile Speciale, una novità di T8 che assegna la maggior parte delle mosse di un personaggio a uno dei quattro pulsanti frontali a favore dei giocatori meno esperti. Lo stile Speciale era già presente in forma rudimentale in Tekken 7, ma la versione di questo T8 sembra molto migliore. Ora vengono assegnate più mosse al tasto quadrato/X (che esegue le mosse distintive di un personaggio) e al cerchio/B (che viene utilizzato per i bassi e i lanci) premendo il pulsante desiderato e verso il basso, a destra o a sinistra. Ciò significa molte più mosse per ogni personaggio; poiché la croce/A vi darà accesso al vostro Power Crush e il triangolo/Y ti darà accesso ad un launcher e una combo successiva se continuerete a premere quel pulsante: di base potrete essenzialmente giocare intere partite in Stile speciale se lo desiderate.

Per ora, preferiamo fermarci qui. Questa Closed Beta ci ha dato un assaggio di come sarà Tekken 8, e in linea di massima siamo soddisfatti. Dobbiamo ancora capire per certo se il nuovo sistema dedicato all’aggressione continua ed incalzante ci ha convinto del tutto: questo era oggettivamente impossibile da capire dopo una manciata di ore, mentre dovevamo anche valutare il comparto tecnico, la stabilità del nuovo comparto online dotato di Rollback Netcode, i moveset dei personaggi, la nuova modalità single player e via dicendo, ma come abbiamo già scritto, in linea di massima ci siamo.
Prima di chiudere però, una parola in merito all’ online o, più nello specifico, all’intero funzionamento di questa CBT. Iniziamo dicendo che la CBT, dopo essere stati selezionati, era giocabile online senza nessun tipo di abbonamento richiesto (Ps Plus, Xbox Live, ecc.). Ebbene, su PlayStation 5 non abbiamo avuto problemi di sorta, mentre su Xbox Series X non siamo letteralmente stati in grado di giocare, anzi, addirittura accedere, per nessuno dei 3 giorni durante i quali la CBT era disponibile. Sfortuna? Problemi di connessione da parte nostra? Ne dubitiamo, visto che la PlayStation 5 della redazione era collegata alla stessa linea. Ad ogni modo, non sappiamo se questo sia un campanello d’allarme, ma abbiamo preferito farlo presente (anche a Bandai Namco, nel caso possa servire a risolvere un potenziale mal di testa nel caso non si rivelasse un caso isolato).
Ci rivediamo a fine Gennaio, sempre su queste pagine, per la review definitiva di Tekken 8!





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