Nintendo Italia ci ha invitati alla esclusiva “Nintendo Switch 2 Experience – Milano”. Ecco le nostre impressioni!

Abbiamo avuto l’onore di essere invitati da Nintendo Italia alla “Nintendo Switch 2 Experience – Milano“, un evento in cui i membri della stampa Italiana avrebbero potuto (finalmente) mettere le loro avide manine sulla nuova console di Nintendo e giocare con diversi titoli. Chiaramente, da veterani del settore ma soprattutto da giocatori cresciuti a pane, Metroid, Zelda e Super Mario, non potevamo lasciare che un invito del genere andasse sprecato. Ecco quindi come i vostri (si spera) eroi, nella fattispecie Pierre e Monica, si sono messi in macchina verso il Capoluogo Meneghino.

A noi, lo sapete, piace parlare senza tante mezze misure, e ammettiamo che, fino a letteralmente pochi secondi prima di varcare la soglia dell’evento, non eravamo esattamente convintissimi della faccenda. Lasciateci spiegare. Siamo amanti dei videogiochi, adoriamo Nintendo e adoriamo i giochi di Nintendo. Il problema è che in relazione a Switch 2, non ci erano piaciuti granché i vari rumor, leak e quant’altro che gravitavano attorno alla console: prezzo di acquisto tendente all’alto, giochi da novanta euro, uno schermo “solamente” LCD e upgrade dei giochi Switch a pagamento. Non avevamo assolutamente nulla contro alla macchina in sè (per forza, nemmeno l’avevamo provata), ma come si dice in gergo, “tirava un’aria che non ci piaceva“. Sempre senza mezze misure, quella poca convinzione di pochi attimi prima è stata spazzata via nel momento in cui abbiamo messo piede nell’evento vero e proprio.

LA CONSOLE

Aperti i portoni dell’enorme padiglione di The Mall infatti, c’erano ad attenderci oltre 100 collaboratori di Nintendo che ci hanno accolto (noi, le altre testate, streamer, content creator e restante “fauna online”) con un fragoroso, spiazzante, vigoroso applauso. Una sensazione decisamente bizzarra: noi eravamo lì per lavorare, ma il percepito era quello di una grande festa. A tal proposito, complimenti a Nintendo Italia per l’organizzazione, davvero esemplare. Ad ogni modo, ognuno di questi 100 collaboratori era assegnato a una postazione e pronto a seguire ed istruire i presenti durante le sessioni di gioco, illustrando nel dettaglio le novità introdotte con la nuova console e come queste siano state integrate nei titoli first-party per offrire esperienze ancora più coinvolgenti.

Appena entrati abbiamo avuto la possibilità di provare Mario Kart World e Donkey Kong Bananza. Ne parleremo in dettaglio più avanti, ma sappiate che Mario Kart rimane una garanzia, e le nostre impressioni non sono cambiate nemmeno con questa ultima iterazione: divertentissimo. E’ Donkey Kong che ha lasciato un po’ perplessi sia Pierre che Monica: va bene che giudicare un titolo solo da una demo è impossibile, ma spesso le prime impressioni non sono da sottovalutare. L’abbiamo trovato onestamente troppo confusionario, un mix tra esplorazione canonica (quindi alla Mario 3D) e gameplay frenetico che non pensiamo vadano a braccetto così bene. Ad ogni modo, come già detto, ne parleremo più avanti. Sappiate però che entrambi i titoli, comunque, si sono rivelati tecnicamente ottimi, con Mario Kart a fare faville sia in modalità docked (4K HDR) che portatile (120fps!).

A tal proposito, due parole sulla console in sé. E’ vero che lo schermo è LCD, ma questo nell’ottica di abbattere leggermente i costi di produzione e sicuramente, come da consuetudine, offrire una versione OLED verso quella che sarà la metà ciclo vitale della console. Già così comunque le impressioni sono ottime: rispetto allo schermo originale di Switch 1 i colori sono brillantissimi, e la risoluzione è molto migliorata, passando dagli originali 720p a 1080p. Ci riserviamo di commentare la batteria, perchè se veramente avrà una durata dalle 2 alle 6.5 ore, potrebbe essere un problema. Nel complesso, Nintendo Switch 2 fa un deciso salto in avanti sul fronte delle prestazioni grafiche e del frame rate. In modalità docked i giochi si presentano in modo decisamente migliorato, con una fluidità che finalmente raggiunge i 60 fps (per lo meno per i giochi first-party), e la qualità visiva è nettamente superiore rispetto a quella della versione del 2017. Pur non essendo OLED, non consideriamo l’LCD un punto interamente negativo. Durante le nostre prove, infatti, non abbiamo mai avvertito questa mancanza come un difetto importante, grazie alla comunque ottima resa grafica dei titoli giocati.

Una cosa che ci ha piacevolmente sorpreso di Switch 2 è come sia stato risolto uno dei più grandi difetti concettuali della prima versione, ovvero la sua “fragilità costruttiva percepita”: Joycon che si allentavano facilmente, un supporto poco solido e dock che graffiava lo schermo. Con Switch 2? Tutto risolto. La console ora risulta estremamente meglio assemblata, più corposa in tutto, ed elegante: ci ha colpito in maniera assolutamente positiva. Non solo: Lo schermo è circa 4,3 cm più grande rispetto alla prima Switch (passa da 15,7 a 20 cm), ma non tanto da risultare ingombrante o poco adatto alle mani più minute di alcuni giocatori (Monica, ad esempio, non ha avuto problemi). Infine, il grip è ottimo, e il peso è praticamente identico a quello del modello precedente.

Una cosa che non abbiamo mai digerito di Switch erano i Joy-Con: piccoli, “fragilini”, scomodi, con tasti troppo piccoli, stick dalla corsa ridotta e una croce senza diagonali (una maledizione per i fighting games), ma in questa nuova versione non ci sono dispiaciuti. I nuovi Joy-Con presentano infatti numerosi miglioramenti, con stick più fluidi e una sensazione di qualità complessiva decisamente superiore. Si spera solo che Nintendo abbia finalmente risolto il problema di drift che ha afflitto i modelli precedenti. La risposta al tatto è migliorata, con pulsanti più morbidi e piacevolmente “meccanici” e un sistema di aggancio e sgancio tramite magneti che risulta molto più soddisfacente e soprattutto, più solido e sicuro. Per sganciarli occorre premere con decisione su un tasto apposito, risolvendo il rischio di potenziali “sganci” accidentali.

I GIOCHI

Ovviamente abbiamo avuto modo di provare diversi titoli, e di seguito parleremo di quelli che ci hanno colpito maggiormente iniziando, come da tradizione da buoni bastian contrari quali siamo, da… Street Fighter 6 Years 1-2 Fighters Edition dove abbiamo potuto valutare l’ottimo lavoro di Capcom nel trasporre un gioco “pesante” come SF6 su Switch 2, ma soprattutto provare il gioco utilizzando il nuovo Pro Controller 2. Il nuovo joypad è semplicemente fantastico, un netto passo in avanti rispetto all’originale (che, lo ripetiamo, ci ha dato problemi a non finire, al contrario di quello di Wii-U, giusto per citare il più recente). I comandi vengono registrati con precisione, e la sensazione relativa alla pressione dei tasti è squisitamente tattile e meccanica. Non sarà come giocare con un Fight Stick vero e proprio, ma c’è il caso che sia uno dei migliori Joypad attualmente (a breve, in realtà) in commercio. Spettacolare.

Poi, abbiamo provato quella meraviglia di Metroid Prime 4 Beyond, e anche qui, abbiamo percepito tanta qualità. TANTA. Innanzitutto vogliamo ringraziare la collaboratrice Nintendo che ci ha seguito (ciao Bianca!), preparatissima e visibilmente appassionata al franchise. Qui abbiamo giocato la prima missione della storia, dove abbiamo visto il villain di questo episodio. Anche in questo caso, gli sviluppatori hanno sfruttato al meglio le nuove funzionalità del Joy-Con per offrire un’esperienza coinvolgente. Il gioco si presenta come uno sparatutto sci-fi in prima persona, ma una delle novità è la possibilità di usare un Joy-Con come mouse per mirare e sparare ai nemici, senza affidarsi alla mira assistita. Il cambio da controller tradizionale a mouse può essere fatto in tempo reale, in un battito di ciglia, senza dover passare da menu di pausa o quant’altro: basta appoggiare il Joy-Con sul tavolo, mirare, e sparare. Fantastico.

Continuando in ordine casuale, ecco Mario Kart World, ultimo capitolo della saga nata su Super Nintendo nel 1992. Sbalorditivo, sul serio. Caotico, divertente, in grado di rovinare amicizie, ogni aggettivo usato negli anni per descrivere MK è applicabile a World. Non c’è stato modo di esplorare in modalità open world, ma abbiamo potuto testarlo sia in modalità TV che portatile e ne siamo rimasti stregati, al punto da voler fare la classica “partitina prima di andar via” quando eravamo in procinto di accomiatarci dall’evento. Ora tra l’altro, i partecipanti alle corse saranno 24, letteralmente il doppio rispetto a Mario Kart 8, rendendo ogni gara una carneficina nella parte iniziale ed infinitamente più strategica nella mediana, dove prendono vita come da consuetudine le peggior carognate.

Infine, Donkey Kong Bananza, l’unico gioco che ci ha lasciato vagamente perplessi. Non che sia brutto o fatto male, ma abbiamo trovato il suo concetto abbastanza stridente. Da una parte, una esplorazione in stile Super Mario Odyssey (o Mario Sunshine, per i palati più fini) in cui bisognerà raccogliere caschi di banane, dall’altra un gameplay a nostro avviso troppo caotico, veloce e frenetico per andare a braccetto con l’altra metà dell’esperienza. La novità dell’esperienza sarà la pressochè totale distruttibilità degli ambienti di gioco: Ogni livello è un sandbox quasi completamente distruttibile, ricco di idee innovative, sezioni di platforming e una grande libertà d’azione per il giocatore. Staremo a vedere quando ci capiterà di recensirlo.

Tirando le somme, la nostra sensazione riguardo a Switch 2 è tutto sommato positiva. Perchè “tutto sommato”, vi chiedete? Perchè per quanto la console sia oggettivamente ottima, l’evento splendido, e tutto il resto, non abbiamo percepito quel fattore “wow” che ci aveva accompagnato con ogni nuova console Nintendo dal Nintendo 64 in avanti: il “64” aveva introdotto le quattro prese per i pad, il Gamecube i mini-cd, la Wii i controlli azionati dal movimento, la Wii-U il pad-schermo in una sorta di versione embrionale di Switch, e la Switch stessa la sua dualità da console ibrida casa-portatile. Switch 2 è “semplicemente” una versione migliore, più matura, più potente, più grande, meglio costruita di Switch, ma manca quella che una volta era considerata la Nintendo Difference. Il prezzo di lancio non è sicuramente proibitivo, ma l’aumento dei prezzi dei giochi, la progressiva transizione verso il digitale, gli upgrade a pagamento e alcune scelte discutibili (come lo schermo LCD) ci hanno fatto alzare un sopracciglio.

Detto questo non possiamo che ringraziare ancora una volta Nintendo Italia per l’invito, ne siamo usciti col sorriso e soddisfatti, ed il primo impatto è stato molto positivo: Switch 2 non sarà la rivoluzione che ormai si da per scontata con l’arrivo di ogni nuova console Nintendo, ma è la conferma di un concetto centrato in pieno, senza dubbio.

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