Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Steam)
-Sviluppatore: Tamsoft
-Publisher: Bandai Namco

“Che campioni, Holly e Benji! Campionissimi!” Bentornati sui campi da calcio più famosi del panorama anime mondiale!

Captain Tsubasa 2: World Fighters arriva nei negozi a sei anni dal primo capitolo con un compito chiaro: dimostrare che il lavoro di Tamsoft non era solo un’operazione nostalgia, ma un’idea di gioco capace di crescere. Mentre i soliti titoli calcistici puntano tutto sul realismo e sulle modalità online a pagamento (e non fateci iniziare su questo discorso, sennò facciamo notte. NdPierre), questo seguito sceglie di battere la strada del puro divertimento arcade. Bandai Namco non stravolge la formula originale, ma preferisce arricchire i contenuti, sistemare i difetti della difesa e spingere forte sull’acceleratore dell’azione.

Per chi è cresciuto in Italia negli anni Ottanta e Novanta, l’effetto nostalgia scatta nel giro di pochi secondi. Prima che i diritti d’autore imponessero l’uso dei nomi originali giapponesi, per tutti noi questo universo era semplicemente Holly e Benji. I campi interminabili con l’orizzonte curvo, i tiri capaci di bucare la rete e le sfide infinite tra Oliver Hutton, Benjamin Price, Mark Lenders, Paul Diamond (mio idolo! NdPierre) e Tom Becker fanno parte dei ricordi di una vita. Rivedere questi personaggi su schermo con una grafica moderna fa spuntare subito un sorriso, lasciando da parte la tattica esasperata per far spazio alle emozioni di quando si guardava il cartone dopo scuola e, più tardi al parchetto, si tirava la gamba talmente indietro per caricare un tiro che l’unico risultato era quello di ribaltarsi malamente.

La storia principale prende a piene mani dall’arco narrativo del World Youth, uno dei momenti più amati della serie. La campagna fa vivere da vicino l’avventura delle nazionali giovanili con uno stile visivo che sembra uscito direttamente dall’anime. Le scene animate si inseriscono durante le partite senza fermare l’azione, trasformando ogni giocata in uno spettacolo continuo. Inoltre, soddisfare determinati requisiti in campo permette di sbloccare dialoghi e sequenze inedite, spingendo a giocare ogni partita al massimo delle possibilità.

La modalità incentrata sul calciatore creato rappresenta il vero punto di forza per chi gioca da solo. Creare il proprio personaggio non serve solo ad avere un faccino nuovo in squadra, ma dà il via a un percorso di crescita completo all’interno della nazionale giapponese. Parlare e intendersi con i compagni nello spogliatoio sblocca nuove abilità, tiri combinati e bonus per la squadra. Questo elemento da gioco di ruolo spinge a provare di continuo nuove combinazioni di parametri, allungando parecchio la durata dell’esperienza.

In campo, le novità introdotte da Tamsoft risolvono diversi problemi del vecchio capitolo. Il sistema di controllo rimane quello immediato e diretto di un picchiaduro prestato al calcio, basato sul consumo della barra dello spirito, ma la gestione della difesa è diventata più intelligente. I contrasti uno contro uno non sono più una questione di fortuna o di pressione rapida dei tasti; l’arrivo di finestre di tempo ben definite per le parate e per le schivate spinge a leggere con attenzione le mosse dell’avversario. Difendere non è più un incubo e premia finalmente chi sa posizionarsi bene in campo.

Anche il comportamento dei portieri cambia in modo sostanziale. La barra dell’energia degli estremi difensori non scende più a caso a forza di tirare da lontano. Ora la potenza della conclusione, la posizione dell’attaccante e la presenza di difensori sulla traiettoria contano davvero. Questa modifica cancella la brutta abitudine di tirare continuamente da centrocampo, spingendo a costruire azioni ragionate per liberare l’uomo davanti alla porta o per sfruttare i cross alti.

Graficamente, il cel-shading mostra un impatto visivo eccellente sia nei volti dei personaggi che nelle animazioni. I tiri speciali, le parate volanti e le scivolate riempiono lo schermo con un’esplosione di effetti, linee di velocità e inquadrature spinte che ricordano da vicino le pagine del fumetto. Il passaggio dal gioco normale alle sequenze d’intermezzo avviene senza rallentamenti, anche quando l’area di rigore si riempie di giocatori. Il comparto sonoro fa il suo dovere grazie a un doppiaggio in giapponese molto carico e a una colonna sonora epica al punto giusto.

Qualche difetto, comunque, rimane. L’intelligenza artificiale dei compagni di squadra non sempre brilla: capita di vedere attaccanti che non dettano il passaggio al momento giusto o difensori che ritardano la scalata in marcatura. La telecamera, poi, fatica a stare dietro ai capovolgimenti di fronte più rapidi, finendo per nascondere i giocatori smarcati sulle fasce e costringendo a guardare spesso il radar in basso. Inoltre, la struttura di gioco, pur migliorata, si basa su ritmi e meccaniche che a lungo andare possono risultare ripetitive per chi non ama alla follia il materiale di partenza.

L’online mette sul piatto un netcode finalmente stabile, garantendo partite senza ritardi fastidiosi anche contro giocatori lontani. Tra partite classificate e tornei a gironi, c’è abbastanza carne al fuoco per mettersi alla prova contro avversari reali. Alla fine dei conti, ci si trova davanti a un seguito capace di divertire genuinamente, perfetto sia per chi ama l’opera originale sia per chi cerca un gioco di calcio diverso dal solito, immediato ma non banale.

POWER RATING: 8/10

“Tamsoft perfeziona la formula arcade del capitolo originale, offrendo un seguito solido, visivamente spettacolare e intriso di un potentissimo valore nostalgico per chi è cresciuto a pane e pallone.”

PRO:

  • Controlli e fasi difensive migliorati.
  • Campagna World Youth e modalità avatar ricche di contenuti.
  • Comparto grafico e animazioni fedeli all’opera originale.
  • Netcode online finalmente stabile.

CONTRO:

  • Intelligenza artificiale dei compagni a volte distratta.
  • Telecamera non sempre impeccabile nei contropiedi.
  • Struttura di gioco che alla lunga può stancare chi non ama la serie.

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