Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Future Friends Games
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PC (Steam, GOG, EGS)
-Sviluppatore: Y/CJ/Y Games
-Publisher: Y/CJ/Y Games
Dalla Svezia, un interessante RPG procedurale basato su… un viaggio in auto!
Mettersi alla guida della prima auto nei primi anni duemila rappresenta quel classico rito di passaggio che il cinema indipendente ha spesso raccontato attraverso parabole di fuga e disillusione, dove il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto ma una vera e propria protesi dell’identità giovanile. Keep Driving parte esattamente da questa premessa, mettendo il guidatore davanti a una scelta iniziale che definisce il perimetro dell’avventura: decidere il rapporto con i genitori, lo stato occupazionale e il pacchetto di rifornimenti da caricare nel bagagliaio. Scegliere di portare con sé una chitarra elettrica e della birra anziché altri beni non è un dettaglio estetico, ma una mossa calcolata per poter eventualmente impegnare oggetti di valore quando i soldi in tasca finiscono e il serbatoio richiede attenzione immediata. Il traguardo finale è fissato al Way Out Festival, un punto di riferimento geografico ed esistenziale che spinge il protagonista a lasciare tutto alle spalle per intraprendere una traversata attraverso un mondo generato proceduralmente, dove ogni chilometro si trasforma in una scommessa contro il tempo e la scarsità di risorse.

La struttura degli spostamenti si regge su bivi e fermate intermedie che sbloccano incarichi secondari, come rintracciare il genitore di una bambina spaventata salita sull’autobus sbagliato. Aiutare i passanti lungo la carreggiata diventa l’unica vera fonte di guadagno stabile in un territorio dove trovare un ufficio di collocamento richiede tempo e fatica, trasformando ogni deviazione in una necessità finanziaria prima ancora che morale.
Il cuore ludico si sviluppa come un sistema di gestione delle emergenze stradali e delle risorse di bordo, dove il cruscotto, il cassetto portaoggetti e le abilità dei passeggeri diventano gli strumenti per smontare gli ostacoli prima che danneggino il veicolo. Ogni imprevisto si presenta sotto forma di icone da allineare e neutralizzare sfruttando le risorse disponibili, creando una catena logica che ricorda la tensione di chi cerca di far quadrare i conti domestici alla fine del mese quando le bollette impreviste si accumulano senza tregua. Sfortunatamente, l’interfaccia utente ci mette del suo per complicare la marcia, con comandi che a volte falliscono la risposta, elementi nel cassetto portaoggetti che si bloccano inspiegabilmente e un inventario che trasforma la gestione dello spazio in un vero incubo logistico. La capienza del bagagliaio varia a seconda dell’auto scelta, sia essa una berlina, una muscle car o un furgone, ma lo spazio utile si esaurisce sempre troppo in fretta, costringendo a vendere pezzi pregiati o a sperare di incrociare un’officina disposta a montare un portapacchi sul tetto senza prosciugare del tutto il portafoglio.

La presenza di passeggeri occasionali, come la celebre autostoppista soprannominata The Hurricane, introduce vantaggi immediati ma trascina il veicolo in situazioni al limite della legalità, costringendo a fare i conti con disastri nell’abitacolo o piccoli furti nei negozi lungo la strada. Ogni passeggero arricchisce il viaggio con abilità uniche che si sbloccano salendo di livello, bilanciando i guai che inevitabilmente portano con sé lungo il percorso.
Sul fronte audiovisivo l’opera di YCJY Games trova la sua dimensione migliore, grazie a sfondi in pixel art ricchi di dettagli che restituiscono la consistenza visiva del viaggio, dai trattori fermi ai margini della strada fino agli schizzi di fango che imbrattano la carrozzeria durante i temporali. La colonna sonora composta prevalentemente dai brani synth-wave e indie pop dei Westkust rappresenta uno degli elementi più riusciti dell’intera esperienza, capace di accompagnare lo scorrere dell’asfalto con melodie che si fanno canticchiare volentieri e che possono essere integrate acquistando nuovi CD lungo la strada. Questa cura per l’atmosfera musicale e cromatica riesce a compensare la ripetitività di alcune dinamiche e la rigidità di un sistema di progressione che non perdona i passi falsi, offrendo partite brevi che invogliano a riprovare più volte.

Resta il dubbio se la frustrazione legata a una gestione così rigida dello spazio e del denaro finisca per soffocare il romanticismo del viaggio, lasciando il guidatore sul ciglio della strada con la sola speranza che il prossimo distributore accetti una chitarra in cambio di una tanica di benzina.
POWER RATING: 8.2
“Un viaggio on the road ruvido e imperfetto, capace di coniugare un’atmosfera visiva e sonora eccezionale con rigidità gestionali che mettono a dura prova la pazienza del guidatore.”
PRO
- Ottima realizzazione della pixel art e colonna sonora indie pop di alto livello
- Gestione delle risorse e incontri su strada che creano forte coinvolgimento
- Alta rigiocabilità grazie alla generazione procedurale e ai diversi finali
CONTRO
- Interfaccia utente imprecisa e gestione dell’inventario macchinosa
- Livello di difficoltà punitivo che penalizza la libertà di esplorazione




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