Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da QUByte Interactive
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PC (Steam, Epic Games Store), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch
-Sviluppatore: Gaelco (originale) / QUByte (moderno)
-Publisher: QUByte Interactive
Direttamente dalle sale giochi del millennio scorso, i due titoli che compongono la saga di Thunder Hoop sono stati portati ai giorni nostri
Le sale giochi degli anni Novanta hanno visto scorrere fiumi di gettoni spinti dall’ambizione di rivaleggiare con le grandi produzioni giapponesi. In questo scenario frammentato, la software house spagnola Gaelco ha tentato di ritagliarsi uno spazio definendo un’estetica riconoscibile e una spiccata propensione per l’azione frenetica. Il recupero di due dei suoi titoli più eccentrici all’interno della proposta intitolata Thunder Hoop Collection si inserisce in quell’opera costante di catalogazione del patrimonio arcade che continua a riempire le librerie delle console contemporanee, offrendo un punto di vista distante dai soliti classici blasonati.

Il primo capitolo, pubblicato originariamente nel 1992, mette in scena una struttura d’azione multidirezionale su piano bidimensionale dove il posizionamento spaziale prevale sulla velocità pura. Le strutture dei vari livelli di gioco costringono a pianificare ogni traiettoria con precisione chirurgica. La rigidità del sistema di salto, privo di correzioni in aria, impone di studiare con attenzione i pattugliamenti dei nemici mutanti e le traiettorie dei proiettili. L’atmosfera attinge a piene mani dall’immaginario dei manga d’azione del periodo, con un protagonista dai tratti distintivi che richiama la cultura pop nipponica rielaborata con una sensibilità squisitamente (e anche visibilmente. NdR) europea.
L’evoluzione rappresentata dal seguito del 1994, intitolato TH Strikes Back, disarticola la formula originale per abbracciare un dinamismo muscolare del tutto differente. Il cambio di passo si avverte nel ritmo di gioco, che abbandona la cautela per trasformarsi in una corsa frenetica visivamente vicina alle produzioni nordamericane d’azione dell’epoca. Il protagonista abbandona la corporatura snella per trasformarsi in un guerriero ipertrofico (fondamentalmente un Goku legalmente distinto. NdR) capace di scatenare raffiche di fuoco devastanti. La presenza della cooperativa su schermo condiviso arricchisce la progressione, trasformando l’esperienza in un susseguirsi di esplosioni e scontri con boss giganteschi che occupano buona parte della schermata.

Il lavoro di adattamento condotto sul fronte delle opzioni di contorno si limita allo stretto indispensabile, garantendo la presenza di salvare e caricare lo stato di gioco in qualsiasi momento, l’inserimento di un sistema di riavvolgimento istantaneo e la gestione personalizzabile dei crediti virtuali. L’infrastruttura di emulazione offre una resa visiva pulita, arricchita dai consueti filtri a tubo catodico capaci di restituire la nitidezza delle scansioni d’epoca. L’assenza completa di materiale d’archivio, bozzetti preparatori o schede storiche lascia purtroppo un vuoto evidente per chiunque cerchi un’operazione di preservazione capace di contestualizzare l’importanza di Gaelco nel panorama videoludico dell’epoca.

L’impianto di gioco mostra inevitabilmente il peso degli anni, specie nella risposta ai comandi del primo titolo e in alcune collisioni imprecise che richiedono una certa tolleranza da parte del giocatore moderno. La formula a scorrimento verticale e orizzontale rimane tuttavia un test di riflessi efficace, capace di mostrare la transizione storica tra la precisione dei platform d’azione primordiali e la spettacolarizzazione sfrenata della metà degli anni Novanta. L’assenza di funzionalità di rete per la cooperativa del secondo capitolo limita la fruizione condivisa al solo divano di casa, confermando la natura essenziale di un pacchetto indirizzato principalmente agli appassionati del settore.
POWER RATING: 6.5
“Un’operazione di puro recupero che restituisce dignità a due pezzi insoliti dell’arcade europeo. La qualità dell’emulazione è solida e il prezzo contenuto, ma l’assenza totale di materiale d’archivio e le rigidità strutturali del primo capitolo ne limitano l’interesse ai soli nostalgici del periodo.”
PRO
- Recupero di due coin-op Gaelco poco noti ma storicamente interessanti
- Pacchetto di emulazione stabile con filtri CRT, salvataggi e rewind
- Ottimo rapporto qualità-prezzo per l’offerta proposta
CONTRO
- Sistema di salto del primo capitolo rigido e punitivo
- Galleria d’archivio e contenuti extra del tutto assenti
- Mancanza di un comparto multigiocatore online per il secondo titolo




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