Di Pierre Coppi

Che Street Fighter Alpha 2 sia un gioco speciale, è ormai un dato di fatto. Da molti (noi inclusi) considerato come l’apice dell’intera serie Alpha (addirittura più del 3° capitolo), il titolo mediano della saga che fa da prequel all’iconico Street Fighter 2 ha dalla sua una schiera di difensori accaniti, aficionados che tutt’ora lo difendono a spada tratta, coltello fra i denti, e qualsivoglia altra figura o licenza poetica si voglia usare.

SFA2 su SNES, di per sè un piccolo miracolo

Mettiamo le cose in prospettiva. In un’epoca in cui addirittura le versioni per Saturn e PlayStation, dall’alto dei loro 32bit di potenza, dovettero scendere a compromessi per far funzionare il capolavoro Capcom, nessuno avrebbe potuto immaginare che una versione per le console tecnicamente inferiori potesse esistere. E qui entra in gioco Nintendo con il suo Super Nintendo, l’immortale macchina che ci ha regalato tante soddisfazioni per tutta la durata del suo ciclo vitale. Street Fighter Alpha 2 fu una di queste soddisfazioni. Seppur tecnicamente castrata e (ovviamente) limitata in praticamente tutto il comparto tecnico (frame di animazione mancanti, difficoltà a caricare, tracce audio ed effetti sonori ridotti all’osso e una palese mancanza di colori) era comunque in grado di far provare l’esperienza di SFA2 all’utenza Super Nintendo. E oggi, grossomodo 25 anni dopo la nascita di questo piccolo miracolo, un ulteriore segreto, forse l’ultimo, è stato scoperto.

Sembra quasi che Ken stia parlando delle differenti versioni del gioco…

Gizaha, un modder appassionato di retrogaming, durante una fase di retro-engineering nell’ottica di migliorare ed ottimizzare la ruvida esperienza del gameplay del gioco base, ha scoperto che nell’infrastruttura di SFA2 è presente Shin Akuma, la versione incredibilmente più potente e (storicamente) più scalibrata di uno dei boss-characters più iconici dell’intero franchise di Street Fighter. Normalmente rilegato a essere solo un evento della modalità arcade ottenibile soddisfacendo determinati pre-requisiti, la cosa sensazionale di tutto questo è che lo Shin Akuma di cui stiamo parlando è effettivamente selezionabile, sia in modalità VS che (rullo di tamburi) in Arcade.

Shin Akuma, signori e signore. GIOCABILE SU SNES.
Ryu VS Shin Akuma, riconoscibile dal diverso colore del suo Gi.

Ottenerlo sarà relativamente semplice, per quanto ottuso. Il giocatore dovrà completare una run in arcade mode con un personaggio qualunque, con l’intento di raggiungere il primo posto nella schermata di Ranking finale, subito dopo i titoli di coda. Una volta fatto ciò, il giocatore dovrà inserire come iniziali “KAJ” e confermare. Tornati sul menu principale (ecco la parte più macchinosa), sul pad del Giocatore 2 dovrete premere contemporaneamente L, X, Y e Start dopodichè potrete scegliere la modalità VS o quella arcade sul pad del Giocatore 1. Una volta selezionata la vostra modalità preferita, per scegliere Shin Akuma non dovrete fare altro che posizionare il cursore di selezione su Akuma, tenere premuto il tasto Start e selezionare. Ecco fatto!

Shin Akuma, un uomo di (se possibile) meno parole dell’Akuma canonico…

Questo codice di sblocco non fu mai pubblicato da Capcom, e non vi è menzione alcuna dello stesso nemmeno nella sezione Museo del recente Street Fighter 30th Anniversary Collection (fidatevi, abbiamo controllato sia su Xbox che su Switch, nulla) il che ci fa pensare che questo codice fosse destinato ad un uso interno da parte del team, forse per finalità di testing o bilanciamento. Quello che avvalora la nostra tesi è che durante un playthrough della modalità Arcade con Shin Akuma, nel momento in cui ci si sconterà con Gen come boss finale (Gen nella lore di SFA è il maestro di Akuma) invece delle canoniche linee di dialogo compariranno lettere e numeri senza alcun senso logico, ad indicare che l’intera sequenza non è mai stata programmata o intesa per essere giocata dal consumatore finale. Anche il finale di Shin Akuma è semplicemente inesistente, in quanto verrà riprodotto il finale dell’ Akuma canonico (va anche detto che sono svariati i titoli della serie di SF dove questo accade, quindi va preso con un pizzico di dubbio).

Shin Akuma, o come preferiamo chiamarlo noi di PW83… Shin GOUKI.

Indipendentemente da quanto bene giri il gioco o quanto sbilanciato sia Shin Akuma in questa versione, è meraviglioso vedere come, ancora una volta, segreti simili vengano dissotterrati e messi a nudo dalla folta schiera di modders che si adoperano per cercare di ottimizzare, migliorare, e come in questo caso decodificare alcune delle versioni più particolari dei giochi che abbiamo amato e che sono entrati di merito nel gotha delle produzioni videoludiche.

MESSATSU!

Posted by:Powerwave83

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