Di Pierre Coppi

-Codice Review fornito da HeadUp Games
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)

Pronti a vestire i panni (ed il teschio) di Nate nella più assurda missione culinaria di tutti i tempi? Sluggerfly ci regala una avventura disgustosamente deliziosa!

Sboccato, volgare, crudo, violentissimo e dotato di un humour nero esemplare. Non stiamo parlando di Conker’s Bad Fur Day (nonostante sia adorato in redazione) ma di Hell Pie, la nuova creazione di Sluggerfly, lo studio tedesco già dietro a Ben and Ed, titolo piuttosto bizzarro in cui il giocatore impersonava uno zombie mentre partecipava a un ridicolo game-show.

Poteva quindi lo studio dietro a un simile gioco deludere con qualcosa di banale? Assolutamente no, ed ecco quindi fare il suo debutto Hell Pie (la torta infernale), un mascot-platformer sulla falsariga dei leggendari Mario 64, Sunshine, Galaxy ed Odyssey, Banjo & Kazooie, Jak & Daxter e tanti altri. Un piccolo adeddoto? Questo genere di giochi è conosciuto anche come “Collectathon” (mix tra Collect, raccogliere in inglese, e Marathon, ovvero qualcosa di ripetuto per svariato tempo).

Nel gioco vestiremo gli infernali panni di… Nate, diavoletto a capo della sezione dedicata al cattivo gusto, l’ottavo peccato capitale. “Ma come“, vi sentiamo dire, “i peccati capitali non erano solamente sette?” Esatto, e proprio qui risiede la frustrazione di quello che diventerà il vostro alter-ego per questa avventura. Vedete, Nate si sta facendo in quattro per far diventare il suo ufficio un vizio ufficialmente riconosciuto dai piani alti dell’Inferno (o avremmo dovuto dire piani bassi? Siamo un po’ confusi in merito), quand’ecco che, da quella che apparentemente inizia come una richiesta assurda e pressoché impossibile, potrebbe nascere l’opportunità di una vita (anche qui… o morte? Non riusciamo proprio a capire come funziona il discorso). La richiesta in questione? Recuperare gli ingredienti per realizzare la torta di compleanno di Satana in persona, evento di cui chiunque, per qualche motivo, si era dimenticato. A farvi da spalla in tutto questo ci sarà Nugget, un adorabile (?) angelo cherubino da voi schiavizzato e incatenato alle vostre corna. Da qui parte l’avventura di Hell Pie, un gioco che ci ha colpito assolutamente in positivo per l’umorismo cupo e per il gameplay divertente e ben congegnato.

Hell Pie sarà, come già detto, un Mascot-Platformer, quindi in termini di gameplay puro potreste associare l’esperienza ad un qualunque titolo tra quelli menzionati poco sopra. Dovrete affrontare sezioni platform, combattere, risolvere mini enigmi, deliziarvi in assurde missioni secondarie e tanto altro ancora. Onestamente, abbiamo apprezzato la varietà: Una volta arrivati sulla Terra tramite un lungo viaggio in ascensore (quindi si sale, ok), sarete accolti da una luminosa e tentacolare area hub piena di oggetti da raccogliere, livelli secondari e affascinanti locations. Lì potrete testare i meravigliosi poteri di Nate. Come la maggior parte dei protagonisti platform, potrà saltare, fare un doppio salto e fare piccoli scatti, ma con l’aiuto del suo piccolo e rotondo (e decisamente sottomesso nonché non particolarmente sveglio) compagno, la sua manovrabilità diventerà molto più interessante. Usando Nugget come una sorta di punto di ancoraggio a mezz’aria, Nate potrà oscillare dalla catena che attacca i due e arrampicarsi praticamente ovunque. È un concetto abbastanza semplice, ma funziona alla perfezione, ed apre i livelli ad una esplorazione pressoché totale.

In Hell Pie sarà anche presente uno skill tree che potrete potenziare raccogliendo barattoli di cibo oggettivamente disgustoso di cui però Nugget sarà ghiotto, con tanto di rutto finale dopo averne ingollato il contenuto (bonjour, finesse). Inizialmente sarete piuttosto limitati nelle vostre prodezze, ma possiamo assicurarvi che dopo aver sbloccato qualunque cosa sarete fondamentalmente l’equivalente demoniaco di Spider-Man, se Spider-Man fosse un diavolo e al posto delle ragnatele usasse un angioletto per fiondarsi tra i palazzi. A conti fatti, come paragone non è granché, pardon.

Hell Pie è un gioco molto volgare. L’umorismo ricorda molto quello di animazioni come South Park, con un sacco di battute sulla cacca, un sacco di sangue e smembramenti e un umorismo decisamente infimo. Ad alcuni piacerà, ad altri meno, ma noi come abbiamo già ripetuto siamo stanchi di doverci barcamenare tra giochi troppo seri che si prendono troppo sul serio, quindi… ben venga.

Tirando le somme, date una chance a questo Hell Pie. Tecnicamente è ben realizzato, con uno stile decisamente definito ed un gameplay divertente, ed in più c’è il valore aggiunto di tornare a giocare a un qualcosa che non ha la minima intenzione di prendersi sul serio, cosa che non vedevamo da fin troppo tempo. Promosso!

POWER RATING:
8.0/10
“Divertente, ben fatto, e assolutamente sboccato, Hell Pie è una delle sorprese dell’anno. Ben fatto, SluggerFly!”

PRO:
+Gameplay semplice e ben strutturato
+Buona sfida
+Comparto grafico ben caratterizzato
+Sboccato e volgare
+Tanti contenuti, vi terrà impegnati a lungo

CONTRO:
-Potrebbe risultare fin troppo sboccato per qualcuno
-Tanti contenuti, ma potrebbero spaventare chi cerca qualcosa di meno impegnativo

Posted by:Powerwave83

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