Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da ININ Games
-Versione Testata: Nintendo Switch

-Disponibile per: Nintendo Switch

Dopo l’indecisione mostrata col primo capitolo, ININ e TAITO ci propongono il secondo volume dedicato ai successi del periodo d’oro della software house nipponica

Il primo TAITO Milestones, di cui potete leggere la recensione CLICCANDO QUI, ci lasciò un po’ perplessi per diversi motivi. Il primo e più lampante fu il nome. Milestones, Pietre Miliari. Non sappiamo come la pensate in merito, ma per noi una Pietra Miliare è qualcosa che diventa il nuovo standard, che riscrive interamente il concetto di un dato genere e alza l’asticella per i vari competitors. Un po’ troppo altisonante per una compilation che, a conti fatti, offriva sì dei bei giochi e che ebbero indubbiamente successo a loro tempo, ma nulla che effettivamente andasse a ricadere in quei parametri riportati poco sopra. Qualche esempio? Per noi Tetris è una Pietra Miliare. Super Mario Bros è una Pietra Miliare. Street Fighter 2 è una Pietra Miliare. Capito cosa intendiamo?

Il secondo punto che ci lasciò perplessi invece, fu il concetto stesso di quella compilation: pur ostentando quel nome così pomposo ben poco riguardo venne dedicato ai giochi inclusi. Certo, sui giochi lavorò Hamster, sviluppatore famoso per la serie Arcade Archives (sicuramente conoscete la lineup di ACA NeoGeo) e le varie conversioni sono assolutamente “arcade-perfect”, il punto é che purtroppo, i giocatori più giovani o non appassionati di retrogaming non ebbero modo di capire il perché questi titoli fossero di rilevanza storica. Non c’era nessuna modalità extra, nessun museo, nessuna art-gallery con aneddoti, foto e curiosità del passato, e troviamo sia una cosa assolutamente assurda, proprio in relazione al concetto stesso di una compilation simile. Ora però é arrivato TAITO Milestones 2, e sicuramente tutte le parti coinvolte, ovvero il publisher ININ, lo sviluppatore Hamster, e TAITO stessa avranno capito la lezione, giusto?

Assolutamente no. Tutto è esattamente come prima, cambierà solo ed esclusivamente la lineup di giochi inseriti. Stavolta infatti, potrete giocare a NewZealand Story (1988), Kiki Kaikai (1986), Darius II (3 Screen Arcade Version) (1989), Gun Frontier (1990), Ben Bero Beh (1984), The Legend of Kage (1985), Liquid Kids (Mizubaku Adventure) (1990), Solitary Fighter (1991), Dinorex (1992), e Metal Black (1991). C’è sicuramente una buona varietà nella lineup, ed anche alcune perle come NewZealand Story, Kiki Kaikai, o Darius 2, ma il resto é… trascurabile. Prendiamo ad esempio i due fighting games presenti, ovvero Solitary Fighter e Dinorex. Il primo è il classico picchiaduro figlio dell’epoca, 1v1 con la possibilità di muoversi liberamente per l’area di combattimento, ma è borderline ingiocabile, con un lag mostruoso nei comandi e un moveset praticamente indecifrabile (e sapete benissimo quanti fighting games divoriamo su PW83). Il secondo è una perla, ma solo perché è diventato famoso per essere uno dei peggiori fighting games di tutti i tempi. La premessa è ottima, perché impersonerete un colossale dinosauro, ma tutto il resto è atroce: comandi, mosse, hitbox… terribile.

Il resto è tutto sommato godibile: NewZealand Story è sempre divertente, Kiki Kaikai (Pocky & Rocky qui da noi, CLICCANDO QUI potete leggere la review del remake) è sempre una garanzia ed altrettanto difficile, e Darius 2 rimane uno dei migliori shooter a scrolling orizzontale di tutti i tempi, ma è il resto che… lascia un po’ il tempo che trova. Tra l’altro: se è presente Darius 2, perché inserire anche Metal Black? Tecnicamente, anche qui Hamster si è confermato come un ottimo “restauratore”, ed ogni gioco è riprodotto in maniera assolutamente fedele all’originale, così come nella prima TAITO Milestones.

Tirando le somme, non ci siamo per niente. L’anno scorso assegnammo a TAITO Milestones la sufficienza sulla fiducia, sperando che nell’inevitabile sequel risolvessero i problemi concettuali della compilation, ma stavolta non possiamo perdonarli. Il retrogaming ed i retrogamer vivono dei ricordi di un epoca ormai passata, ma se una compilation che sfoggia il titolo di “Milestones” non espande l’esperienza con quegli stessi ricordi in forma di modalità extra in cui spulciare aneddoti, poster, fotografie, manuali, concept-art e quant’altro, allora si sta mancando interamente il punto della situazione.

POWER RATING:
5.0/10
“Non ci siamo proprio. Speravamo che questo TAITO Milestones 2 risolvesse i problemi della prima compilation, e ci siamo invece ritrovati con una raccolta che commette gli stessi passi falsi della prima.”


PRO:

+Emulazione solida, arcade-perfect (Hamster è una garanzia)
+Grande varietà di generi disponibili
+Alcune Pietre Miliari sono oggettivamente presenti…

CONTRO:
-…mentre il resto è abbastanza trascurabile
-Assolutamente nessun tipo di extra in termini storici

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