Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Koei Tecmo
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)
Kou Shibusawa e Koei Tecmo ci regalano il remake di uno dei migliori titoli della serie Romance of the Three Kingdoms!
Romance of the Three Kingdoms è senza dubbio una serie molto importante, per Koei Tecmo. Non è un caso infatti che la serie principale sia arrivata all’impressionante quattordicesimo capitolo, tra l’altro escludendo spin-off e titoli speciali. Se volete leggere la recensione dell’ultimo capitolo in ordine cronologico, CLICCATE QUI, mentre se volete saperne di più su questo Remake… beh, sedetevi comodi.

Le basi, innanzitutto. In Romance of the Three Kingdoms 8 Remake di Koei Tecmo, assumerete il ruolo di un singolo personaggio durante uno degli oltre 50 scenari storici (o uno dei sei scenari di fantasia sbloccabili). Che vogliate governare una fazione o che assumiate il ruolo di un semplice ufficiale, vivrete ed avrete la possibilità di cambiare gli eventi di uno dei drammi storici più famosi di sempre. La domanda da un milione di dollari però è la seguente: Questo remake di un gioco del 2001 ha superato la prova del tempo? Come si confronta con i moderni giganti dei giochi di strategia e, soprattutto, con i capitoli più recenti della saga?
Romance of the Three Kingdoms 8 Remake è un gioco di simulazione storica con grande attenzione ai dettagli del romanzo di Luo Guanzhong, così come ai documenti storici dell’epoca. Se avete giocato a uno qualsiasi dei giochi principali di Dynasty Warriors, molti di questi personaggi vi suoneranno familiari, come l’inarrestabile guerriero Lu Bu, l’astuto sovrano Cao Cao e l’astuto stratega Zhuge Liang.

Tuttavia, il cast di personaggi si estende ben oltre il familiare. Centinaia di ufficiali saranno disponibili per giocare, ognuno con la propria biografia storica e scenari disponibili basati su quando hanno vissuto e chi hanno servito durante il periodo dei Tre Regni. Il fatto che tutti coloro con cui interagirete abbiano una biografia di azioni, battaglie e relazioni a loro attribuite (sia che provengano storicamente o semplicemente dal romanzo) intreccia un tessuto immersivo durante tutto il gioco. I dialoghi dei personaggi che ricordano lo stile wuxia iniziale e il tono di Three Kingdoms rafforzano ulteriormente il legame del gioco con la sua fonte di ispirazione. Se siete incuriositi dalla mitologia dei Tre Regni o vi piacciono i personaggi storici, ma non volete andarvi ad infilare in un ginepraio composto da 900 pagine di letteratura cinese classica, questo gioco cattura in pieno lo “spirito” di quel racconto.
Il gioco si dipanerà nella storia un mese alla volta. Ogni mese, potrete spendere punti azione per migliorare una città o interagire con i PNG. Ogni tre mesi invece, si terrà un parlamento durante il quale potrete proporre azioni strategiche sulla mappa completa (come marciare su una città nemica). Quasi ogni azione che sceglierete fornirà esperienza per le vostre statistiche e avrà la possibilità di rafforzare le relazioni con altri ufficiali. Queste relazioni, a loro volta, apriranno una possibilità casuale di “Collegamento” per aumentare l’efficacia di un’azione. Ciò culmina in un ciclo di feedback avvincente che incoraggia a giocare “solo un altro turno”. Con il passare degli anni, i vecchi personaggi muoiono, mentre i nuovi personaggi raggiungono l’età adulta. Se deciderete di sposarvi, questo potrebbe includere i vostri figli (che potrete quindi giocare come vostri successori).

Nonostante l’attenzione sulla storia, Romance of the Three Kingdoms 8 Remake non vi obbliga in alcun modo a seguire gli eventi storici per filo e per segno. Invece, utilizza un sistema di “Racconti” con cui potrete intenzionalmente innescare eventi storici, missioni secondarie e obiettivi finali. Ad esempio, le campagne militari in Three Kingdoms sono presentate come un racconto con più capitoli. Ogni capitolo racconta una parte della storia e innesca eventi come la morte di certi personaggi o la conquista automatica di una città. Tuttavia, potrete innescare questi eventi solo se sarete in grado di soddisfare i requisiti del racconto (come possedere determinate città).
Mentre alcuni degli eventi principali sono presentati in una sequenza “cinematografica” di illustrazioni semi-animate, la maggior parte dei racconti si svolge con dialoghi di testo e ritratti dei personaggi. Questo vale sia per gli eventi “storia” minori che per le missioni secondarie non legate alla storia. Tra l’altro, a differenza dei moderni giochi di strategia di grande portata, come Crusader Kings III o Stellaris, questi racconti di missioni secondarie sono generici. La loro mancanza di scrittura memorabile è condivisa dagli eventi casuali che a volte si verificano all’inizio di ogni mese. Fortunatamente, potrete saltarli senza troppi ripensamenti.

I racconti saranno anche il modo in cui si innesca la fine del gioco. Qualsiasi scenario può ipoteticamente svolgersi durante l’intero periodo dei Tre Regni, ma l’intenzione del gioco è di terminare uno scenario in anticipo tramite il raggiungimento dei requisiti per un racconto finale. Romance of the Three Kingdoms 8 Remake è strutturato in modo tale da consentirvi di vivere la sua narrazione storica praticamente da qualsiasi prospettiva. Che giochiate nei panni di un brigante o quelli di un sovrano, ogni posizione e fazione è disponibile per il gioco. Ciò aggiunge un intrigante aspetto di gioco di ruolo alla formula di grande strategia del gioco. Se volete sedervi sullo sfondo mentre la storia segue il suo corso, potete farlo. Se volete guidare la vostra fazione per riunire la Cina e porre fine al periodo dei Tre Regni in anticipo, potete farlo. Una tale diversità di opzioni potrebbe sembrare opprimente. Tuttavia, sei scenari “consigliati” svolgono un buon lavoro nel presentare i diversi concetti, obiettivi ed esperienze del gioco ai nuovi giocatori.
Nonostante tutte queste opzioni, il gioco rimane dominato da una traiettoria lineare che incoraggia i giocatori a salire la scala dell’autorità. Che si inizi il gioco come viceré o come ufficiale libero, l’esperienza di gioco è simile: lavorate per migliorare una città mentre conquistate i vostri nemici. Ed è proprio questo il difetto fondamentale di questo gioco: è estremamente ripetitivo. Che si tratti di uno stratega dalla lingua di velluto o di un brutale ufficiale in prima linea, l’esperienza sarà sempre simile. Migliorate la vostra città, lanciatevi in conversazioni generiche per costruire relazioni e impegnatevi a far crescere i numeri. Le somiglianze nei minigiochi Duello e Dibattito vanno poi ad aggravare ulteriormente questa ripetizione. Una singola abilità crea piccole differenze strategiche tra i due minigiochi, ma in realtà sono praticamente identici. Invece di una pletora di bizzarri racconti sui banditi, ce ne sono due. Cinque missioni secondarie di matrimonio vengono riutilizzate in ogni partita, una incentrata su ogni statistica. Le conversazioni con gli alleati più stretti non cambiano, che abbiate forgiato il vostro percorso col sangue o seguito le relazioni in maniera più “politica”. Anche se i racconti storici catturano gli intrighi melodrammatici del periodo dei Tre Regni, queste storie non emergono davvero da sole durante il gioco. Ed è un peccato, perchè il potenziale c’è tutto.

Tecnicamente, ROTK8R è un rifacimento onesto, che rispetta il materiale da cui prende ispirazione. Il gioco è una sostanziale revisione dell’originale, con nuova grafica e musica. La grafica si concentra sulle illustrazioni 2D dei vari personaggi, che sono semi-animate. Alcune di queste animazioni si adattano bene, mentre altre ci sono sembrate fin troppo… particolari, allungando l’illustrazione nel tentativo di farla muovere. Al di là di questo, le illustrazioni sono tutte bellissime e vivaci, presentando non solo ritratti ma anche tratti caratteriali. Il lavoro in 3D è molto meno impressionante, ma sarà anche molto meno frequente. Duello e Dibattito presenta modelli 3D e le battaglie tattiche si svolgono su una mappa 3D. L’attenzione all’uso delle illustrazioni 2D funziona bene, perché gli elementi 3D sembrano decisamente datati. Al contrario, la colonna sonora è decisamente buona, e per di più è anche disponibile un’opzione per riprodurre la colonna sonora dell’ originale del 2001.

Tirando le somme, Romance of the Three Kingdoms 8 Remake non tradisce le sue origini da “gioco degli anni 2000”, ma è stato rispettosamente aggiornato con una presentazione migliorata. Sfortunatamente, il suo gameplay non ha resistito alla prova del tempo. Costruito su un coinvolgente ciclo di gameplay a turni, questo gioco diventa rapidamente ripetitivo, persino noioso, perché riproduce le stesse scene più e più volte. Rispetto alla varietà di eventi nei moderni giochi di strategia, è difficile consigliarlo. Tuttavia, se siete appassionati di storia o fan della saga Dynasty Warriors intenzionati a “bagnarvi il becco” nel mondo degli strategici, questo gioco potrebbe fare al caso vostro.
POWER RATING:
6.5/10
“ROTK8R riporta sulla scena uno degli strategici preferiti dai fan della serie, modernizzandolo in maniera rispettosa, ma non fa nulla per nascondere le sue origini di gioco di inizio anni 2000, con tutto quello che comporta.”
PRO:
+ Copre l’intero arco dei Tre Regni
+ Fedele al materiale d’origine
+ Tantissimi contenuti, con centinaia di personaggi selezionabili
+ Il gameplay-loop può rapire…
CONTRO:
– …ma anche annoiare molto velocemente
– Tecnicamente soffre di troppi alti e bassi
– Non è accessibile come ROTK14, potrebbe spaventare





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