Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Dr. Kucho Games
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam, EGS)

Il “Save ‘em All” di Dr. Kucho ritorna, stavolta per portare in salvo i Darsanauti su console!

Se ricordate, il nostro buon Antonio recensì originariamente Moons of Darsalon nella sua versione Steam ad Aprile 2023, elogiando il gioco di Dr. Kucho per il suo gameplay e la sua realizzazione tecnica. Oggi, Dr. Kucho tenta il bis sull’onda del successo della versione originale, andando ad esplorare il difficile mondo delle pubblicazioni per console.

Andiamo con ordine. Oggigiorno sono pochi i giocatori che amano le missioni di scorta, ma c’è stato un tempo in cui gli sviluppatori hanno creato giochi di successo basati sul salvataggio di PNG, da Lemmings ad Abe’s Odyssey. Moons of Darsalon, è un omaggio immediatamente delizioso a quell’epoca più gentile. In questo platform 2D basato su livelli dello sviluppatore spagnolo Dr Kucho, interpreterete un astronauta inviato a salvare un gruppo di altri astronauti da una serie di piccoli ma molto intensi pianeti alieni, guidandoli verso una base usando semplici comandi come “seguimi” o “vai qui”.

Gli altri strumenti includono una torcia elettrica per l’esplorazione sotterranea, un fucile laser che può essere utilizzato per scavare tunnel attraverso determinati materiali e un cannone per il suolo che vi consentirà di creare ponti, alla maniera della pistola Gloo dello stupendo Prey (Arkane Studios, 2017). In alcuni livelli ci saranno dei cancelli che richiedono un certo numero di astronauti per essere sbloccati e solitamente ce ne saranno uno o due nascosti dietro una collinetta o qualcosa di simile, rivelati da un fumetto lamentoso mentre si passa.

Tecnicamente, Moons of Darsalon è un mix di stili retrò. La sovrapposizione CRT e gli sfondi inquietanti e stratificati sono dei veri e propri side-scroller a 16 bit, mentre le astronavi 3D pacchiane sembrano icone di caricamento di Netscape trasformate in UFO. Nelle mani, sembra un po’ un fantastico gioco Flash di fine anni 2000, con un sistema di fisica sorprendentemente approfondito e un editor di livelli in attesa dietro le quinte. Ma le animazioni dei personaggi, affusolati e flosci, così come il terreno impervio evocano anche Earthworm Jim, così come il senso dell’umorismo del gioco, che consiste in parte su meta-scherzi come correre a casa per “pizza e PS4”, ma soprattutto commenti su cose che vanno terribilmente storte.

Moons of Darsalon è uno di quei giochi guidati dall’ imprecisione molto speciale che spesso porta a incidenti esilaranti, pur premiando la finezza. È sia un gioco che vi sprona ad ottenere punteggi elevati (otterrete punti bonus se battete il ​​tempo o evitate danni) sia un esercizio ridacchiante post-serata-con-gli-amici nell’ armeggiare con la fisica 2D. Gli strumenti sono tutti leggermente troppo esagerati per le loro mansioni. Il fucile laser sparpaglia dardi dappertutto, il che è utile quando state combattendo una banda di soldati alieni saltellanti, ma meno quando state cercando di scavare un tunnel attraverso un muro con un fragile naufrago dall’altra parte. Il jetpack vi spinge in alto e vi livella un po’ troppo bruscamente, sfracellandovi la testa contro sporgenze o facendovi cadere in precipizi, a pochi centimetri dalla zona di atterraggio che avevate in mente. I teletrasporti si attivano quando qualcosa ci passa sopra, che siate voi, il razzo traballante contro cui state combattendo o l’astronauta amichevole in fuga catturato nel fuoco incrociato. E queste sono solo le prime fasi del gioco: più avanti, potrete pilotare elicotteri da combattimento e rover multiruota, con i quali molto probabilmente vi ribalterete in tempo zero.

Chiaramente, non è totalmente squilibrato, ma non gli manca molto e, non dimentichiamolo, il focus è quello di mantenere in vita altre persone, quindi gli effetti a catena non pianificati avranno conseguenze più gravi. È sia utile che inutile che le anime perse che state radunando abbiano un sano senso di autoconservazione. Non cammineranno attraverso aree completamente buie: dovrete esporre il percorso con la torcia. Non salteranno giù da sporgenze pericolosamente alte, ma dovrete spingere una cassa in posizione o creare una discesa con il cannone di terra. Rideranno anche di te quando vi farete male, si lamenteranno periodicamente di aver bisogno di una doccia e metteranno in dubbio il vostro senso dell’orientamento. Può risultare frustrante, ma volete un consiglio? Non siete obbligati a salvarli tutti.

Detto questo, Moons of Darsalon è fondamentalmente un successo, un tuffo nel passato impreziosito da meccaniche ben funzionanti e da un sano senso dell’umorismo. Se siete alla ricerca di qualcosa di veramente diverso dal solito, è il gioco che fa per voi.

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