Di Pierre Coppi

Uno spin-off del sempre fantastico Yakuza dove vestiremo i panni di un investigatore privato! Tutti i segreti di Judgment, esclusiva Playstation 4 di Ryu Ga Gotoku Studio, nella nostra FAST Review!

Judge Eyes, questo il nome originale dell’ultima produzione Ryu Ga Gotoku, è uno spin-off dell’acclamata serie Yakuza. Minestra riscaldata? Solito tran-tran o potremo aspettarci un radicale cambiamento nella formula (di successo) creata dal team giapponese? Nessuna delle due opzioni, in realtà, e ora andremo a vedere perchè.

Judgment in realtà si può vedere, azzardando un paragone culinario, come un piatto avanzato dal giorno prima, recuperato, fatto saltare in padella e impreziosito dall’aggiunta di alcuni gustosi ingredienti. Per certi versi, Judgment potrà essere interpretato come uno Yakuza addirittura migliore dei titoli principali della serie. La struttura di gioco sarà quella ben nota ai fan della serie Yakuza: il gameplay verterà attorno al girovagare per la mappa di gioco, affrontando combattimenti e risolvendo varie missioni e sottomissioni fino al completamento della trama principale. Parlando della mappa di gioco, sarà nientemeno che Kamurocho (quartiere fittizio basato sul reale Kabukicho, Tokyo), già visitato più volte durante l’epopea di Yakuza. Va detto però che vederlo in Judgment sarà una gioia per gli occhi, vista la consueta cura maniacale del dettaglio esibita da RGG Studio.

La varietà sarà il piatto forte del menù offerto da Judgment: congiuntamente all’ottimo sistema di combattimento free-flow, il gioco sarà condito dalla consueta miriade di attività secondarie disponibili. Karaoke, freccette, simulatore d’incontri, gare di droni (!!), se vi verrà in mente di fare qualcosa, c’è una buona probabilità che sia possibile farlo in-game. E’ vero, Kamurocho non è mai stata la più grande tra le aree open-world viste nell’ultimo periodo videoludico, ma è controbilanciata da una grandissima esplorabilità e una cura del dettaglio assolutamente maniacale: meglio una zona piccola ma ricca di segreti, che non un intero mondo esplorabile, ma per la maggior parte vuoto.

Dicevamo poco fa che Judgment differirà dagli Yakuza canonici in una componente fondamentale. Questa componente è il protagonista, che a differenza del leggendario Kazuma Kiryu (il Dragone di Dojima) sarà un avvocato caduto in disgrazia, ora titolare di una piccola impresa di investigazioni private. Questo comporterà anche modifiche sostanziali al gameplay, introducendo pedinamenti, indagini, ed esami della scena del crimine. Non aspettatevi un L.A. Noire in salsa giapponese, però, queste stesse meccaniche saranno spesso piuttosto superficiali e spezzeranno il ritmo di gioco. Sicuramente RGG avrebbe potuto osare un po’ di più.

Una delle cose che più ci è piaciuta di questo Judgment è la sua… accessibilità. Capiamoci, non stiamo dicendo che il gioco sia facile (anzi, auguri contro alcuni dei boss che incontrerete), ma quanto sia facile per un non-iniziato alla serie di Yakuza entrare nel mondo di gioco e divertirsi. A parte alcuni personaggi che compariranno come cameo infatti, l’intero cast di Judgment sarà nuovo di zecca, così come la sua trama autoconclusiva. Se volete provare un titolo RGG, Judgment è il titolo che fa per voi. Se poi vi appassionerete alle vicende del quartiere più movimentato di Tokyo, beh… avete l’intera saga di Yakuza da giocare. Se invece siete all’opposto, ovvero veterani di Yakuza, Judgment potrebbe essere differente dal solito quanto basta per darvi una scusa più che valida per tornare.

Per noi di PW83, Judgment è più che promosso. Le nuove meccaniche investigative introdotte non saranno lo stato dell’arte e spesso cozzeranno con il ritmo di gioco, ma tutto il contorno, dall’appassionante trama basata su una serie di violenti omicidi ai danni di membri di varie casate della yakuza, alla varietà di attività disponibili, dal sistema di combattimento versatile e divertente al nuovo protagonista (Takayuki -Taka- Yagami), unitamente al sapore classico delle produzioni RGG (alcune missioni secondarie sono assolutamente fuori di testa), lo hanno fatto schizzare decisamente in alto nella nostra classifica delle creazioni Ryu Ga Gotoku Studio per PlayStation 4. Che state aspettando? Correte a giocarlo!

BONUS: Come ogni titolo Ryu Ga Gotoku che si rispetti, anche in Judgment potremo visitare i vari Club SEGA disseminati per Kamurocho, con la possibilità di giocare alcuni tra i più grandi successi (in versione integrale, sia chiaro) della software house giapponese. In Judgment saranno presenti nientemeno che il capolavoro intitolato Virtua Fighter 5 Final Showdown (versione arcade), il classico Fighting Vipers (uscito sia in versione arcade che su SEGA Saturn), Puyo Puyo, Space Harrier, Fantasy Zone, e quello che può considerarsi come l’ultimo capitolo (non-canon) della saga di House of Dead, qui rinominato Kamurocho of the Dead. Ultimo ma non per importanza sarà presente anche Motor Raid, il gioco di corse futuristico mai pubblicato in versione casalinga. Per noi di PW83, già solamente il poter giocare questi titoli (specialmente VF5FS) potrebbero valere da soli il prezzo del titolo principale.

I titoli RGG sono da sempre vere e proprie lettere d’amore alla storia di SEGA.

Se volete leggere la nostra recensione di Yakuza 6, capitolo conclusivo della saga dedicata al leggendario Kazuma Kiryu, potete trovarla qui: https://powerwave83.art.blog/2020/05/18/yakuza-6-ps4-review/

-Testato su PS4 Pro

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "Judgment – PlayStation 4 FAST Review"

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