Di Pierre Coppi

Finalmente disponibile sul mercato italiano, la nuova ammiraglia di Microsoft ci proietta nella next-gen con tante solide features. Scoprite nella nostra review tutti i segreti di Xbox Series X, il monolite nero!

Non è una cosa così banale scoprirci emozionati di fronte all’ennesima generazione di console. Non è tanto il fatto di non aspettarci più niente, è solo che, dopo tanti anni nel settore siamo diventati un pelino disillusi. Spesso e poco volentieri tutti i vari .pdf che riceviamo sono pieni fino all’orlo di paroloni, promesse incredibili, e rivoluzioni di ogni sorta solo per poi rivelarsi, alla resa dei conti e con pad alla mano, solo acrobazie mediatiche per far salire l’acquolina in bocca ai giocatori. Ogni tanto però, qualcosa effettivamente succede, e questo qualcosa è successo con il mostro nero che ora alberga in redazione: La statuaria e quasi minacciosa Xbox Series X, la console più potente sul mercato.

Uno scrigno di ricchezze – Packaging e Presentazione

La prima, bella, e inaspettata sorpresa è arrivata durante la fase di unboxing. Interessante il packaging. Sulla parte frontale campeggia un dettaglio della exhaust-port di Series X, con la ormai caratteristica grata di sfiato e i suoi dettagli verdi, mentre sul retro, Master Chief guarda speranzoso verso il futuro della console. La sorpresa menzionata prima è arrivata una volta rimossi i sigilli adesivi.

Siamo rimasti estremamente colpiti da come la nostra console ci è stata presentata. Dopo aver aperto la confezione (a mò di scrigno del tesoro, giusto per rimanere in ambito gaming), abbiamo notato come tutto fosse estremamente ordinato ed elegante. La console stessa era avvolta in una elegantissima carta nera, con una manichetta di carta recante i loghi Xbox, il dettaglio della grata di sfiato menzionato poco sopra (ormai il logo di Series X), e la scritta Power Your Dreams. La console era poi tenuta in sede da due massici blocchi preformati anti-urto, neri anch’essi per continuare il tema della bicromia verde-nera, e per ultimo, uno scompartimento nella parte posteriore, contenente il nuovo controller, e la cavetteria necessaria per l’installazione. Xbox promossa a pieni voti sotto questo aspetto, quindi. Grazie alla disposizione elegante ed ordinata, la sensazione percepita è di aver acquistato qualcosa di fascia premium.

Semplicità e linee pulite – Il design di Series X

Xbox Series X non stupisce con forme stravaganti e virtuosismi artistici. Series X segue i dettami dell’eleganza e della pulizia delle linee. Sia chiaro che con questi termini non stiamo insinuando anche che Xbox è costruita con materiali scadenti, tutt’altro semmai! Le plastiche sono piacevoli al tatto, e l’intera console (complice anche il peso, forse) dona l’idea di essere solida, costruita con criterio. Vi sono poi alcuni dettagli, forse dei vezzi stilistici, che nell’insieme pulito e lineare riescono a spiccare ancora di più: la grata di sfogo superiore è ricurva, così da creare il bel gioco di luce con la parte verniciata in verde sottostante, così come i vari easter-egg sparsi un po’ per tutta la console. Guardate al di sotto della stessa, proprio sul supporto verticale, e troverete un simpatico “Hello from Seattle” inciso nella plastica. Ce ne sono altri sparsi per tutta la console, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa.

Perfezionamento ed ottimizzazione, non Rivoluzione – Xbox Gamepad

Squadra che vince non si cambia“, dicono. Non hanno tutti i torti, ma è comunque possibile fare migliorie e perfezionare quanto di buono è stato fatto in precedenza. Questo dev’essere stato il pensiero dietro alla concezione del nuovo gamepad di Series X e di Xbox in generale, che ricalca fedelmente i dettami imposti dai precedenti controller per Xbox One, pur migliorando il risultato d’insieme. Guardiamo cosa è cambiato. Ora sarà presente una comodissima zigrinatura anti-scivolo nella parte posteriore del pad, così come sui grilletti posteriori. Comodissima. Altre novità sono da ricercarsi nel tasto centrale, denominato “share”, che vi permetterà di catturare immagini e video e poi condividerle sui vostri social networks preferiti. Lo abbiamo testato, e funziona alla perfezione, per quanto inizialmente ci sia capitato più di una volta di fare foto casuali nel tentativo di uscire da certi menu in-game. Un minimo di adattamento sarà necessario. Ultima novità introdotta, ma non questo meno importante (specialmente per noi di PW83) è il nuovo d-pad, che abbandona la struttura a “+” di Xbox One per adottarne una molto più simile a quella già vista nei pad ultra-professionali della famiglia Elite. Ora le diagonali non saranno più un miraggio per gli appassionati di picchiaduro come noi, che per anni hanno faticato con combo, sfere di energia e dashing. C’è da dire che questo nuovo d-pad è leggermente più rumoroso dei precedenti, ma onestamente è una caratteristica che abbiamo trovato molto piacevole, abituati come siamo ai “clack-clack” degli arcade stick. Una nota negativa, a volerne trovare una? Purtroppo, nel 2020 Microsoft si ostina a non voler adottare batterie ricaricabili sui suoi pad. Non di primo equipaggiamento, perlomeno. Se vorrete, come per le precedenti console, sarà possibile acquistare il “Play and Charge Kit“, composto da batteria al litio ricaricabile e cavo per la ricarica della stessa.

La potenza del silenzio – Performances

Sia chiaro sin da subito: Non siamo Digital Foundry e non abbiamo l’arroganza di volerlo essere. E’ innegabile però come la nuova console di Microsoft sia un mostro di potenza. Al tempo della scrittura di questo articolo, sono già otto giorni in cui cerchiamo in tutti i modi di mettere sotto stress la console, cercando di trovare un qualche difetto che ci faccia muovere il dito come una maestra bacchettona, quasi a dire “Visto? Lo sapevamo“. Risultati ottenuti finora? Niente. Nada. Zero. Abbiamo provato a scaricare qualunque cosa (arrivando a qualcosa come 89 titoli in download), abbiamo testato giochi che erano in grado di mandare in crisi sia la nostra Xbox One S che la ben più performante PlayStation 4 Pro, il risultato è stato sempre niente di niente. Anzi, a ben vedere qualche risultato c’è stato, ed è stato assolutamente spettacolare. Saltando da un gioco all’altro abbiamo adorato alla follia la nuova funzionalità intitolata Quick Resume, che mantiene in stand-by i giochi senza chiuderli nemmeno quando viene spenta la console. Assurdo. Assurdo e fantastico, perchè mentre qualcosa era in download, noi saltavamo ai giochi appena scaricati, e mentre altri ancora scaricavano e venivano completati, noi tornavamo a quelli aperti poco prima e tenuti in stand-by dal Quick Resume.
Microsoft, giocatela bene perchè questa feature sarà un game-changer.
Vi è poi anche il dettaglio assolutamente fondamentale della potenza intriseca di questo mostro. Anche senza update e patch specifiche, i giochi delle precedenti generazioni gireranno al massimo delle loro potenzialità: se nel codice originale il framerate è sbloccato, su Series X girerà al massimo. Se la risoluzione supporta più di quanto ottenibile durante la scorsa generazione, girerà al massimo. Tutto questo, oltretutto, senza che la macchina abbia il minimo sussulto o faccia il minimo sforzo. Signori, parliamoci chiaro, sono 8 giorni che proviamo a far partire la ventola di raffreddamento, e non ci siamo riusciti. Inutile girarci tanto attorno. Ma poi, avete anche solo un’idea di quanto carichi qualunque cosa più velocemente? Leggetevi la nostra recensione di Dirt 5 se volete una comparativa recente (qui: https://powerwave83.art.blog/2020/11/11/dirt-5-xbox-series-x-xbox-one-review/ ) ma sappiate che in media, quello che prima veniva caricato in tot tempo, su Series X verrà caricato in metà dello stesso, se non addirittura un quinto. Assolutamente fantastico. Per rendere l’idea, testando Killer Instinct, dal menù principale al match effettivo, sono bastate tre pressioni del tasto di avvio. Caricare un salvataggio di Resident Evil 2 Remake? 3 secondi e qualche spicciolo. Paradossalmente, non sarà più possibile leggere i consigli tipicamente scritti sulle pagine di caricamento, tanto è veloce Series X.

Un nuovo servizio – Benvenuti nella Next-Generation

E’ vero, lo ammettiamo, anche noi avremmo voluto iniziare questa nuova generazione con qualcosa di nativo per la console, ed è un peccato che Halo Infinite non sia riuscito ad arrivare per tempo. Già così comunque, per quanto abbiamo visto e testato con mano in questo periodo, Xbox si è lanciata nella mischia con un prodotto già assolutamente più che valido, con features interessantissime, e con una qualità costruttiva tangibile. Dobbiamo anche menzionare LA feature per eccellenza, quella su cui Microsoft si sta giocando tutto: Game Pass, e più nello specifico Xbox Game Pass Ultimate. Per soli 13 euro al mese (praticamente un comunissimo piano tariffario telefonico), Game Pass Ultimate vi offre un listino di più di 100 giochi scaricabili nella vostra console in qualunque momento, più il servizio Xbox Live Gold (che, non dimentichiamolo, regala ogni mese dai 4 ai 6 giochi) e per finire, perchè probabilmente in Microsoft avevano alzato il gomito la sera prima, ora è incluso nel prezzo EA Play, che aggiunge ulteriori 100 giochi a quanto già disponibile ( …e che giochi, tra l’altro! I 3 Dragon Age, i 3 Dead Space, i 4 Mass Effect, tutti i Battlefield, Star Wars Jedi Fallen Order, ecc.ecc.).

Benvenuta Series X!

Eccoci alla fine di questa recensione, dove ci troviamo di fronte a quella che effettivamente è una macchina next-gen: potente, silenziosa, veloce: non date per scontata quest’ultima voce. Per dovere di cronaca, in questi ultimi giorni abbiamo dovuto testare alcuni giochi su Xbox 360 (quindi due generazioni addietro) per uno speciale, e abbiamo trovato i tempi di caricamento assolutamente proibitivi, abituati come siamo ora alla manciata di secondi necessari a Series X per far partire qualunque cosa.
In conclusione, non possiamo che applaudire il prodotto di Microsoft. A livello tecnico, assolutamente niente da dire. Ora però, verrà la parte difficile, perchè la concorrenza ha mostrato che non si vive solo di forza bruta e specifiche tecniche. Ora devono arrivare i giochi, e soprattutto le esclusive.
Le Killer app.
Ora c’è l’Instinct, ma bisognerà lavorare per farlo diventare Killer: Non deluderci, Microsoft.

Posted by:Powerwave83

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