Di Andrea Mura e Pierre Coppi

Who you gonna call?

Ghostbusters! Chi di noi non ha mai cantato questa canzone? Famosissima hit dell’84, cantata da Ray Parker Jr, colonna sonora dell’omonimo film. Ma procediamo per gradi: Correva l’anno 1984, e nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, usciva il film Ghostbusters, film destinato a diventare una delle migliori commedie statunitensi di sempre. Peter Venkman (Bill Murray), Raymond “Ray” Stantz (Dan Aykroyd) ed Egon Spengler (Harold Ramis) sono tre ricercatori universitari di parapsicologia che studiano, da tempo seppur con scarsi risultati, i fenomeni paranormali. Vengono contattati dalla biblioteca pubblica di New York e si trovano per la prima volta faccia a faccia con un ectoplasma, quello dell’ex bibliotecaria Eleanor Twitty, la “Signora in Grigio“. Coincide con questo primo risultato il loro licenziamento da parte dell’università. Decidono quindi di mettersi in proprio, e di farsi pagare per il servizio di acchiappa-fantasmi. Ipotecando la casa della nonna di Ray, acquistano un ex caserma dei vigili del fuoco che diventa la loro base operativa. Grazie a Egon creano delle apparecchiature sofisticate come lo zaino protonico, le ghost-trap e la griglia di contenimento. La prima cliente è Dana Barret (Sigourney Weaver), che assiste a strani fenomeni nel frigo e sente, pronunciato da misteriose creature, la parola “Zuul”. Si imbattono in Slimer, personaggio molto amato dai fan, che infesta il 12esimo piano di un lussuoso albergo in centro. Da qui iniziano a verificarsi svariati avvenimenti e gli Acchiappafantasmi cominciano a lavorare a ritmo serrato, fino ad assumere, oltre a Janine (Annie Pots) come segretaria, Winston Zeddemore (Ernie Hudson). Le cose si complicano quando entra in scena il funzionario del dipartimento dell’ambiente Walter Peck (William Atherton), che disattiva la griglia liberando tutti i fantasmi intrappolati, e arrestando i protagonisti. Tutto questo scatena una serie di eventi, tra cui il risveglio di Zuul il Guardia di Porta e Vinz Clortho il Mastro di Chiavi, che iniziano a possedere rispettivamente Dana e il suo vicino di casa, l’ingenuo Louis Tully (Rick Moranis). L’epilogo arriva dopo l’accordo con il sindaco che libera i Ghostbusters per salvare NewYork. E’ qui che nella scena finale Gozer, il vero nemico, un dio sumero, a causa dei pensieri di Ray si personifica nella mascotte dei marshmallow (L’Omino Stay Puft). Decidono nello scontro di incrociare i flussi degli zaini protonici, sconfiggendo Gozer e salvando New York.

Il film diede vita ad un franchise, da cui derivarono delle serie animate come The Real Ghostbusters (1986-1991), Slimer (1988), ed Extreme Ghostbusters (1997). Nel 1989 esce il secondo film, Ghostbusters II, dove incontriamo il cattivissimo flagello dei Carpazi, Vigo. Nel 2016 arriva il reboot al femminile del film, flagellato dalla critica, ed al momento è in lavorazione un nuovo capitolo ufficiale. Come da copione, dal film vennero tratti vari videogiochi, ma di questo ne parlerà il nostro Pierre.

BONUS: L’Angolo di Pierre: “Eccomi! Ci sarebbe bisogno di un’articolo, no, uno speciale a sé stante per parlare di tutti i videogiochi dedicati ai leggendari Ghostbusters. Da Ghostbusters (Master System, NES, Atari 2600, C64, ecc.) ai titoli per sala giochi (The Real Ghostbusters), passando per le edizioni Lego, i flipper, le macchine pachinko (!) ed i titoli mobile, i nostri amati acchiappafantasmi sono rimasti una costante videoludica che ci accompagna ormai da quasi quarant’anni (37, alla stesura di questo articolo). Come già detto, sarebbe impossibile parlarne in maniera esaustiva in un solo capitoletto, quindi voglio soffermarmi su quello che, forse, è uno dei titoli meglio ricevuti, portatore tra l’altro di una interessante caratteristica: Ghostbusters – The Video Game (2009 e successivamente rimasterizzato nel 2019), infatti, non solo è un ottimo titolo se preso singolarmente, ma è il sequel ufficiale (!!) dei due film! Aykroyd e Ramis hanno infatti dato consulenza per la scrittura del titolo, risultando nello stesso “sapore” dei due film ed entrando di diritto nel “canon” della mitologia del franchise. Ci sarebbe molto altro di cui parlare, ma non è questo il momento. Chissà, magari più avanti… Andrea, a te la palla!”

Ghostbusters – The Video Game (PS2, PS3, PS4, PSP, Xbox 360, Xbox One, Wii, Nintendo DS, Nintendo Switch, PC)

Ma veniamo finalmente ai nostri amati Funko! Ovviamente non potevano mancare i Ghostbusters! Troviamo i personaggi dei vari film e anche i fantasmi principali, dalla bibliotecaria a Slimer, per arrivare all’omino dei marshmallows ed alle figure di Dana e Louis con Zuul. I dettagli come sempre sono fantastici e le ambientazioni fedelissime. Da segnalare anche i personaggi di Stranger Things travestiti da Ghostbuster. Vediamo alcuni esempi :

Dustin, di Stranger Things, con la divisa dei Ghostbusters (esattamente come nella serie tv)

Non si poteva che iniziare la nostra avventura nel mondo dei FUNKO se non con questa icona degli anni ’80. I Ghostbusters rimangono nella memoria di tutti e ritornano in maniera prepotente proprio in questo periodo in cui gli anni ’80 pare stiano vivendo una seconda giovinezza. Lo vediamo nei remake o nei sequel di tanti film di quel periodo, nella riproduzione delle consoles (NES mini, SNES mini, MegaDrive Mini, ecc.), nella moda, nelle serie tv recentemente ambientate in quel periodo e non solo.

Ritorneremo sicuramente su questo argomento: ricordate, c’è un Funko per qualunque cosa!

Posted by:Powerwave83

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