Di Pierre Coppi – Originariamente pubblicata nel 2005

Il commento attuale, 2021: “Call of Cthulhu – Dark Corners of the Earth è da sempre uno dei miei titoli preferiti. In primis perchè sono un fan sfegatato di tutto quello che riguarda H.P. Lovecraft, in secondo luogo perchè riflettendoci su, questo titolo altro non è se non un antenato di tutti i titoli ora prodotti da Arkane Studios, come i pluripremiati Dishonored, Prey… Fasi esplorative, fasi stealth, fasi di combattimento, enigmi… Cthulhu era tutto questo, semplicemente una decade (abbondante) prima. Oggi il titolo è reperibile in maniera relativamente semplice, e vi consiglio caldamente di provarlo.” – Pierre Coppi

Dopo circa 6 anni di gestazione e il rischio che il progetto venisse cancellato di punto in bianco, Bethesda ed Headfirst Productions riescono nell’intento di far uscire sul mercato il gioco basato sulle opere del genio Howard Phillips Lovecraft. Sarà valsa l’attesa?

Possiamo già annunciare che, sì, l’attesa non è stata vana, e quello che ci troviamo per le mani è, senza dubbio alcuno, una piccola perla di programmazione videoludica, in grado di regalare soddisfazioni sia agli appassionati lettori delle macabre storie dello sfortunato genio statunitense, sia ai semplici amanti del “bel giocare”. Noi siamo onorati di potervi prendere per mano e, illuminati dal lieve lucore di una candela, scortarvi nei tenebrosi recessi del Culto di Chtulhu, dove niente è quello che sembra, dove la realtà rifugge la logica e dove incredibili e malsane bizzarrie sono all’ordine del giorno. Preparatevi, cari lettori, perché sarà un viaggio pieno di meraviglie, orrori indicibili e pazzia.

“uhm… ‘sera.”

Innsmouth, questa conosciuta

Il gioco inizierà con un prologo di, numero importante, ben sei anni e mezzo rispetto all’effettivo svolgimento del gioco. E tale prologo vedrà il nostro alter-ego virtuale, al secolo Jack Walters, investigatore privato, arrivare sulla scena di un crimine ancora in corso: un non meglio precisato nugolo di cultisti degeneri sta tenendo sotto assedio una vecchia magione fuori città, e la polizia pare non essere in grado di smuovere questa situazione di stallo. A voi, dunque, il compito di irrompere nella tetra casa e cercare di far ragionare i pericolosi individui. Il gioco, va detto, è ambientato agli inizi del secolo scorso, e possiamo già confessarvi che tutto, a livello di “mood” e ambientazione, è assolutamente fantastico. Ad ogni modo, continuando nella trama (tranquilli, non sveleremo nulla, ve lo promettiamo…Nd.Pierre), prima o poi arriverete a Innsmouth, cittadina famosa se siete lettori dello scrittore di Providence, in quanto già protagonista di alcuni racconti assolutamente agghiaccianti. Perché siamo tanto frementi e impazienti riguardo a Innsmouth? Semplice, perché Bethesda è riuscita a creare una cittadina assolutamente agghiacciante, in cui niente è come sembra, ma attenzione, non stiamo parlando di cose volgari come cadaveri aperti decapitati, decomposti e via dicendo, nossignore, qui si parla di horror d’autore, quindi preparatevi a vedere angoli bui, personaggi misteriosi, la costante sensazione di essere osservati e una generale, intossicante sensazione di malvagità latente in tutto quello che vi circonda. Dicevamo: la cittadina. Innsmouth è una cittadina portuale, ma, come probabilmente avete già capito, niente è come sembra. E se allo spettatore distaccato potrà sembrare una normale cittadina solo in parte affetta dal mal comune dei paesini costieri, l’incurie, l’investigatore più attento noterà dettagli perlomeno inquietanti e assolutamente in grado di destare ben più che un semplice sospetto. Ancora una volta, lungi da noi guastare quell’incredibile atmosfera che sono stati in grado di realizzare le menti di Headfirst e Bethesda.

Cthulhu, l’orrore.

Ma fondamentalmente, questo nuovo titolo Bethesda, in quale categoria andrebbe posizionato? Sinceramente, in nessuna, o meglio ancora, in molte. Non abbiamo perso la nostra sanità mentale, tranquilli, è solo che questo COC prende spunto, effettivamente, da svariati generi. Quali? Innanzitutto, la prima categoria, quella che salta all’occhio maggiormente, è il legame a doppio filo che il gioco ha con gli FPS. Normale, è in prima persona, il paragone era perlomeno d’obbligo. Ma sia chiaro, non avremo nessun aiuto nelle fasi “shooting”. Mirini? Fuori discussione. Se non si è bravi a sparare, molto meglio colpire con un’arma corpo a corpo oppure, e qui entra in scena il secondo genere a cui attinge questo COC, dare una impostazione Stealth al vostro modo di giocare. E non pensiate minimamente che le varie “sezioni” siano abbozzate o anche solo mal realizzate. Tutto, in Cthulhu, è studiato nel minimo dettaglio, tutto è in grado di prendere il giocatore a livello viscerale. E il bello, è che ci riesce effettivamente. Tornando ai vari generi implementati nel gioco, va citata anche quello esplorativo. E sia chiaro, non diciamo esplorativo inteso come “girovagare per i livelli guardandosi attorno per poi capitare in un dato luogo specifico”, per esplorativo noi intendiamo cercare attentamente ovunque, e portarsi in un dato luogo specifico DOPO aver visto/valutato vari fattori. Una investigazione in piena regola, dunque.

E’ questo il pregio maggiore di COC, quindi. Una miscellanea di generi tutti estremamente curati, e l’indubbio vantaggio di non essere “spinti” dal gioco ad utilizzare uno piuttosto che l’altro. Non riuscite a sparare? Passategli dietro silenziosamente. Non riuscite a passare inosservati? Fate una strage. Semplice. Meno semplice sarà farlo nella realtà, però, visto che il gioco non è esattamente una passeggiata.

Tecnicamente Parlando

Cthulhu non è impressionante, a livello tecnico, ma è strutturato in maniera tale da non dare il minimo fastidio a riguardo. Che si stia parlando della grafica, del sonoro, della longevità e del gameplay, nessuno (e noi per primi) si permetterà mai di dire che Cthulhu pecca clamorosamente in uno di questi settori. E’ un gioco omogeneo, in grado di farsi apprezzare per quello che regala, invece che per come si mostra. A livello grafico, infatti, nonostante si sia visto di MOLTO peggio, Cthulhu propone modelli poligonali sì elaborati, ma non al punto tale da lasciare basiti, le costruzioni sono realistiche, ma non FOTO-realistiche, e via dicendo. Il sonoro, invece, è un altro paio di maniche. Laddove il comparto grafico svolge prevalentemente il suo dovere e nulla più, il sonoro emoziona, stupisce, e spaventa. Ottima la recitazione dei vari attori, in grado di dare tono e carattere a personaggi già dotati di una aura di oscena e morbosa personalità. Longevità e gameplay non deludono. La prima, la longevità vi terrà incollati allo schermo del vostro televisore per TUTTA la durata del titolo, merito del grande lavoro svolto in fase di programmazione (e non intendiamo solo il creare fisicamente il gioco, ma anche i racconti originali, ecc.), mentre la seconda diverte grazie a comandi ben strutturati, di semplice utilizzo, che mai limitano il giocatore ma che anziché permettono di agevolarne il compito, vista anche il non basso grado di difficoltà.

Che dire, dunque? Cthluhu è un gioco che definire semplicemente FPS è perlomeno riduttivo, vista la mole di dettagli, le sezioni stealth e tanto altro. Noi ci sentiamo in dovere di consigliarlo a chiunque, a patto che questo soggetto conosca perlomeno decentemente la lingua della Regina. Il gioco infatti (come a suo tempo Morrowind, di Bethesda anch’esso) è completamente in inglese, sia il parlato, sia i sottotitoli. Se però per voi la localizzazione non è un problema, andrete sul sicuro acquistando questo The Call of Cthulhu: Dark corners of the Earth, sia che siate lettori del genio di Providence, H.P. Lovecraft, sia che non lo siate. E a questo proposito, paradossalmente è meglio non esserlo. Perché? Semplice: non si può aver paura di qualcosa di cui non si è a conoscenza. Uomo avvisato…

POWER RATING:
8.9/10
“Pressochè impossibile trovare un gioco con una atmosfera paragonabile a COC.”


PRO:

-Atmosfera incredibile
-H.P. Lovecraft!
-Trama appassionante
-Gameplay variegato

CONTRO:
-Tecnicamente non eccelso
-Spesso frustrante

Posted by:Powerwave83

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