Di Pierre Coppi

L’acclamata trilogia fantascientifica di Bioware/EA fa il suo trionfale ritorno con una versione rimasterizzata ed aggiornata per le console di nuova generazione: 4K Ultra HD, HDR, e nuovi miglioramenti al gameplay

Provate un po’ a pensare alla situazione paradossale e vagamente surreale che ci è accaduta nel momento in cui, dopo aver installato tutto l’ensemble (90GB, Mb più, Mb meno) di questo Mass Effect Legendary Edition, abbiamo avviato il primo gioco, quel Mass Effect originariamente esclusivo per Xbox 360, pubblicato nell’ormai lontano 2007. Immediatamente, ci siamo sentiti a casa. La stessa sensazione del partire per un lungo viaggio e una volta terminato, non prima di esserci goduti una rinfrancante doccia calda, sdraiarsi finalmente nel proprio letto. L’intera fase di test del titolo è stata avvolta in quella che i nostri amici anglosassoni definiscono cozyness. Raramente abbiamo provato simili emozioni durante quella che, senza tanta poesia, può ridursi alla fase in cui testiamo se un gioco funziona o meno, lanciandoci in disquisizioni sul quando o sul perchè. E’ stato un test intimo, familiare, accogliente, confortevole. Cozyness. Giocando a Mass Effect Legendary Edition (MELE da ora), ci siamo sentiti a casa. E così dicendo, ci ricolleghiamo anche all’incipit iniziale, quello sproloquio su surrealismo e paradossi, visto che i pilastri su cui si basa l’intera trilogia ruotano attorno all’esplorare pianeti sconosciuti, entrare in contatto con razze aliene, sconfiggere minacce mai viste prima da occhio umano. Eppure, nonostante queste premesse, noi ci sentivamo a casa.

Sarà che ormai conosciamo la serie come le nostre tasche, sarà per quello che volete, ma MELE è stata una delle sorprese più piacevoli e allo stesso tempo meno inaspettate di quest’anno tutt’ora disastroso. Perché inaspettate? Perché a meno che non abbiate passato gli ultimi anni reclusi in una caverna, senza contatto alcuno con il mondo esterno, ormai anche i sassi sanno che la qualità della trilogia fantascientifica Bioware è innegabilmente fuori discussione. C’è ovviamente chi preferisce il tal capitolo invece di un altro, ma in termini assoluti raramente si è visto qualcosa di così consistente per l’intera durata del viaggio. Bene, ora che abbiamo spiegato grossomodo il preambolo di Mass Effect, andiamo a vedere come si comporta, e soprattutto cos’è, questa raccolta dal nome così altisonante, al punto di dover scomodare un aggettivo dai contorni tratteggiati così marcatamente come Legendary.

Senza tanti se e ma, la Legendary Edition è un Remaster, da non confondere con Remake. Rimasterizzare qualcosa, un videogame in questo caso, significa pulirlo, lucidarlo, aggiornarlo e potenziarlo fino al renderlo quasi equivalente a qualcosa di sviluppato ora, mentre un remake non è altro che una ricostruzione da zero. MELE è un Remaster della serie. Cosa vuol dire? Che l’ossatura principale sarà quella ormai stra-conosciuta da milioni di giocatori, mentre modelli poligonali, texture, sistema di illuminazione, prestazioni dell’engine di gioco, effetti particellari e tante, tante, altre cose sono stati, come abbiamo scritto sopra, migliorati per rendere il prodotto attuale e potenzialmente fruibile nella sua migliore incarnazione. Possiamo già annunciare che MELE convince sotto questo aspetto, e soprattutto riesce a farlo con ognuno dei titoli presenti nella raccolta. Chiaramente ME3, essendo il più recente in ordine di pubblicazione ha sicuramente avuto bisogno di meno ritocchi rispetto a ME1, ma possiamo constatare come ogni singolo titolo ora sia più coerente in una visione d’insieme, un concetto che noi abbiamo sempre difeso a spada tratta, quello del vedere la trilogia come un unico, grande, lunghissimo titolo.

Guardiamo ora nello specifico la lista dei cambiamenti, game by game, iniziando con il mitico Mass Effect del 2007, il titolo che ha dato il via all’incredibile saga del comandante Shepard, ormai ben due generazioni di console addietro. Innanzitutto è bene far notare da subito come ogni singolo modello poligonale sia stato aggiornato e migliorato per renderlo in linea con quello degli altri titoli. Vi è poi l’incredibile lavoro di aggiornamento delle textures, ora in alta-risoluzione, e il nuovissimo sistema di illuminazione, in grado di dare nuova vita a livelli e scene che nel titolo originale funzionavano, ma sicuramente non come idealizzato dalla mente degli sviluppatori. Importante notare come anche il gameplay abbia beneficiato di importanti modifiche per renderlo più coerente con i titoli successivi. ME1 infatti, soffriva dell’essere il più sperimentale della trilogia, ed è stato modificato per renderlo, ancora una volta, più moderno. Addio quindi alla fisica schizofrenica del tristemente famoso Mako (il veicolo usato per l’esplorazione planetaria) ed addio ai combattimenti corpo a corpo contestuali (ovvero quando il personaggio era ad una certa distanza dal nemico), in favore di un tasto dedicato. A completare l’esperienza a livello di gameplay, troviamo un sistema di mira migliorato, minor tempo di ricarica della abilità (raramente nell’originale si riuscivano ad usare più di una volta per combattimento), una migliore gestione del sistema di copertura in combattimento, una interfaccia rinnovata e la possibilità di impartire ordini specifici ai vostri compagni. Rimangono alcuni singhiozzi, come animazioni a volte rigide ed innaturali che non sono invecchiate particolarmente bene, ma ancora una volta teniamo a ricordare ai lettori che MELE non è un remake. A completare la disamina di ME1, è bene notare come il gioco offra di default uno dei due DLC pubblicati originariamente: Bring Down the Sky (Impatto Imminente nella versione Italiana). Pinnacle Station infatti, il secondo DLC della serie, mancherà del tutto. Pinnacle Station portò alla luce nuove aree del gioco come una stazione segreta dell’ Alleanza e nuove opportunità di gioco come scenari di combattimento. Stando a Bioware il codice originale è corrotto al punto da essere irrecuperabile. Peccato.

Andiamo ora a vedere, dopo aver esaminato il titolo che più necessitava di una raddrizzata, come si comportano i due sequel rimanenti, iniziando da Mass Effect 2, per tanti il migliore in assoluto della trilogia. Innanzitutto è bene menzionare come anche ME2 abbia ricevuto un upgrade grafico similare al primo capitolo: 4K Ultra HD, HDR, texture ad altissima risoluzione, nuovo sistema di illuminazione, e via discorrendo, esattamente come il prequel. In particolare, è bene notare come in Bioware abbiano deciso di limitare o eliminare del tutto alcune scene… particolari di ME2, riducendo i butt-shots (le inquadrature del sedere) relativi a Miranda. E’ un bene, perché possiamo sicuramente capire l’enfasi posta nel voler caratterizzare un personaggio come sensuale, ma nel 2021, una oggettificazione sessuale simile non è più concepibile o tollerabile, in egual misura. Nonostante questo, ME2 si presenta ancora una volta come un titolo sopraffino, meritevole della valanga di premi che è riuscito a portare a casa. Va inoltre ricordato come ogni singolo DLC pubblicato sia disponibile da subito.

Ed eccoci quindi a parlare dell’ultimo titolo, sia in ordine cronologico che di pubblicazione, presente in MELE. Mass Effect 3, il titolo che all’epoca causò un gran putiferio per quanto successe con il finale (in MELE sarà presente la versione corretta). Iniziamo dicendo che la versione Legendary di Mass Effect 3 sarà visivamente superba, assolutamente e senza dubbio il migliore della trilogia, in virtù dei miglioramenti che questo Remaster porta in dote. Come per il prequel e parzialmente l’originale, anche ME3 porterà con sé l’intero catalogo di DLC pubblicati in precedenza. Una modifica sostanziale è stata anche quella di rimuovere l’intera componente multiplayer del titolo, che a sua volta giocava un ruolo fondamentale nella parte di gioco relativa alla Galactic Readiness. Ora, per arrivare allo scontro finale con la migliore probabilità di successo, i giocatori dovranno o importare i salvataggi di ME1 e 2, oppure nel caso decidessero di partire direttamente dal terzo capitolo, giocare praticamente il titolo al 100%. C’è ben poco altro da aggiungere per ME3, il titolo più recente della serie (escludendo Andromeda). I miglioramenti della Legendary elevano il titolo a qualcosa di ancora più raffinato di quanto non fosse già l’ottimo titolo originale, pubblicato nel 2012.

Prima di chiudere vogliamo, anzi, dobbiamo tassativamente spendere qualche minuto parlando di quello che è Mass Effect sotto uno spettro più ampio. E’ vero che Mass Effect ridotto ai minimi termini potrebbe essere classificato come Action-RPG, voltare pagina e tanti saluti. Il fatto è che Mass Effect è in realtà ben più di questo. Mass Effect come serie (e più nello specifico 1 e 2) è cadenzato da una colonna sonora incredibile, composta da sintetizzatori dalle sonorità ’80 e ’90 in grado di dare vita a un incredibile caleidoscopio emotivo, spaziante dallo stupore nello scoprire una nuova tecnologia aliena al terrore più cupo e opprimente una volta messi di fronte ad alcuni dei più terrificanti misteri che la Galassia ha da offrire. Mass Effect è anche popolato da un cast di personaggi ormai diventati iconici, con archi narrativi complessi e ricchi di sfaccettature che non aspettano altro, anzi pregano, di essere scoperti ed apprezzati: Thane, Mordin Solus, Wrex, Garrus, Jack, e ogni singolo componente dei vari equipaggi che vi seguiranno nelle tre avventure potrebbe tranquillamente ricoprire ruoli da protagonista in ipotetici spin-off della serie. E che dire, per finire, di quella che è la lore, la mitologia dell’universo di Mass Effect? Tonnellate su tonnellate di storia, aneddoti, curiosità, dati tecnici su praticamente qualunque cosa compaia nel gioco. Mass Effect non è semplicemente ambientato nell’universo. Bioware ha creato un’universo.

E’ stata dura, decisamente dura, al netto della mole di contenuti da analizzare suddivisa in tre titoli, ma siamo purtroppo arrivati alla conclusione di questa review. Dura ma sicuramente piacevole, va chiarito fin da subito, a costo di risultare ripetitivi. Mass Effect Legendary Edition è la migliore esperienza disponibile per chi vuole rivivere le avventure del capitano Shepard, punto. I miglioramenti apportati, siano essi a livello visivo (4K Ultra HD, HDR, Textures in alta risoluzione, nuovo sistema di illuminazione, nuovi effetti particellari e volumetrici, ecc.) o di gameplay (nuova interfaccia unificata, meccaniche di copertura e combattimento migliorate, ecc.) o ancora i miglioramenti alla quality of life generale (tempi di caricamento DRASTICAMENTE ridotti, ad esempio) lavorano in simbiosi l’uno con l’altro per portare la trilogia originaria nella next-generation, con un pacchetto assolutamente delizioso. Centinaia di ore di gameplay, (quasi) ogni DLC pubblicato precedentemente, , una nuova modalità fotografica (novità), una storia generale di qualità portano, anzi, ri-portano Mass Effect nel gotha dei migliori franchise mai creati. Il nostro consiglio? Giocatelo. Che sia la vostra prima avventura, o che abbiate già salvato la galassia almeno una dozzina di volte, Mass Effect Legendary Edition sarà in grado di gratificarvi e divertirvi come pochi altri titoli. Ora non avete assolutamente più scuse, e ricordatevi: Cozyness.

POWER RATING:
9.0/10
Mass Effect Legendary Edition è, senza tanti giri di parole, la migliore espressione di una trilogia che ha fatto la storia del videogaming contemporaneo, ora offerta in un pacchetto omnicomprensivo di indubbia qualità e confezionato con cura certosina.

PRO:
-Tecnicamente sontuoso, con un ME3 in grado di rivaleggiare con le produzioni contemporanee
-Una marea di aggiornamenti e miglioramenti in grado di elevare una esperienza già incredibile
-Tanti, tantissimi contenuti di qualità offerti in un pacchetto esaustivo, compresi TUTTI i DLC (tranne uno) pubblicati negli anni

CONTRO:
-Alcuni problemi delle versioni originali non ancora risolti (alcune animazioni rigide, alcune meccaniche datate)
-Rimozione dell’intera componente multiplayer

-Codice review fornito dal Publisher
-Testato su Xbox Series X

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "Mass Effect Legendary Edition – Review"

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