Di Pierre Coppi

-Codice Review fornito da Bethesda -Testato su Xbox Series X

Un ulteriore tassello si aggiunge all’ormai enorme puzzle di ESO

Per cominciare, leggetevi la recensione di Greymoor, il primo DLC che abbiamo testato su PowerWave83: https://powerwave83.art.blog/2020/06/22/the-elder-scrolls-online-greymoor-xbox-one-review/

Dopodiché, proseguite con la recensione di Markarth: https://powerwave83.com/2020/11/13/the-elder-scrolls-online-markarth-xbox-series-x-xbox-one-review/

Ed infine eccoci arrivati a The Elder Scrolls Online Blackwood, ultimo capitolo rilasciato dell’ormai infinita (e lo intendiamo nel miglior senso possibile del termine) epopea del mondo online che è ESO. Questa volta, dopo aver visitato le valli innevate di Skyrim e le inospitali terre del Reach, ci sposteremo in quella zona grigia che è Blackwood, sul confine tra la terra degli Argoniani e Cirodiil, e più precisamente nella zona paludosa che circonda la città di Leyawiin. Da qui, potremo dare il via a questa nuova avventura.

La Trama di Blackwood

Il Consiglio degli Anziani sembra morire a un ritmo allarmante, e noi saremo l’eroe di cui tutti hanno bisogno per attraversare l’intera regione e avvertire i consiglieri sopravvissuti. La storia dietro questi omicidi e l’espansione di Blackwood, in generale, è piuttosto vaga e, per i fan di Oblivion, un po’ troppo familiare: L’Imperatore della Longhouse stava sviluppando un progetto segreto collegato alle Quattro Ambizioni e ai Principi Daedrici, un progetto divulgato solo a una manciata dei suoi consiglieri più vicini e apparentemente collegato a Mehrunes Dagon, proprio come in Oblivion.

I contenuti di Blackwood

Cosa potremo aspettarci da Blackwood? Innanzitutto, come abbiamo già visto, una Main Quest che gioca sul sicuro e purtroppo ha un marcato sentore di deja-vu. Sia chiaro, i giocatori che non hanno mai toccato TES:Oblivion la troveranno sicuramente interessante, mentre i veterani del franchise potrebbero incorrere in due situazione: storcere il naso, o apprezzare il massiccio lavoro di fan-service effettuato da Zenimax. Le missioni secondarie sono scostanti. Molte si distingueranno per interessanti bocconcini di lore che andranno a costruire sulla mitologia in costante evoluzione di Tamriel, ma la maggior parte giocherà la carta dell’umorismo. La grande novità di gioco aggiunta in Blackwood sarà il nuovo sistema Compagni. Questi due personaggi reclutabili possono essere evocati in qualsiasi momento e potrete portarli ovunque andrete. Condivideranno persino i livelli tra i vostri diversi personaggi. Entrambi i compagni hanno le loro abilità e stili di gioco unici: Bastian Hallix è uno stregone, ma potrete respeccarlo in un guaritore o in un tank se preferite. Mirri Elendis, invece è un’assassina che può muoversi nell’ombra e risucchiare la forza vitale dai nemici come una Nightblade.

Tecnicamente parlando

A livello visivo, Blackwood potrebbe essere il capitolo più bello fino ad oggi. Sembra ancora ESO, ma c’è molta diversità tra le parti paludose e parzialmente allagate della regione settentrionale e le valli più sane che nascondono rovine sommerse e antiche strutture Ayleid a sud. Leyawiin non si vedeva da TES4 del 2006 e Gideon da Elder Scrolls: Arena del 1994, quindi le loro controparti ESO sembrano sbalorditive in confronto. Discorso opposto nel comparto audio: i vari dialoghi suonano ovattati e compressi (probabilmente per risparmiare spazio, ESO pesa ormai intorno ai 100GB) ma la cosa che più ci ha infastidito é l’inconsistenza di questi dialoghi. Abbiamo testato Blackwood usando le nostre fidate Turtle Beach Atlas, ed alcune linee di dialogo ci hanno probabilmente procurato danni permanenti al sistema uditivo, mentre altre erano praticamente impossibili da ascoltare, tanto era basso il volume. Strano.

Tirando le somme

The Elder Scrolls Online: Blackwood gioca sul sicuro ed offre più o meno quanto già visto in passato, anche se in certe cose è sicuramente un passo avanti grazie alla sua scrittura spesso divertente e nel layout della mappa di gioco. Blackwood punta molto sulla nostalgia, cosa che apprezzeranno certi fan, ma vale anche sicuramente la pena provare il suo nuovo Companion System. Detto questo, potrebbe non essere abbastanza per convincere un giocatore di ESO, stanco e con centinaia di ore sulle spalle, a tornare. Forse è ora di cambiare approccio.

POWER RATING:
7.0/10
“Ci sentiamo di raccomandare Blackwood solo ai fan più sfegatati di ESO. I contenuti ci sono e saranno in grado di intrattenere i giocatori per lungo tempo, ma pensiamo che sia ora per ZeniMax di cambiare approccio.”

PRO:
-Mappa di gioco affascinante
-Alcune missioni secondarie decisamente ispirate
-Tanti nuovi contenuti
-Rinnovato sistema di Compagni

CONTRO:
-Main Quest sotto-tono
-Problemi di audio (alcuni dialoghi registrati a volume altissimo, altri silenziosissimi)

Posted by:Powerwave83

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