Di Redazione PW83

Dotato di tante peculiarità, il twin-stick shooter di Sleepy Spider si conferma come un prodotto estremamente curato. Tutti i segreti nella nostra review!

Pubblicato per la prima volta su PC all’inizio del 2020, Project Aether: First Contact è finalmente arrivato su Switch. Sviluppato da Sleepy Spider Studios, unisce l’esplosivo gameplay da twin-stick shooter di Geometry Wars, Danger Scavenger o il leggendario The Binding of Isaac con l’azione infernale da bullet hell come Ikaruga, Q-YO Blaster e DoDonPachi Resurrection. Con una divertente storia in stile anime e una varietà di armi e potenziamenti da padroneggiare, è un solido prodotto in grado di intrattenere i fan di entrambi i generi per diverso tempo.

Iniziamo a parlare di questo Project Aether: First Contact (PAFC, da ora) prendendo come primo tema in esame quello della trama che farà da corollario alle vostre distruttive avventure. Futuro prossimo venturo, il sistema solare è minacciato da una forma di vita Aliena ed ostile. Sarà compito del giocatore, nei panni del Capitano Teresa Martin ed al comando del potente Aether, porre fine all’assedio Alieno e rispedirlo da dove è venuto. Come già detto, non ci troviamo di fronte a una trama che entrerà nella storia, ma è comunque un pretesto più che valido per dare il via alle vostre distruttive peripezie.

Il gameplay di gioco, come già accennato, sarà un mix (ben fatto) tra gli ormai classici twin-stick shooter, così chiamati per il particolare sistema di controllo, e i bullet hell shooter, famosi per il numero assolutamente sconsiderato di nemici e proiettili presenti durante l’azione di gioco. Quando avvierete il gioco per la prima volta, avrete accesso a tre armi. La mitragliatrice sarà il vostro mulo da lavoro, infliggendo rapidi danni leggeri ai vostri nemici. D’altra parte, il cannone a rotaia (Railgun) è lento ma colpisce forte. La parte migliore? I suoi colpi colpiscono attraverso i nemici, permettendoti di spazzare via intere colonne di navi nemiche con un solo colpo. Infine, inizierete il gioco con una spada che infligge danni moderati e può amplificare il campo EMP di un nemico.

Cos’è il Campo EMP, dite? Questa funzione è in realtà una delle meccaniche più interessanti di Project Aether. Dopo aver inflitto una certa quantità di danni a un nemico, si formerà un grande cerchio elettrico attorno a lui. Questo cerchio è il loro campo EMP. Se volate in quest’area e premete il tasto RB, attiverete il vostro reattore e distruggerete tutto nel raggio dell’EMP. Per quanto sia perfettamente possibile farsi strada attraverso le difficoltà più facili senza preoccuparsi troppo dei campi EMP, padroneggiare questa tecnica diventerà assolutamente essenziale quando si gioca in modalità Difficile o Intensa. Aggiungete a queste abilità la meccanica del Dash (tasto ZL), che ti fornirà l’invincibilità momentanea durante lo scatto, e avrete una selezione piuttosto solida di tecniche per mantenere l’azione interessante.

La campagna di Project Aether: First Contact comprende nove missioni. Ciascuno della durata di circa 15 minuti, questi livelli spaziano dalla fantascienza a campi di asteroidi in rovina, lune morte, mondi simili alla terra e pianeti congelati ricoperti di ghiaccio spesso. Mentre volate nei cieli e nel cosmo, ondate di navi nemiche appariranno fuori dallo schermo. Alcune lanciano palle di plasma grandi ma lente o tenteranno di speronare frontalmente il vostro mech. Altri nemici più minacciosi possono sparare dozzine di proiettili contemporaneamente o esplosioni di energia concentrate che masticheranno la vostra armatura. Fatevi strada attraverso una dozzina di ondate di nemici ed sarà ora di combattere il boss del livello. Come ci si aspetterebbe, questi sono generalmente navi più grandi e più imponenti con schemi di tiro più complessi. Tuttavia, generalmente non sono troppo difficili da abbattere. Quindi non aspettatevi il tipo di battaglie maniacali contro i boss che troverete in giochi come Cup Head o vecchie produzioni Cave. I loro colpi si muoveranno lentamente e la maggior parte degli attacchi saranno chiaramente telegrafati. Finché vi concentrerete sul far saltare le loro torrette e capire quando sfrecciare attraverso le loro cortine di fuoco, non dovreste avere troppi problemi con gli incontri con i boss del gioco.

Come abbiamo detto prima in questa recensione, il vostro arsenale sarà piuttosto umile all’inizio del gioco. Tuttavia, completando le missioni sbloccherete una vasta gamma di armi e potenziamenti che possono cambiare drasticamente il vostro stile di gioco. Da razzi a dispersione, colpi concussivi che possono spostare le navi in ​​giro (il che è ottimo per massimizzare il danno sul campo EMP) e fucili a pompa (!!) che infliggono morte a distanza ravvicinata, troverete molti giocattoli con cui poter sperimentare. Naturalmente, le vostre armi non sono le uniche cose che potrete personalizzare. Sbloccherete anche nuovi tipi di EMP, in grado di fare cose interessanti come aumentare l’output del danno o generare uno scudo temporaneo attorno al giocatore. Inoltre, i moduli dash possono trasformare il tuo scatto evasivo in una forza di distruzione totale mentre speronate tutto ciò che si trova sul vostro cammino, o addirittura vi consentirà di teletrasportarvi. Ci siamo molto divertiti a sperimentare con i vari loadout disponibili. Cambiare il vostro assortimento di armi e moduli aggiunge un gradito livello di sperimentazione a Project Aether. E credeteci, il gioco ne ha bisogno visto che potrete farvi strada attraverso le nove fasi del gioco in circa un’ora e mezza. Tuttavia, con quattro difficoltà tra cui scegliere ed extra tra cui le modalità Sopravvivenza e Boss Rush, è difficile criticare il gioco, anche in virtù del prezzo di acquisto (9.99 €).

Tirando le somme, al netto di qualche problema tecnico (immagini dei fondali sgranate in modalità docked, effetti sonori anonimi), ci sentiamo di consigliare Project Aether. E’ un bel gioco, ben fatto, e con una rigiocabilità piuttosto alta. E’ vero, non sarà lunghissimo, ma sarà in grado di coinvolgervi con un gameplay fluido e convincente.

POWER RATING:
7.0/10
“Project Aether: First Contact riesce nel difficile passaggio da PC a Console, confermandosi un buon ibrido tra due diversi stili di shoot-‘em-up.”

PRO:
-Gameplay divertente e ben sviluppato
-Ampia possibilità di sperimentazione
-Colonna sonora 80’s Synth ben fatta ed orecchiabile

CONTRO:
-Cortino, completabile in un paio d’ore
-Problemi di risoluzione di immagine
-Effetti sonori anonimi, specie per le armi più potenti

-Codice review fornito da Forever Ent.
-Testato su Nintendo Switch

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "Project AETHER: First Contact – #Switch Review"

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