Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da WayForward
-Testato su Xbox Series X

WayForward pubblica sulle consoles di nuova generazione il sequel di Shantae, Risky’s Revenge, originariamente rilasciato su Nintendo DS! Sarà ancora in grado di divertire, a più di dieci anni dalla sua pubblicazione iniziale?

Via il dente, via il dolore, la risposta alla domanda da un milione di dollari del cappello introduttivo è un gioioso e cristallino: “Si, decisamente si“. Ma per chi non conoscesse le avventure della ormai celeberrima “mezza genietta”, andiamo a fare un piccolo viaggio nel tempo. La serie, nata nel 2002 con il bel Shantae (GameBoy Color), per quanto promossa dalla critica , fu vittima di una pubblicazione durante una finestra temporale piuttosto incerta, a cavallo tra quello che fu il capolinea del mitico GameBoy Color e l’arrivo del GameBoy Advance. Otto anni dopo, il sequel diretto vide la luce, e da quel momento in poi la nostra eroina ha visto la sua popolarità crescere esponenzialmente con ogni nuovo capitolo pubblicato (cinque in totale, ad oggi), al punto da poter essere considerata oggigiorno una sorta di “icona indie”. Tale è la sua fama, da essere presente in Super Smash Bros. Ultimate sia come spirito che come costume per il Mii Combattente. Quello che andremo a recensire sarà la versione migliorata ed espansa (Director’s Cut) proprio di quel secondo capitolo brevemente menzionato poco sopra, ovvero Shantae: Risky’s Revenge. Come da prassi, andiamo a vedere quale sarà la trama che farà da sfondo alle avventure della nostra Shantae.

Durante l’annuale Relics Hunters Expo, Shantae e i suoi amici guardano suo zio Mimic mentre svela la sua ultima scoperta: una lampada dall’aspetto ordinario racchiusa nella pietra. Mentre si chiedono il suo scopo, Risky Boots (la nemesi di Shantae) e i suoi pirati si schiantano contro l’expo e rubano la lampada. Shantae la combatte, ma viene messa fuori combattimento, permettendo a Risky di fuggire. Incolpando il mezzo genio per i danni alla città e non riuscendo a svolgere correttamente il suo lavoro, il sindaco Scuttlebutt la licenzia come Guardiano di Scuttle Town. A questo punto, pur non ricoprendo più la carica di “Guardian Genie”, Shantae decide ancora di assumersi la responsabilità di fermare il nuovo piano di Risky Boots. Da qui si mettono in moto gli eventi che porteranno il giocatore ad esplorare la terra di Sequin e soprattutto, ad incontrare il cast di personaggi che da sempre accompagnano la giovane danzatrice. Prima di passare al gameplay, lasciateci appunto spendere due parole su questa cosa. Il lavoro di caratterizzazione effettuato da WayForward in merito è assolutamente delizioso. Ogni singolo personaggio incontrato trasuderà carisma e personalità, e spesso sarà in grado di stupirvi con deliziosi siparietti. Tra i nostri preferiti, l’incontro con la giovane zombie RottyTops, che ad un certo punto inizierà ad utilizzare il sistema di comunicazione Web dedicato agli zombie, incappando anche in Bug e Worm. Se masticate un minimo l’Inglese il gioco sarà letteralmente pieno zeppo di questi esilaranti siparietti. Prima di passare oltre, quando incontrerete la Chef e troverete il suo cucciolo, provate a rispondere “No”.

A livello di gameplay, questa versione speciale del secondo capitolo della saga si può collocare in quel genere che viene comunemente (e fastidiosamente, se ce lo permettete) chiamato Metroidvania, dove platform solitamente bidimensionali si rifanno ai dettami di capolavori del calibro di Super Metroid (SNES) e Castlevania Symphony of the Night (PlayStation) per quanto concerne l’implementazione di elementi esplorativi, e crescita del personaggio (nuove abilità in grado di dare accesso a nuove parti della mappa di gioco, e livelli di esperienza simil-rpg). Risky’s Revenge non raggiungerà mai i livelli di complicatezza riscontrabili in quei due giochi, ma non pensiate sia necessariamente una cosa negativa. Ci saranno comunque missioni da risolvere e nuove abilità da ottenere, certo, ma il flow del gioco sarà molto meno sincopato di quanto normalmente riscontrabile nel genere, facendo apparire l’insieme molto più fluido nel suo svolgimento. Ci sono oggettivamente stati momenti in cui ci siamo ritrovati un po’ persi e senza tanti indizi su come proseguire, ma sono stati episodi rari che non hanno minimamente influito sul nostro apprezzamento generale verso il prodotto.

Per trionfare contro la fauna di Sequin (e anche la flora, a dire il vero, così come tante altre cose) e contro l’esercito di Risky, la bella Shantae avrà a disposizione un suo piccolo arsenale. Innanzitutto sarà possibile attaccare i nemici corpo a corpo con il suo ormai classico colpo di treccia, attivabile premendo il tasto Quadrato (X su Xbox). Disponibile sia in versione normale che accucciata, i capelli viola di Shantae costituiranno l’ossatura principale dei vostri metodi di attacco. Proseguendo, vi saranno gli attacchi magici. Da buon (mezzo) genio della lampada, Shantae potrà acquistare o trovare diversi incantesimi dagli effetti più disparati: dalla classica palla di fuoco a sfere orbitanti in grado di proteggerla dai nemici più invadenti. L’abilità più caratteristica della nostra eroina però sarà da ricercarsi nella sua capacità di… danzare. Premendo il tasto Triangolo (indovinate? Esatto, Y su Xbox), Shantae si produrrà in una divertente danza del ventre, cosa che le permetterà, una volta sbloccate le relative abilità, di trasformarsi in svariate creature: la scimmia aumenterà la vostra capacità di salto e vi permetterà di scalare i muri, l’elefante potrà distruggere i blocchi che ostacolano il vostro cammino, e la sirena… beh, vi permetterà di nuotare ed esplorare le profondità dei vari corsi d’acqua, laghi e laghetti che incontrerete durante l’avventura.

Tecnicamente abbiamo apprezzato il gioco, per quanto non tutto sia perfetto. L’immortale stile in pixel-art del titolo è gradevole oggi tanto quanto lo era 10 anni fa, e le animazioni rimangono tra le migliori sul mercato. Esclusa Shantae, tutt’ora assolutamente superba, sono i boss a rubare la scena: enormi, animati stupendamente, saranno uno spettacolo. Anche a livello sonoro il titolo si difende bene, con motivetti assolutamente deliziosi a fare da sottofondo alle vostre avventure. Longevità e gameplay se la cavano rispettivamente bene la prima, ed egregiamente la seconda. La longevità è garantita da almeno 10 ore di gioco prima di vederne la conclusione, così come dal Magic Mode, sbloccabile una volta completata l’avventura principale. In questa modalità, Shantae avrà a disposizione più potere magico, ma subirà più danni dai nemici: una bella variazione sul tema in grado di variare la giocabilità quel tanto che basta per mantenerla “fresca”. Il gameplay è il classico, immortale, tributo a un genere che non passerà mai di moda: il platform, impreziosito da quegli elementi del filone Metroidvania di cui abbiamo parlato poco sopra.

Tirando le somme, prima di chiudere vogliamo parlare di quelli che a conti fatti possono essere considerati gli unici difetti riscontrati. Innanzitutto bisogna parlare della mappa, decisamente poco leggibile, e con una situazione resa ancora più difficoltosa dal fatto che non siano presenti indicatori speciali per qualche oggetto che magari può esservi sfuggito. A seguire poi, va detto che per quanto il gioco sia tecnicamente ben fatto, è pur sempre un porting (NON un remaster o un remake) e quello che poteva apparire come perfetto 10 anni fa sullo schermo di un Nintendo DS ora apparirà decisamente sgranato sugli enormi televisori/schermi in uso attualmente. Nonostante queste due lievi mancanze, ad ogni modo, Shantae: Risky’s Revenge rimane una piccola gemma indipendente, che tutti i giocatori appassionati di platform o Metroidvania devono avere il piacere di giocare. Complice anche il prezzo di acquisto irrisorio, non avete veramente scuse. Promosso!

POWER RATING:
8.5/10
“A 10 anni dalla pubblicazione originale, Shantae: Risky’s Revenge continua a divertire, confermandosi una delle migliori saghe-Metroidvania indipendenti disponibili sul mercato.”

PRO:
-Fantastica pixel-art e animazioni squisite
-Deliziosa caratterizzazione dei personaggi
-Senso dell’umorismo
-Superbo mondo di gioco

CONTRO:
-Mappa non proprio user-friendly
-La grafica a bassa risoluzione potrebbe sfigurare sui monitor moderni

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "#Shantae: Risky’s Revenge – Director’s Cut – #PlayStation5, #XboxSeriesX Review"

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