Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da WayForward
-Testato su Xbox Series X

Sole, palme, una settimana di vacanza all-inclusive ed un festival dedicato alle mezze-geniette: Cosa mai potrà andare storto nell’ultima avventura di Shantae? Benvenuti alla recensione di Shantae and the Seven Sirens!

Dopo la recensione di Shantae: Risky’s Revenge (potete leggerla CLICCANDO QUI) siamo stati anche noi rapiti da quella che, come abbiamo detto più volte, è ormai una delle icone indipendenti più rinomate. Abbiamo quindi deciso di recensire Shantae and the Seven Sirens, l’ultima avventura vera e propria facente parte del filone principale (Risky’s è un porting). Originariamente pubblicato nel 2020, anche Seven Sirens fa parte di quel genere, i Metroidvania, che tanto stanno andando di moda. Lamentela? Tutt’altro, li adoriamo!

La premessa dietro a questa nuova iterazione del franchise sarà la seguente: dopo gli eventi di Half-Genie Hero (2016) il mezzo-genio Shantae, ora diventata una sorta di celebrità, e i suoi amici sono invitati a Paradise Island dal sindaco di Arena Town, dove si sta organizzando un grande festival dedicato alle geniette (si, i mezzi-geni possono essere solo donne). Lì incontra e fa amicizia con le compagne mezzi-geni Plink, Vera, Zapple, Harmony e Filin. Tuttavia, durante quella che doveva essere solamente un’esibizione di prova, gli altri mezzi-geni vengono rapiti. Shantae, l’unica rimasta, decide quindi di esplorare l’isola e salvare i suoi nuovi amici.

Il gameplay di Shantae and the Seven Sirens ricoprirà per filo e per segno quello che abbiamo imparato ad aspettarci da un titolo della serie, e dai Metroidvania in generale. Il gioco sarà concettualmente un platform 2D con un overworld dove, perlomeno inizialmente, molte aree risulteranno bloccate. Completando dungeon ed acquisendo abilità, sarà possibile di volta in volta superare questi ostacoli, e così via fino al completamento del gioco. Parlando dei dungeon menzionati poco fa, seguiranno il copione reso famoso da Zelda: Si procederà fino a trovare una mappa, si troveranno diverse porte chiuse, si cercheranno le varie chiavi per suddette porte (spesso legate alla risoluzione di qualche divertente enigma), e una volta completato il completabile, ci si andrà finalmente a scontrare con il boss di fine-dungeon, spesso foriero di nuove abilità che ci aiuteranno ad esplorare il mondo di gioco. Come potete ben vedere, un Metroidvania al 101%!

Quando non starete strisciando attraverso un dungeon, l’overworld ha ancora un sacco di solide sfide platform e combattimenti, ma parte di ciò che rende tutto questo un sogno da giocare è il nuovo approccio alle trasformazioni. Prendendo spunto da Pirate’s Curse, le trasformazioni ora sono una semplice questione di premere un pulsante o tenere premuto una direzione per attivare istantaneamente l’abilità necessaria. Potrebbe non sembrare un grande cambiamento, ma la libertà di non dover mettere in pausa il gioco ed eseguire una danza ogni volta che dovrete scalare un muro o rompere un blocco si rivela avere un effetto sorprendente sul “flow” complessivo. I fan non devono preoccuparsi che le danze siano state completamente abbandonate, tuttavia, poiché ora assumono la forma di incantesimi una tantum che riescono ancora a essere utili senza bisogno di essere attivati ​​su ogni schermata. WayForward ha svolto un lavoro efficace nell’ascoltare il feedback dei fan in questo senso, poiché le trasformazioni sono ora più facili che mai da usare e ognuna sembra essere correttamente utilizzata durante l’intera avventura.

Anche l’abilità in combattimento di Shantae è più efficace che mai, poiché ora potrete fare affidamento sia sul tradizionale sistema di negozi che su un nuovo sistema di carte collezionabili. Come al solito, le gemme possono essere spese per nuove armi secondarie e potenziamenti per i capelli (l’arma principale di Shantae è una frustata), dando a Shantae molto spazio per la crescita e ampliando anche il suo repertorio. La maggior parte dei nemici non richiederà molto più di qualche veloce frustata per essere eliminata, ma avere opzioni di combattimento extra è molto importante per dare al gameplay più varietà. I nemici sconfitti, inoltre, rilasceranno occasionalmente delle carte. Queste avranno diversi effetti come aumentare determinate velocità di movimento e aumentare l’efficacia di alcuni strumenti, e sarà possibile equipaggiarne fino a tre alla volta su Shantae per utilizzare i loro benefici. Sebbene non cambi il gioco in alcun modo, è interessante come questo aggiunga una meccanica per creare una “build” per Shantae, e il numero di carte disponibili garantisce praticamente che ci sia sempre qualcosa di nuovo da provare.

Tecnicamente parlando, questo Shantae and the Seven Sirens è niente meno che una piccola meraviglia. Abbandonati gli sfondi 3D del precedente capitolo (comunque ottimi), WayForward è passata a sfondi in alta risoluzione interamente disegnati a mano, donando più coerenza all’insieme e rendendo l’intero gioco una sorta di artwork giocabile. Capirete di cosa parliamo (oltre che con le immagini dell’articolo), una volta avviato il gioco di persona. Continuando con i punti forti del titolo, è impossibile non parlare delle animazioni, da sempre un punto forte della saga già dal primo capitolo, l’originale Shantae per GameBoy Color. In questa ultima versione, la danzante genietta regalerà ai giocatori animazioni assolutamente superlative, realizzate in maniera sublime: tra tutte, quella del “crouch” (D-Pad verso il basso), dove la nostra Shantae assumerà la posa di un gatto, con tanto di “scodinzolamento pre-attacco”. Fantastico, davvero.

Tirando le somme, l’ultima (secondo la linea temporale) avventura di Shantae è qualcosa di delizioso. Ogni fan della serie o dei Metroidvania in generale dovrebbe avere il titolo di WayForward nella propria collezione.

POWER RATING:
9.0/10
“Quasi 20 anni di esperienza hanno portato WayForward a realizzare il miglior capitolo della serie, ed uno dei migliori Metroidvania in circolazione.”

PRO:
-Tecnicamente delizioso
-Ottimo Level-Design
-Grandiosa caratterizzazione dei personaggi, come da tradizione

CONTRO:
-Un po’ troppo facile

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "#Shantae and the Seven Sirens – #XboxOne, #PlayStation4, #NintendoSwitch Review"

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