Di Pierre Coppi

– Codice Review fornito da Forever Entertainment
– Testato su Nintendo Switch, Xbox Series X

Cosa succede quando si unisce un twin-stick shooter a look e sonorità cyberpunk, con un pizzico di looter-shooter? Si assiste alla nascita di Danger Scavenger!

Ci togliamo un peso dallo stomaco già all’inizio: Danger Scavenger ci è piaciuto molto, nonostante il mercato dei roguelike stia iniziando ad essere piuttosto saturo. Sarà che adoriamo alla follia titoli come The Binding of Isaac e Xeno Crysis (quest’ultimo disponibile per gli abbonati a Xbox Game Pass), ma il connubio di caratteristiche che questo Danger Scavenger offre ci è parso più della somma dei singoli elementi. Ma andiamo con ordine…

…iniziando, come di consueto, dalla trama. Premessa, Danger Scavenger su questo lato non è esattamente prolisso, liquidando il tutto con una pretestuosa infarinatura generale sull’argomento che praticamente non verrà mai ampliata, se non per qualche minuscolo dettaglio qua e là. Fortunatamente, per godersi il titolo non saranno assolutamente necessarie pagine e pagine di testo, tutt’altro: Il gioco si svolge in un non meglio precisato futuro prossimo venturo, dove malvagie Corporazioni hanno conquistato il mondo con i loro eserciti robotici. Alla fine, un A.I. ribelle prende il controllo a sua volta, il che spinge un gruppo di quattro spazzini (Scavengers) post-apocalittici, ciascuno con le proprie armi e abilità uniche, a ergersi nel tentativo di salvare il mondo e possibilmente arricchirsi nel processo. Questa è la premessa di Danger Scavenger e, sebbene non sia particolarmente rivoluzionaria, fornisce un contesto sufficiente per spiegare cosa sta facendo il giocatore durante il brevissimo filmato di apertura del gioco.

Il concetto di gioco sarà ugualmente semplice: Scegliere uno Scavenger, e avventurarsi in una delle cinque torri disponibili (di difficoltà sempre crescente, ovviamente) fino allo scontro con il difficilissimo boss di fine livel…ehm, torre. Tutto qui. Chiaramente, durante le varie ascese (e ne farete tante, credeteci) avrete modo e maniera di potenziarvi con power-up che andranno a modificare la vostra velocità di movimento, di sparo, l’abilità di acquistare oggetti a prezzo scontato, nuove armi, nuove abilità (come il lanciare automaticamente una granata dopo una schivata) e via discorrendo, il tutto con un layout delle mappe di gioco sempre differente, come da tradizione rogue-lite.

Semplicissimi anche i comandi: con lo stick di sinistra controllerete il verso Scavenger, con quello di destra dirigerete il vostro sparo e le vostre schivate, come da tradizione twin-stick-shooter. I dorsali sinistro e destro avranno rispettivamente la funzione di effettuare una evasive roll (schivata) e sparare, mentre con il tasto X (Y su Xbox, Triangolo su PS4) effettuerete un attacco corpo-a-corpo (ultima risorsa quando resterete a secco di munizioni). Per concludere, il tasto A (B su Xbox, Cerchio su PS4) sarà quello quello contestuale, con il quale potrete effettuare diverse azioni a seconda di quello con cui state interagendo: aprire un terminale, salire/scendere una scala, etcetera. Ve l’avevamo detto che era tutto votato alla semplicità!

Tecnicamente il gioco si difende degnamente, con un comparto grafico colorato (rigorosamente con colori neon) ed un design accattivante, con una superba colonna sonora a fare da collante durante le vostre run. Ci sono poi alcuni tocchi di classe sparpagliati qua e là, come l’effetto statico che invaderà lo schermo una volta subiti dei danni (ha senso, dato che il gioco propone una visuale isometrica: probabilmente la telecamera o il drone che vi seguono perdono il segnale per una frazione di secondo), oppure la possibilità di modificare la schermata di gioco secondo le vostre preferenze, aumentando o diminuendo lo zoom e ampliando o riducendo la dimensione del vostro heads-up-display (HUD, dove vengono mostrate tutte le informazioni fondamentali: barra della vita, munizioni, bonus, e tutto il resto). Gioco perfetto quindi? Beh, no. Abbiamo purtroppo potuto notare diversi casi in cui il frame-rate, specialmente nelle situazioni più concitate, andava visibilmente in affanno (evento più raro su Xbox e PlayStation), e spesso i piccoli analogici dei JoyCons non sono lo strumento migliore per affrontare il gioco, per via del loro piccolo “angolo di piega”: ciò si traduce in movimenti poco precisi e spesso anche causa di errori in grado di mandare in malora una run. Vi consigliamo di giocare utilizzando un joypad più canonico (Switch Pro Controller, HoriPad, e simili). Se invece giocherete su Xbox One o PlayStation 4, nessun problema, gli analogici di entrambi i gamepad svolgono perfettamente il loro dovere.

Eccoci quindi alle conclusioni. Che dire: Come abbiamo già annunciato in apertura di recensione, a noi questo Danger Scavenger è piaciuto. Star Drifters (Studio Polacco) e Piotr Wolk hanno confezionato un titolo che pur risultando magari ripetitivo sulla lunga distanza, sarà sempre un piacere rispolverare per brevi sessioni.

POWER RATING:
8.0/10
Danger Scavenger è un godibilissimo roguelike, ben fatto e divertente, perfetto per quando si cerca una valvola di sfogo che non consumi intere giornate.


PRO:

-Giocabilità ben strutturata
-Level-Design sempre vario
-Colonna sonora godibilissima

CONTRO:
-Alcune indecisioni nel frame-rate
-I JoyCons non offrono la precisione di gioco necessaria, meglio un Pro.

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "#DangerScavenger – #NintendoSwitch, #XboxOne, #PlayStation4 Review"

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