Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Devolver Digital
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, PC (Windows)

Devolver e Wolfeye ci portano nello… strano west, tra cowboy, sheriffi, fuorilegge, zombie, licantropi e altre mostruosità?!

Saremo sinceri. In tutta onestà non siamo mai stati grandi fan del “Far West”. Non c’è veramente un motivo specifico, semplicemente non siamo mai riusciti ad appassionarci a queste storie legate a fuorilegge, pistoleri, nativi Americani e via discorrendo. Certo, abbiamo giocato con i gli ormai classici Red Dead Redemption e relativo sequel, a Call of Juarez: Gunslinger, Outlaws sviluppato da LucasArts (addirittura una nuova IP!) e abbiamo addirittura svirgolato nella quasi-fantascienza con Oddworld:Stranger’s Wrath. Il punto è che, per quanto ci si possa anche essere divertiti nel farlo, sono fondamentalmente state esperienze una-tantum. Capite bene quindi come possa essere stata presa la notizia del dover recensire un titolo ambientato in questa specifica combinazione di Periodo Storico ed Ambientazione.

Poi però, alcuni dettagli ci hanno fatto drizzare le orecchie: “Il gioco sarebbe stato ambientato nel Far-West, ma in una versione alternativa horror/fantasy dello stesso?” Decisamente interessante. “Wolfeye Studios è stata creata dai fondatori di Arkane, gli stessi di Dishonored e del reboot di Prey?” Ancora più interessante! E’ stato quindi grazie a queste premesse che, joypad alla mano, ci siamo avventurati in questo lontano, e alquanto bizzarro, ovest.

Che gioco dobbiamo aspettarci, quindi, da un prodotto con un “pedigree” così altisonante? Iniziamo parlando della trama. Questo è un gioco di ruolo d’azione (action-rpg, o aRPG) che chiede ai giocatori di preparare “i ferri” in un mondo pieno di mistero e orrore. Come evidenziato dal nome, le rappresentazioni mediatiche del mitico selvaggio West sono uno dei pilastri fondamentali su cui è costruito l’ intero universo di gioco. L’altro è l’occulto, con influenze che vanno da Lovecraft ai giochi recenti su cui il team ha lavorato. Abbiamo adorato questo universo, specialmente durante le missioni secondarie che approfondiscono davvero il soprannaturale. Quello che onestamente ci è piaciuto un po’ meno è lo spostamento tra i diversi archi narrativi dei personaggi. Jane Bell, il primo personaggio giocabile, è scritto un po’ troppo frugalmente. Proprio mentre i giocatori creano una connessione, la storia si sposterà sul personaggio successivo, e così via con i rimanenti. Tutti offrono una nuova prospettiva interessante sul mondo e rivelano nuovi approcci, ma avremmo onestamente preferito spendere più tempo con loro, così da farli esprimere al meglio.

Veniamo ora al gameplay: Weird West è giocato da una prospettiva in terza persona dall’alto, con il giocatore che ha sempre il controllo dell’attuale protagonista, con altri due compagni che potenzialmente formano una squadra. Questo gruppo si sposterà da un luogo all’altro, troverà nuove missioni, affronterà i nemici, esplorerà ambientazioni a caccia di misteri, parlerà con entità soprannaturali e altro ancora. Tutto ciò che potreste fare in Dishonored in prima persona, qui potrete farlo in terza. È importante imparare il più possibile su ogni luogo prima di agire in qualsiasi modo. Le uccisioni stealth non sono facili da eseguire ma cruciali quando si ha a che fare con grandi gruppi. Studiate la posizione dei barili (esplosivi, acidi, ecc.), imparate come innescare un incendio e magari mettete in valigia dei proiettili elettrici da usare in una notte tempestosa. Weird West offre molte opzioni. Ancora più varietà deriverà sulla base della scelta dell’arma, dello sviluppo delle abilità del personaggio e dello sblocco di vantaggi globali.

Il problema più fastidioso dell’intero ciclo di gioco principale è come quanto il combattimento appaia complicato. La ruota delle armi non sempre atterra dove dovrebbe. Nel fervore della battaglia, è difficile capire perché un tiro viene bloccato. I nemici a volte si fermeranno e si lasceranno fucilare. Tutto sembra caotico e non sempre in senso positivo. Quando le varie meccaniche funzionano bene insieme, si creano set-piece molto soddisfacenti. Quando non lo fanno, almeno è facile salvare e caricare rapidamente per provare ad affrontare le cose in maniera differente. Ma spesso ci siamo ritrovati a chiederci come avrebbe potuto funzionare il combattimento in un sistema a turni, con più tempo per pensare e controllo extra. Una sorta di Divinity, Torment, o Baldur’s Gate… però in salsa western/horror.

Un consiglio? Assicuratevi di acquisire Bullet Dodger il più velocemente possibile per rendere un po’ più facile sparare alle persone. Aiuta anche pensare ai due membri extra del gruppo principalmente come distrazioni per i nemici piuttosto che come compagni a lungo termine. Finché i giocatori si adattano al combattimento e accettano il cambio di personaggio, Weird West offre un fantastico mix di idee e luoghi da esplorare. I giocatori dovrebbero prendersi il loro tempo e fare tutto con calma, svolgere missioni secondarie e parlare con quanti più personaggi possibile. Imparare di più sul mondo è sempre divertente, al punto che in realtà eravamo quasi più interessati al “mondo di gioco” che non alla effettiva trama principale in atto.

Weird West utilizza uno stile ibrido tra cel-shading e disegnato a mano che si adatta molto bene al mondo del gioco. I personaggi hanno personalità e i luoghi comunicano mistero e possibilità. La mappa è bellissima, mentre la mini mappa offre molte informazioni a colpo d’occhio. È un piacere trascorrere del tempo in questo universo di gioco, anche se ci sono momenti in cui la telecamera sembra un po’ in affanno o dalle angolazioni un po’ troppo particolari. I personaggi non sono completamente doppiati, il che è positivo, e la colonna sonora, pur tematicamente apprezzabile e ben fatta, rimane un po’ troppo in sottofondo.

Tirando le somme, Weird West è un prodotto che ci sentiamo di consigliare. Ha ancora bisogno di un po’ di sgrezzatura (sistemate quella ruota delle armi, per favore) ma il mondo di gioco e il concept potranno essere in grado di rapirvi.

POWER RATING:
8.0/10
“Abbiamo apprezzato l’interazione tra i sistemi, il modo in cui il mondo reagisce alle azioni dei giocatori e i tanti incontri inaspettati. Weird West ha elementi frustranti ma offre un tipo di esperienza raro nei giochi moderni, piena di sorprese, misteri e conseguenze.”

PRO:
+Superba atmosfera generale
+Tanti sistemi che lavorano in sincronia
+Ottima versatilità del sistema di combattimento
+Comparto grafico caratteristico

CONTRO:
-Personaggi non esplorati completamente
-Imprecisioni nei comandi

Posted by:Powerwave83

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