Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da All in! Games
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, PC (Windows, Steam, GOG)

Chernobyl, il luogo più spaventoso dell’intero pianeta, è il teatro dell’ibrido tra FPS, RPG e Survival Horror creato da The Farm 51. Scoprite i segreti di Chernobylite nella nostra review!

Ogni volta, ogni singola volta che Chernobyl viene menzionata, siamo pervasi da uno stato di ansia a livello subconscio. Tale fu l’impatto, anche indiretto, del disastro che colpì il reattore n.4 dell’Impianto Nucleare di Chernobyl, alle porte della cittadina di Pripyat nel 1986. Terrificante e spaventoso, con un manto di paura che ancora attanaglia chiunque ne senta parlare. Abbiamo già giocato titoli ambientati nella Russia del Comunismo in ipotetici futuri post-apocalittici, prima su tutte la saga di Metro (CLICCANDO QUI potete leggere la recensione di Exodus, l’ultimo capitolo) così come S.T.A.L.K.E.R., il titolo che a conti fatti diede il via a questo filone di videogames, ma Chernobylite, sviluppato da The Farm 51 e distribuito da All in! Games, è il primo che porta in dote questo scomodo rimando addirittura nel titolo. E’ stato quindi con una sorta di timore reverenziale che abbiamo lanciato il titolo dalla dashboard della nostra Xbox Series X…

Originariamente pubblicato nel 2021, a Luglio su PC ed a Settembre su PlayStation ed Xbox, quella che andremo a testare sarà l’edizione Next Gen del titolo, che porta in dote gli ormai canonici upgrade che ci si aspetta per le potentissime console attuali: risoluzione in 4K a 30fps con Ray-Tracing nella modalità “Risoluzione”, e fluidissimi 60fps sempre a 4K in quella denominata “Performance” (diversa la situazione su Series S, dove la risoluzione raggiunge un massimo di 2K in entrambe le modalità). Prima però di scendere nell’analisi di come e quanto questo miglioramento vada ad intaccare il gioco, vediamo gli altri aspetti, partendo come di consueto dalla trama che farà da sfondo alle nostre scorribande per la landa radioattiva di Prypiat.

Nel gioco impersoneremo i panni di Igor Khymynuk, un fisico ucraino che è tornato a Chernobyl per scoprire cosa è successo a sua moglie, Tatyana. L’inghippo? La moglie è scomparsa ben 30 anni prima. La storia, senza scendere negli spoiler, è assolutamente eccezionale, con i giocatori che riusciranno a vivere esperienze diverse sulla base del loro comportamento in-game. Sappiate solo che quando vi imbarcherete nel viaggio di Chernobylite, niente sarà esattamente come sembra, e tutte le varie persone che incontrerete avranno a cuore i propri interessi. Ogni decisione è importante, in Chernobylite, aspetto enfatizzato dalla possibilità (finalmente!) di poter giocare secondo uno schema ruolistico con varie risposte e interazioni disponibili, a cui i vari interlocutori reagiranno di conseguenza. In linea con i predecessori come STALKER, la zona ospita ricadute radioattive, soldati di un non meglio specificato (inizialmente) corpo militare ed edifici abbandonati pieni di bottino. Tuttavia, in questo universo, minacce soprannaturali, mostri e portali sono creati proprio dalla “Chernobylite”, minerale creato dalla fusione dal reattore da cui prende il nome il gioco. Per scoprire la verità sulla vostra amata scomparsa e molto altro, dovrete setacciare i desolati distretti della Zona di esclusione, confidando negli altri per costruire una squadra di utili e stravaganti emarginati.

La più grande risorsa di Chernobylite è senza dubbio il suo mondo di gioco, meticolosamente mappato utilizzando scansioni 3D ad alta definizione di luoghi famosi tra cui Pripyat e il radar Duga-1, la selezione relativamente piccola di una mezza dozzina di mappe è straordinariamente accurata; inoltre, queste regioni si evolveranno con il tempo, il meteo, i fattori ambientali e le scelte che farete. Tuttavia, la terra non è semplicemente lì per essere esplorata a vostro piacimento. Per quanto il gioco inizialmente dia l’idea di essere un gioco di ruolo open-world, non è proprio niente del genere. Effettivamente due giochi in uno, la struttura centrale di Chernobylite è un misto di esplorazione ad area fissa, furtività e combattimento, giustapposti a meccaniche di costruzione di basi e gestione delle relazioni nel vostro quartier generale. In sostanza, avrete il vostro lavoro quotidiano e poi potrete dedicarvi ad un sacco di altre cose al rientro da una missione. Pensatela come nella vita reale: lavorate le vostre 8 ore (in questo caso le missioni principali) e al rientro deviate da una parte o dall’altra per sbrigare diverse commissioni.

Sarete voi a scegliere le spedizioni da affrontare e ne assegnerete altre alla vostra squadra, con livelli di rischio che potrebbero non vederle mai più tornare. Fondamentalmente, Chernobylite offre missioni della storia per far avanzare la trama, nonché incursioni sensibili al tempo per assicurarsi cibo, munizioni e altri rifornimenti. Le spedizioni sono rigorosamente effettuate su base giornaliera, con un ritmo intelligente dello sviluppatore The Farm 51, che vi assicura di mantenere la concentrazione su entrambi i fronti. Rimandare la progressione a favore della sicurezza del cibo o degli aggiornamenti può spesso sembrare il piano migliore, ma lasciare una regione in rovina rende solo più difficile affrontarla più avanti nel gioco. Potrete costruire trappole, stazioni e strumenti mentre siete in missione, creando avamposti per soddisfare le vostre esigenze in ogni data area, ma anche sviluppando tecnologia per migliorare il vostro ambiente di gioco e invertire la corruzione innestata dalla chernobylite. Naturalmente, questi ammennicoli tecnologici devono essere nascosti bene, per non essere distrutti dai soldati: un tocco di classe che, passata la rabbia del momento, abbiamo trovato meraviglioso.

Il gioco è fortemente orientato allo stealth e, a merito di Chernobylite, fa un lavoro impressionante, soprattutto perché è molto più realistico di buona parte dei suoi competitors. I soldati nemici con una visuale chiara possono vedervi da una distanza credibilmente lunga, anche se i reticoli di avvertimento rimangono chiari. Nel frattempo, non potrete farla franca con un takedown furtivo da vicino con un altro nemico con le spalle girate; Ha senso. E’ oggettivamente un bene, visto che il resto dell’esperienza relativamente alle meccaniche da first-person-shooter sono un po’… sottotono. Capiamoci, funzionano, nel senso che puntare un fucile e premere il grilletto risulterà nello sparare proiettili e colpire qualcosa, ma non aspettatevi il nuovo Destiny, DooM, o altri capisaldi del genere. Secondo un ragionamento in termini di roleplaying potrebbe avere senso in quanto Igor, il protagonista, non è un soldato e non si è sottoposto ad alcun tipo di allenamento o chissà che cosa, ma a conti fatti si potrebbe affermare che questo sia il punto debole del prodotto.

Meglio quindi concentrarsi sull’arte di insinuarsi, la vera forza di Chernobylite è il suo approccio accessibile all’orrore atmosferico. Chernobylite ha la sua giusta quota di jumpscare e altri momenti di tensione che si intersecano con i suoi elementi FPS più tradizionali, oltre a un certo campanilismo che circonda i vari cliché dell’orrore onorati dal tempo. Le visioni delle persone che scompaiono vi faranno dubitare della vostra sanità mentale; i mostri si muovono con una frenesia a scatti in puro stile The Ring o PT; altre sorprese più strane e orribili vi attenderanno in ogni angolo della mappa scelta. Poiché le sue sorprese sono così uniche e avvincenti, vi ritroverete a voler esplorare ogni punto interrogativo sul vostro HUD, non ultimo perché i personaggi che incontrerete saranno decisamente ben caratterizzati, dai vari capi di gang ed eroi di guerra sordi agli eccentrici piromani fino allo stesso Igor.

Alla fine di ogni missione completata con successo, tornerete alla base. Qui, dovrete gestire il cibo, il morale, l’organizzazione del sonno, creare nuovi oggetti per sviluppare nuove tecnologie, potenziare le vostre armi e generalmente “tirare il fiato” dopo ogni tipo di pericolosa esperienza vissuta. L’atto di costruire le basi ricorda fortemente il sistema di insediamento di Fallout 4, completo di officine, gestione dell’elettricità e creazioni relative al morale. Tuttavia, riesce a sembrare allo stesso tempo più semplice di Fallout 4, con meno componenti di cui preoccuparsi, e più complicato, poiché avrete bisogno di più stazioni, sarete più ostacolati dalla carenza di materiale e tutto sembra servire a uno scopo molto distinto.

Veniamo infine al lato tecnico. Chernobylite in questa versione next-gen risolve quelli che erano i problemi tecnici della versione originale per Xbox One e PlayStation 4, ovvero un framerate decisamente instabile negli spazi più aperti e un motion-blur decisamente invasivo. Qui, soprattutto grazie alla possibilità di customizzare l’esperienza nel dettaglio mediante le numerose opzioni, l’intero ecosistema tecnico/meccanico sarà estremamente più godibile e ben fatta. Anche più stabile, dato che la precedente versione aveva la tendenza ad andare in crashare inaspettatamente.

Tirando le somme, a nostro modo di vedere questo Chernobylite è una piccola perla, un giusto compromesso tra RPG, stealth, ed un mondo di gioco affascinante, opprimente e ben costruito. Chiaro, il gioco non è perfetto e si può notare la differenza tra una produzione come questa e uno qualunque dei tre Metro, ma è innegabile come questo progetto sia mosso da passione e dedizione. Abbiamo adorato il tempo speso nel mondo di Chernobylite, e ogni volta che ci allontanavamo sentivamo l’irresistibile bisogno di tornare per giocare la classica “solo un altra missione”, e ritrovarci poi diverse ore dopo ancora immersi fino al collo in qualche pericolosa incursione. Noi vi consigliamo di dargli una chance, non ve ne pentirete.

POWER RATING:
8.0/10
“Dotato di una atmosfera decisamente ben strutturata e di diverse meccaniche interessanti che lavorano all’unisono, Chernobylite è una esperienza divertente, profonda e complessa al punto giusto. Giocatelo, perchè potrebbe diventare uno dei vostri titoli preferiti.”


PRO:

+Il mondo di gioco è assolutamente incredibile, totalmente scannerizzato in 3D
+Tecnicamente ben fatto
+Sistema di scelte in grado di variare decisamente il gameplay
+Diverse meccaniche con cui interagire, tutte bilanciate tra complessità e facilità di comprensione

CONTRO:
-Alcuni modelli poligonali un po’ incerti, così come alcune animazioni
-Ripetitivo in alcuni frangenti

Posted by:Powerwave83

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