Di Pierre Coppi e Redazione PW83

4A Games ha preso uno dei suoi giochi migliori e lo ha potenziato all’inverosimile per le console di nuova generazione. Scoprite tutti i segreti di METRO Exodus – Enhanced Edition nella nostra recensione!

Ricordiamo ancora quando, nell’ormai lontano 2009 (dodici anni fa!) leggemmo con interesse una anteprima che parlava di come un semisconosciuto sviluppatore Ucraino avrebbe adattato uno dei più importanti romanzi di fantascienza russi, tale Metro 2033, scritto da Dmitry Glukhovsky. Interessati, prendemmo nota della cosa e fondamentalmente ce ne dimenticammo fino a quando, un anno più tardi, ci ritrovammo la recensione del suddetto gioco, all’epoca esclusiva Xbox 360 e Windows. Ricordiamo ancora le parole che vennero spese sul titolo a livello di meccaniche, ma quello che veramente ci colpì fu l’ambientazione: una Mosca devastata dall’apocalisse nucleare, con gli ultimi umani superstiti costretti a vivere nelle fredde gallerie della metropolitana della capitale russa a causa della terrificante dose di radiazioni presenti in superficie, a sua volta abitata da aberranti mutazioni genetiche di ogni tipo. Fast Forward sul tasto del nostro telecomando immaginario, ed oggi ci ritroviamo a essere diventati fan sfegatati dell’universo di Metro. Abbiamo letto ogni singolo libro (2033, 2034, 2035 e anche gli spin-off) e giocato a tutte le iterazioni di quella che a conti fatti è diventata una trilogia (e che trilogia!): Metro 2033, Metro Last Light, con questi ultimi anche in edizione Redux, e per finire, Metro Exodus, pubblicato nel 2019 per PlayStation 4 e Xbox One.

Metro Exodus – La trama

Oggi, A.D. 2021, abbiamo finalmente per le mani la versione potenziata per le console di nuova generazione di quell’Exodus che già due anni fa era una vetrina decisamente lusinghiera per le capacità di 4A Games. Cosa dobbiamo aspettarci quindi, da questo Metro Exodus – Enhanced Edition? Andiamo per gradi, ed iniziamo dicendo che quanto di buono già visto in versione vanilla sarà ovviamente presente anche nella versione potenziata. Troveremo quindi una trama ispirata all’ultimo capitolo della trilogia cartacea, dove Artyom (il protagonista), a seguito del suo incontro con i Dark Ones in Metro 2033, é sempre più convinto che nonostante tutto, sia ancora possibile vivere sulla superficie, al punto da organizzare frequenti e rischiosissime spedizioni volte a captare un qualche tipo di segnale radio a conferma della sua tesi, ignorando i danni da radiazione che di volta in volta vanno a ledere la sua salute. Un giorno, durante uno di questi exploit, finalmente viene captato un debole segnale radio, cosa che va a mettere in moto gli ingranaggi dell’intera narrazione di Exodus, con Artyom facente parte di un gruppo di Spartani (l’élite militare dell’universo di Metro) in quello che si può definire l’equivalente di un road-movie, dove i nostri eroi si imbarcheranno in un viaggio che li porterà da una estremità all’altra dell’enorme distesa sovietica, visitando biomi molto differenti gli uni dagli altri, e cercando nel frattempo di risolvere l’enigma delle misteriose comunicazioni radio. Chiaramente, durante questo esodo (l’Exodus del titolo) ne capiteranno di tutti i colori ai nostri malcapitati protagonisti, con alcuni momenti decisamente degni di nota e che risalteranno per la sensibilità con cui andranno a toccare determinati avvenimenti.

Il Gameplay di Metro Exodus

Dopo avervi spiegato a grandi linee in cosa consisterà la trama del titolo 4A, andiamo a spiegare quelle che saranno le meccaniche di gioco, e cosa aspettarsi da esse. Metro, questo Exodus così come i due prequel, sono fondamentalmente dei First Person Shooter (FPS) con aggiunte meccaniche survival, che diventano via via più preponderanti all’aumentare del livello di difficoltà. La differenza tra questo Exodus e i precedenti capitoli sarà però da ricercarsi nel dove, e conseguentemente, come, questi due elementi lavorino in simbiosi. Metro 2033 e Metro Last Light erano FPS dove si esploravano varie zone, ma fondamentalmente secondo una struttura lineare, classica, a livelli: inizio, svolgimento, fine, avanti col successivo. Exodus funzionerà in maniera simile, ma con una sostanziale differenza. Se è vero che si avanzerà linearmente nella timeline, ovvero nello sviluppo e nell’evoluzione della trama, i livelli saranno però da considerarsi degli open-world in tutto e per tutto, dove i giocatori potranno aspettarsi di trovare missioni principali, secondarie, aree opzionali e via dicendo. Chiaramente, questo comporterà un ventaglio di opzioni. In primis i giocatori avranno totale libertà nella scelta del come approcciare queste macro-aree, scegliendo se focalizzarsi solo sul proseguimento della trama (completando quindi unicamente le missioni principali e forzando l’avanzamento all’area successiva) o dedicarsi alla totale esplorazione dell’ambiente, ritardando il sopracitato avanzamento. Non solo, a livello di meccaniche di gioco più terra-terra, questa libertà esplorativa sarà riflessa nella versatilità del gameplay, in grado di aprire diversi tipi di approccio agli ostacoli proposti dal gioco: sarà possibile quindi adottare tattiche stealth, magari andando in sopralluogo in cerca di una entrata secondaria per poi procedere all’eliminazione sistematica degli obiettivi o al loro superamento, oppure ancora “ammorbidire” la resistenza nemica con chirurgiche bordate del nostro fucile da cecchino, così come poter decidere di fare irruzione dalla porta principale, sparando all’impazzata. Metro Exodus, originale o Enhanced che sia, è un gioco tanto bello da vedere quanto da giocare. E il fatto che sia bello da vedere ci porta a…

Enhanced Edition – Il perfezionamento di Metro

…a questa Enhanced Edition, e più nello specifico al cuore pulsante di questa intera recensione. Vedete, il lavoro svolto da 4A Games non andrà visto come il solito “compitino” già svolto da fin troppe Software House in passato (e anche in tempi non sospetti), dove veniva aggiunto un pacchetto di texture in HD e tanti saluti, spesso e (mal) volentieri con risultati discutibili. No, lo sviluppatore Ucraino ha fatto ben di più, migliorando un gioco che già due anni e mezzo fa spingeva forte sull’acceleratore di quelle che erano le specifiche tecniche delle allora mostruose PlayStation 4 PRO e Xbox One X. Ora, quella che abbiamo per mano, e possiamo dirlo senza timore di smentita, è senza dubbio alcuno la versione definitiva di quello stesso titolo. Cosa è cambiato? Iniziamo dalla grafica, vera raison d’être della Enhanced Edition. Exodus ora si mostra in 4K e si muove a 60fps fissi, coadiuvato dall’implementazione, prima impossibile, del Ray Tracing, nuova rivoluzionaria feature in grado di riprodurre in maniera estremamente più realistica l’illuminazione degli ambienti gioco, e come questa stessa illuminazione vada ad interagire con ogni oggetto con cui viene a contatto. Non solo, Exodus sarà anche più veloce, con tempi di caricamento drasticamente ridotti rispetto a quanto visto nella versione base, grazie all’implementazione da parte di Xbox Series X e PlayStation 5 degli innovativi SSD (solid state drive, unità di memoria a stato solido) per l’archiviazione dei dati. A titolo comparativo, la nostra PlayStation 4 PRO ha caricato il gigantesco livello Volga in 2 minuti e 43 secondi, mentre la Series X della redazione ha impiegato soli 44 secondi. A livello tecnico, andrebbero poi anche menzionate le altre aggiunte implementate da 4A, come Ray Traced Global Illumination (RTGI), Physically Based Rendering (PBR), Screen Space Reflection (SSR), Spherical harmonics (SM) e (tante) altre ancora. Volete un esempio pratico? Se prima una fonte di luce irradiava la suddetta in maniera canonica (per gli standard videoludici), ora questa stessa luce andrà a interagire, rimbalzare e riflettersi sulle superfici, donando una percezione dell’ambiente di gioco totalmente differente dalla versione originale. Non solo: ora anche il cielo e il sole stesso saranno fonti di luce diretta, cosa mai vista prima d’ora. Detto questo, PW83 non è Digital Foundry e non vuole esserlo: quello che noi possiamo confermarvi è che Metro Exodus, in questa sua nuova versione, è in grado di produrre ambientazioni in grado di lasciarvi assolutamente senza fiato e parimenti in grado di aumentare a livelli esponenziali l’immersione nel titolo. Un po’ come già accadde con la versione base, ma ora elevato alla N.

Tirando le somme

Ci troviamo di fronte a un titolo che, senza giri di parole, dovrebbe essere giocato da più persone possibili. Innanzitutto perché già il materiale originale era ben più che degno di nota, ma ora subentrano anche altri fattori, come la volontà e la dedizione di uno sviluppatore di elevare il proprio cavallo di battaglia al next-level, e tra l’altro, in caso siate già possessori di Exodus, gratuitamente. Metro Exodus Enhanced Edition è una lettera d’amore scritta, cuore in mano, dagli sviluppatori verso i loro fan. Ora, sia che l’abbiate già fatto o che siate neofiti della saga post-apocalittica basata sull’universo di Glukhovsky, é il momento di indossare la vostra fidata maschera anti gas e avventurarvi fuori dai tunnel della metropolitana moscovita. E’ ora di iniziare l’esodo.

POWER RATING:
9.5/10
“Imperdibile. Exodus passa dall’essere “solo” un ottimo gioco all’ essere qualcosa di fondamentale, specialmente per capire fino a dove possono spingersi le console di nona generazione.”

PRO:
-Tecnicamente sontuoso
-Una vetrina per la next-gen
-Tante ore di contenuti
-Gameplay versatile e ben strutturato

CONTRO:
-Qualche saltuaria indecisione della IA nemica

-Codice review fornito dal Publisher
-Testato su Xbox Series X

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "METRO Exodus – Enhanced Edition – Next-Gen Review"

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