Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da The Arcade Crew
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Xbox Series X|S, PlayStation 5, PC (Steam)
-Sviluppatore: DoubleMoose Games
-Publisher: The Arcade Crew

DoubleMoose e The Arcade Crew ci portano nelle profondità marine con un fantastico FPS-Coop-Roguelite!

Vedere un gioco ambientato sott’acqua con una tecnologia che ricorda l’inizio del Novecento e un vago sapore steampunk fa scattare subito il paragone automatico con BioShock. E’ innegabile e impossibile da ignorare. Ma Abyssus mette subito in chiaro le cose: la somiglianza si ferma alla superficie, al lato più puramente estetico. Il titolo sviluppato da DoubleMoose Games e pubblicato da The Arcade Crew prende una strada completamente diversa, puntando tutto sull’azione pura in prima persona e sulla struttura da rogue-lite, dove si spara tanto, si raccolgono potenziamenti limitati alla singola run, si muore, si comprano potenziamenti permanenti e si ricomincia il giro. Il tutto con un’aggiunta fondamentale: la possibilità di giocare l’intera avventura insieme a tre amici, rendendo de-facto il gioco simile a una sorta di co-op FPS (in stile Left 4 Dead o Back 4 Blood. NdPierre), in salsa steampunk, e per di più rogue-lite. Interessante!

La storia, sorprendentemente, c’è ed è interessante: mette il giocatore nei panni di una seconda squadra di spedizione. Un team di scienziati ed esploratori è sparito all’interno di un enorme tempio sommerso e il compito del giocatore sarà capire cosa sia successo, cercando di sopravvivere alle trappole e ai guardiani che proteggono le rovine di questa civiltà perduta. La base logistica da cui parte ogni missione è un’enorme caverna piena di relitti di navi e sottomarini, un posto strano ma visivamente riuscito che funge da menu principale. Da qui ci si organizza, si scelgono i potenziamenti e ci si chiude dentro una gigantesca campana subacquea per scendere (a farsi massacrare, il più delle volte. NdPierre) sul fondo dell’oceano.

Dal punto di vista visivo, il gioco funziona alla grande. Il contrasto tra il metallo arrugginito delle varie tute da palombaro e le luci colorate della fauna sottomarina o delle strutture antiche crea un bell’impatto. C’è molta cura nei dettagli sparsi per i livelli, anche se muoversi in questo mondo fa scontrare presto con una struttura molto lineare. Ci sono muri invisibili che bloccano i passaggi e la sensazione di esplorare un mondo immenso svanisce non appena ci si accorge che il percorso è già deciso e non permette deviazioni.

Il punto forte del gioco è senza dubbio il sistema di tiro. Abyssus è un gioco veloce, dove stare fermi significa morire in pochi secondi. Le armi hanno due modalità di fuoco e gli sviluppatori hanno avuto un’ottima idea: usare il rinculo come elemento di movimento. Sparare un colpo ravvicinato con il fucile a pompa, ad esempio, genera una spinta all’indietro così forte da poter essere usata per schivare gli attacchi o saltare più lontano, creando un ritmo che ricorda i capitoli più recenti di Doom. Lo ribadiamo, adoriamo quando le armi, oltre ad avere una personalità distinta, diventano strumenti di riposizionamento strategico.

Questo ottimo feeling con le armi deve però fare i conti con un sistema di sblocchi iniziale che mette a dura prova la pazienza. Nelle prime ore le novità arrivano con il contagocce. Questa scelta serve chiaramente ad allungare la durata del gioco, ma costringe a fare i primi giri con pochissime varianti nell’arsenale. Le cose cambiano quando la progressione ingrana: a quel punto si possono finalmente sbloccare modificatori per aumentare la vita, fare più danni o aggiungere effetti elementali ai proiettili, come scariche elettriche che si propagano tra i bersagli.

A spezzare il ritmo dei combattimenti ci pensano alcune stanze con obiettivi specifici, dove non bisogna solo ripulire l’area ma anche distruggere delle torri difensive o restare sopra a delle piastre a pressione mentre i nemici attaccano da ogni lato. Il gioco dichiara di avere oltre sessanta stanze diverse che cambiano ordine a ogni partita, ma la verità è che dopo qualche ora la struttura geometrica dei livelli tende a ripetersi. Le coperture e i dislivelli si somigliano un po’ tutti, rendendo l’esperienza visivamente splendida ma un po’ ripetitiva nella conformazione degli spazi.

I nemici variano da strane creature anfibie a robot galleggianti, e ognuno ha un suo modo di attaccare. Il bilanciamento della difficoltà funziona bene in base al numero di giocatori: da soli serve molta prudenza, mentre in quattro il gioco diventa un delirio divertentissimo di esplosioni e colpi speciali. È proprio in cooperativa che Abyssus dà il meglio, specialmente quando si iniziano a combinare le granate con poteri assurdi, come fulmini a catena o tentacoli che spuntano dal pavimento per bloccare i mostri.

In mezzo a tante armi da fuoco che restituiscono un ottimo feedback, l’unica vera delusione è il corpo a corpo. L’attacco ravvicinato dovrebbe servire a stordire i nemici o allontanarli, ma manca completamente di peso. Dare una mazzata a un mostro dà la sensazione di colpire l’aria, un difetto fastidioso che si somma a qualche piccola sbavatura tecnica, come punti di comparsa dei nemici calcolati male o leggeri bug nelle collisioni con lo scenario.

La colonna sonora fa il suo dovere, alternando tracce d’atmosfera a pezzi di elettronica pesante che spingono sull’acceleratore durante i combattimenti con i boss. Abyssus non vuole rivoluzionare il mondo degli sparatutto né quello dei rogue-lite, ma riesce a prendersi il suo spazio grazie a uno stile visivo fortissimo e a un sistema di controllo che, superato lo scoglio delle prime ore, diverte parecchio, soprattutto se giocato in compagnia.

POWER RATING: 8.0

“Un FPS rogue-lite solido e divertente, che si riscatta da una progressione iniziale un po’ lenta grazie a un sistema di shooting ottimo e a una modalità cooperativa promossa a pieni voti.”

PRO

  • Stile visivo sottomarino riuscito e pieno di personalità.
  • Sistema di tiro ottimo, con il rinculo delle armi sfruttato per i movimenti.
  • La cooperativa a quattro giocatori è caotica e diverte un sacco.
  • Buona varietà di poteri elementali e modificatori nelle fasi avanzate.

CONTRO

  • Le prime ore di gioco sono piatte a causa di sblocchi troppo lenti.
  • L’attacco corpo a corpo non ha peso ed è poco soddisfacente.
  • Qualche sbavatura tecnica tra muri invisibili e spawn difettosi dei nemici.
  • Il design delle stanze tende a diventare ripetitivo alla lunga.

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