The Elder Scrolls Online (ESO) è l’esempio da manuale per cui qualcosa, anche se non partita col piede giusto, può rimettersi in carreggiata e anzi, continuare a marciare imperterrita per anni e anni.

Inizialmente annunciato nel 2012 e pubblicato per PC nel 2014, ESO ha visto diverse difficoltà durante il lancio iniziale. Bug, exploit per duplicazione di oro e oggetti, uniti ad un abbonamento mensile da sottoscrivere per poter giocare (pratica comunque comune nel mondo degli MMORPG. NdSpike), portarono Bethesda a decidere di ripartire da zero, questa volta con The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited, versione tutt’ora in auge e di cui andremo a recensire l’ultima espansione: Greymoor. Prima di iniziare però, un minimo di background. Con la versione di ESO denominata Tamriel Unlimited, Bethesda ha stravolto l’ESO originale: addio al dover pagare un abbonamento mensile, il gioco si acquistava solo una-tantum e, in caso si volesse avere quel qualcosa in più, si poteva usufruire ESO-Plus, che garantiva l’accesso a tutti i contenuti, passati e futuri. E quanti aggiornamenti! Ad oggi, a 6 anni dal lancio originale, il gioco ha visto ben tre espansioni di dimensioni generose (Morrowind, Summerset, Elsweyr), unite un paio di dozzine di aggiornamenti e DLC più o meno importanti. Andiamo quindi ad esaminare la quarta espansione, finalmente disponibile, Greymoor!

Greymoor si svolgerà nelle lande nordiche, innevate, e dal sapore vagamente vichingo di Skyrim, 800 anni prima degli avvenimenti del titolo con lo stesso nome. La premessa è semplice: Il protagonista, inizialmente parte di una carovana di avventurieri, viene attaccato da un nemico sconosciuto, salvo poi ritrovarsi imprigionato assieme a Fennorian, un vampiro. Una volta finalmente in salvo, i due, assieme a Lyris Titanborn, si troveranno ad affrontare una nuova minaccia vampirica in grado di devastare non solo Skyrim, ma l’intera Tamriel. Da qui parte una trama che, per quanto occasionalmente ben scritta e in grado di destare curiosità, troppo spesso si affida a missioni poco ispirate con il solo scopo di allungare il conteggio finale delle ore di gioco. Menzione particolare per i due personaggi menzionati poco sopra, Fennorian e Lyris: Ben scritti, ottimamente recitati (specialmente Lyris, doppiata da Laura Bailey. NdSpike), saranno gradevoli compagni di viaggio.

Numerose saranno le novità introdotte con Greymoor. L’ambientazione in primis: la tanto cara Skyrim Occidentale con tutti i suoi laghi, i suoi sentieri, e le sue caverne a circondare la città di Solitude saranno immediatamente riconoscibili dai giocatori, e saranno altresì in grado di evocare un gradevole senso di nostalgia. Tra le altre novità va sicuramente annoverato il nuovo sistema di Antiquities, una nuova meccanica dedicata al ritrovamento di oggetti particolarmente potenti e interessanti sparpagliati per tutta Skyrim (equipaggiamento, reliquie, oggetti per la vostra magione in-game, ed altro. NdSpike). Tali oggetti verranno identificati per mezzo dello “scrying” (divinazione) e in seguito per recuperarli bisognerà svolgere diversi minigiochi di difficoltà relazionata alla rarità dell’oggetto in questione. E’ una buona novità, in grado di variare un po’ quello che, dopo tanti anni, inizia ad essere un game-loop piuttosto rigido e ripetitivo, per quanto questa sia una delle key-mechanics dei giochi di questo genere. Ultimi ma non meno importanti saranno i nuovi World Events: durante il gioco, nella mappa compariranno quelle che nel gioco vengono chiamate “Harrowstorm”, tempeste innaturali con il potere di devastare l’intera Tamriel. Sarà il giocatore, insieme ad altri player, a dovervi porre fine. Ultima tra le novità, la nuova prova: “Kyne’s Aegis”: I giocatori dovranno unirsi e difendere il bastione di Kyne’s Aegis dall’assedio dei giganti del mare, in una modalità orda a ondate. Per quanto concettualmente semplice, è altresì parimenti divertente.

Tirando le somme, ESO cresce ancora con questo Greymoor, una espansione che nonostante giochi un po’ troppo sulla difensiva, riesce a essere in grado di regalare diverse ore di divertimento a chi non vedeva l’ora di tornare a esplorare le valli innevate della regione di Skyrim.

POWER RATING:
7.0/10
“(Con) Greymoor, ESO cresce con una location amata dai fan e nuove interessanti meccaniche di gioco”

PRO:
-Skyrim Occidentale è ricreata fedelmente
-Il nuovo sistema di Antiquities introduce nuove possibilità di loot
-Livello di sfida gratificante per tutti i giocatori, specie contro i boss

CONTRO:
-Trama interessante ma troppo simile a Dawnguard (DLC di Skyrim)
-Alcune missioni decisamente poco ispirate
-Qualche indecisione nel motore di gioco (cali di frame-rate)
-Il gameplay inizia a mostrare il peso degli anni

-Codice review fornito da Bethesda
-Testato su Xbox One S

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "The Elder Scrolls Online Greymoor – Xbox One Review"

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