Di Pierre Coppi

Dinosauri mutati geneticamente! Sangue e violenza! Coop!
Benvenuti su Second Extinction!

Attenzione: La recensione di Second Extinction è basata sulla build disponibile per Xbox Preview. Il gioco è ancora attivamente in fase di sviluppo.

Diciamocelo, ci sono alcuni parametri che, una volta inseriti in un certo contesto, rendono un gioco immediatamente appetibile, qualcosa che fa drizzare le orecchie a ogni videogiocatore, indipendentemente da sesso, etnia, preferenze, o chissà cos’altro. Uno di questi parametri è sicuramente la parola DINOSAURI. Vuoi perchè fan dei mitici film della serie Jurassic Park, vuoi perché estimatori dei leggendari Dino Crisis di Capcom (il terzo non esiste, non parliamone nemmeno), oppure semplicemente per il fatto che i Dinosauri sono stati la cosa più vicina a Godzilla o ad un Drago che abbia mai abitato il mondo dove viviamo, è innegabile che i giganteschi “rettiloni” del passato abbiano un fascino indiscutibile.

Potete quindi immaginare l’eccitazione respirabile in redazione quando Avalanche/Systemic Reaction ci ha fornito i codici per la recensione del loro ultimo prodotto, un Co-Op First Person Shooter fino a 3 giocatori dove l’obiettivo ultimo è quello di portare ad una seconda estinzione (ta-dan!) tutta una serie di dinosauri mutati geneticamente nel corso dei millenni. Ma andiamo con ordine. Chi è Avalanche? Sono nientemeno che i talentuosi sviluppatori dietro a titoli del calibro di Rage 2, Mad Max, la serie di Just Cause e Generation Zero, solo per citarne alcuni.

La trama di Second Extinction sarà la seguente: 66 Milioni di anni fa, un asteroide si schiantò sulla superficie terrestre. Oggi, a causa di quell’evento, i dinosauri camminano ancora sulla Terra e sono più in salute che mai a causa delle mutazioni indotte dal sopracitato meteorite, al punto da costringere l’umanità a vivere in stazioni spaziali orbitanti. Noi, nei panni (corazzati a puntino) dei pochi rimasti dovremo eliminare la minaccia squamata, un passo dopo l’altro ed una missione alla volta, facendo parlare i nostri fucili a pompa, le nostre granate incendiarie ed i nostri laser orbitali di distruzione di massa, il tutto in una danza mortale di sangue, polvere da sparo, esplosioni ed artigli.

Il gameplay-loop sarà il seguente: Si sceglierà una missione tra quelle disponibili (seguono una trama, certo, ma non aspettatevi il prossimo The Last of Us) o ci si dedicherà all’esplorazione libera. Una volta deciso tutto ciò, si dovrà scegliere un avatar tra i 5 al momento disponibili, ognuno con le sue abilità attive, passive, e con i suoi armamenti specifici. Jurgen ed Ortega, ad esempio, saranno rispettivamente il cecchino e la fanteria del team, mentre Rosie e Jack ricopriranno il ruolo di Artiglieri Pesanti, armati con le loro minigun. A chiudere il quintetto, Amir fungerà da unità di Supporto, armato con il suo lanciagranate e il suo attacco orbitale. Chiaramente, ogni singola unità potrà essere personalizzata, cambiando (e potenziando) le armi primarie e secondarie, gli oggetti di supporto e addirittura le combinazioni di colori delle divise (qui ci saremmo aspettati qualcosina in più, speriamo che Systemic Reaction implementi cambiamenti più sostanziali per il prodotto finito, una volta usciti dalla Preview).

Una volta effettuato il drop ed essere entrati nel gioco vero e proprio, noteremo la prima grande differenza del titolo Systemic Reaction rispetto ai competitors. Il gioco si svolgerà interamente su una mappa di dimensioni ragguardevoli, e non in livelli veri e propri. E’ sicuramente un bel cambiamento, in grado di dare al giocatore la libertà (specialmente in modalità free-roam, costruita attorno al concetto) di fare un po’ quello che gli pare. Certo, ci saranno gli obiettivi missione, ma nulla vi vieterà di farvi un po’ gli affari vostri, non fosse altro che per recuperare qualche preziosa risorsa in più o eliminare qualche specie rara. Dobbiamo assolutamente menzionare gli scontri con i nemici più imponenti, vera ciliegina sulla torta di un gameplay ben congeniato: Il Rex in particolare, ovvia mutazione del celeberrimo Tyrannosaurus Rex, sarà qualcosa di assolutamente epico. Non che combattere contro un Flatback (Anchilosaurus) o un Bull (Triceratopo) sia da meno, ma volete mettere la soddisfazione di sconfiggere finalmente quella che è stata l’icona di una generazione cresciuta a pane e Jurassic Park?

“Mamma, posso uscire a giocare?” – Second Extinction Online

Eccoci alla parte potenzialmente più critica per un gioco come SE, quella relativa alla componente online. Sia chiaro, ribadiamo ancora una volta che il gioco è in fase Xbox Preview ed è ancora attivamente in sviluppo, ma dopo aver effettuato diverse prove e stress-test, possiamo ritenerci soddisfatti dell’esperienza. Abbiamo prima giocato con giocatori facenti parte della nostra stessa area, e successivamente abbiamo ampliato il tutto con giocatori provenienti dagli Stati Uniti. L’esperienza è stata tutto sommato stabile, con solo alcune indecisioni nelle partite “Americane” quando un giocatore doveva ricomparire sul campo di battaglia. Per quanto riguarda i match effettuati con giocatori della stessa area, non siamo incorsi in nessun problema degno di nota.

Tirando le somme, noi ci sentiamo di promuovere questo Second Extinction, al netto di alcune indecisioni, con una in particolare in grado di alienare una potenziale fetta di giocatori interessati al titolo. Quale è presto detto: Il gioco è stato concepito nella sua interezza attorno ad una struttura multiplayer, con 3 membri attivi e che lavorano in sinergia negli scontri a fuoco. Questo, di per sé non sarebbe assolutamente un problema, anzi. Il problema è che, nel caso si decida di optare per una partita in solitaria o che per qualche motivo non si riesca a trovare nessuno disponibile via matchmaking, questo renda Second Extinction virtualmente ingiocabile, con mandrie (?) di dinosauri che in breve tempo sciameranno verso il povere giocatore, annichilendolo in pochi istanti. Andrebbe implementata una sorta di modalità specifica, così da rendere il titolo interamente fruibile anche per i gamer più solitari. Detto questo, quando Second Extinction viene giocato così come lo hanno inteso gli sviluppatori, è una esperienza soddisfacente, con meccaniche ben studiate, un comparto tecnico solido pur se non impressionante, ma soprattutto divertente. Terremo d’occhio questo gioco nei mesi a venire, ma già ora, le premesse per fare bene ci sono tutte.

Bravi, Systemic Reaction!

POWER RATING:
8.5/10
“Second Extinction ha tantissimo potenziale. Se quanto visto in versione verrà pulito e perfezionato, avremo tra le mani una piccola gemma.”

PRO:
-Tecnicamente solido
-Il primo del genere a utilizzare una struttura open-world
-Meccaniche interessanti e ben fatte
-Livello di sfida gratificante…

CONTRO:
-…a patto di avere dei compagni
-Alcune minori indecisioni online

-Codice Review fornito dallo Sviluppatore (Avalanche – Systemic Reaction)
-Testato su Xbox Series X

Un Electro-raptor. Esatto, è un Velociraptor… però elettrico. Ok?
Posted by:Powerwave83

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