Di Pierre Coppi

Uno shoot-em up vecchia scuola caratterizzato da una grafica colorata ed accattivante! Siete pronti a scoprire i segreti dell’ultima fatica targata Forever Entertainment e Robot Black Hat?

E’ innegabile come per ogni gamer, esistano generi verso per cui si è più portati. Qualcuno potrebbe essere un fenomeno ai giochi sportivi, qualcun’altro potrebbe eccellere negli FPS o ancora qualcuno potrebbe essere particolarmente portato a imparare ed eseguire le centinaia di combinazioni di tasti dei fighting games. Tutto questo è naturale, come decine di altre cose riscontrabili nella vita reale. Quello che si porta dietro però, è l’essere naturalmente non portati verso altri generi di videogames. Magari la vostra croce sono i gestionali, magari sono i puzzle games, o magari ancora le combinazioni di tasti di cui abbiamo parlato poco fa riguardo ai fighting games sono la vostra peggiore nemesi.

Ecco quindi entrare in scena il genere di cui questo Q-YO fa parte, gli shoot ‘em up a scrolling laterale, più precisamente quelli categorizzati come bullet hell shooter. Non sapete cosa sono? Sono l’evoluzione dei grandi shooter classici nati negli arcade degli anni ’80, come Space Invaders, Galaga, Gradious, Parodious e letteralmente decine di altri titoli. La declinazione bullet hell (lett. inferno di proiettili) deriva dal fatto che una grossa parte del gameplay sarà incentrata nell’ evitare le centinaia di colpi nemici che andranno ad offuscare l’intera area di gioco. Sono titoli notoriamente difficili, borderline masochistici, dove un singolo errore può costare una intera run.

Q-YO Blaster aprirà le danze con una lunga, articolata, clamorosamente mal-tradotta/localizzata introduzione, e getterà immediatamente le carte in tavola per far capire al giocatore quello a cui andrà incontro, ovvero uno shooter che non si prende sul serio, e non ha mai avuto la minima intenzione di farlo. In breve la trama ruoterà attorno all’invasione del pianeta Terra da parte di questi “insetti/alieni/biomeccanici” e al conseguente tentativo da parte dei nostri eroi di sconfiggerli. A capitanare le forze di difesa sarà nientemeno che Mr. Cheeks (Sig. Guanciotte, sul serio), un adorabile criceto, scienziato e probabilmente troppo appassionato della serie Rambo. Il resto del team non sarà da meno: troveremo una Testa di cane (???), Iron Cat (un gatto-cyborg che spara pesci), un robot sospettosamente troppo simile al Bender di Futurama, un Pomodoro assassino e senziente, Harry-Potter in versione anime e tanti altri ancora per un totale di quindici. Cos’hanno in comune? Fondamentalmente nulla, se non il loro essere sopra le righe. Fantastico.

La prima cosa che salterà all’occhio una volta iniziato a giocare (e potete vederlo voi stessi dalle immagini e dal trailer allegato in apertura) è il superbo stile grafico di Q-YO Blaster, reminiscente del sempre fantastico Cuphead. Stupendi livelli disegnati in pixel-art si animeranno con nemici dai design più assurdi, rendendo il titolo di Robot Black Hat una gioia per gli occhi. Ma non è finita, perchè anche il comparto audio di Q-YO è assolutamente fantastico, con una colonna sonora, in particolare, che grazie alle sue melodie anni’80 va a completare il comparto audiovisivo del titolo in maniera esemplare. Q-YO, in soldoni, è bello tanto da guardare che da ascoltare. E il gameplay?

Il gameplay è solido, senza dubbio. Non re-inventa il genere, quello è poco ma sicuro, e a pensarci bene questa potrebbe essere la mancanza più lampante del gioco, considerata l’audacità e la sicurezza con cui si è espresso finora. Ad ogni modo, dicevamo, Q-YO si lascia giocare più che bene: fondamentalmente troveremo i classici dettami dello sparatutto, ovvero armi potenziabili, smart-bomb (per ripulire l’intero schermo dai nemici, o per danneggiare sensibilmente i boss), scudo (selezionabile al posto della smart bomb) e infine ci saranno le abilità extra, selezionabili all’inizio della partita e che si attiveranno in automatico una volta riempita una particolare barra: “Microwave” aumenta temporaneamente la resistenza, “Blood Presence” lampeggia sullo schermo infliggendo danni e “Boom!” sarà una miscela di entrambi. A livello di meccaniche, quindi, come abbiamo già scritto Q-YO non re-inventa la ruota e propone cose già viste, tranne una, ovvero il “Pulse”, attivabile premendo il tasto X. Questo farà sì che tutti i proiettili presenti su schermo vengano trasformati in gemme da raccogliere, rendendolo uno strumento utilissimo durante le fasi più concitate dell’azione, vuoi perchè in grado di dare al giocatore un nanosecondo di respiro, vuoi perchè le gemme sono in grado di ricaricare la barra della vostra Super. E’ questo che vogliamo vedere, meccaniche in grado di rinvigorire un genere che riposa da sin troppo tempo sulle stesse basi. Ciononostante, Q-YO si lascia giocare in maniera assolutamente deliziosa, indipendentemente dalle sue meccaniche, con comandi precisi e reattivi.

Tirando le somme, abbiamo assolutamente adorato questo Q-YO Blaster. Una piccola gemma, creata con passione e cura quasi artigianale, che non si prende sul serio e si lascia giocare ottimamente. Anche a livello di longevità il titolo Robot Black Hat non delude. Saranno infatti presenti 3 livelli di difficoltà (con l’ultimo, Extreme, sbloccabile solo dopo aver terminato il gioco) e vi possiamo assicurare che già a livello normale, ci sarà da faticare. Q-YO è anche ottimo per quando non si ha molto tempo a disposizione, visto che i suoi livelli (10 in tutto) sono della lunghezza giusta per farsi la classica “partitina da 5 minuti prima di [inserire impegno]“.

Concludendo, noi ci sentiamo in dovere di consigliarvi questo gioco. Certo, avremmo preferito qualche innovazione in più nel suo gameplay, ma chissà, forse i ragazzi di Robot Black Hat stanno tenendo in caldo questi upgrade per il sequel. Noi lo speriamo vivamente.

POWER RATING:
8.5/10
“Q-YO è una delle sorprese più piacevoli di questo 2021. Un gioco che pur non reinventando il genere, colpisce e rapisce grazie a una sua identità ben specifica e a un gameplay immediato, ben programmato e soprattutto divertente.”

PRO:
-Tecnicamente delizioso
-Level-Design incredibile
-Gameplay accessibile e ben costruito
-Livello di sfida gratificante…

CONTRO:
-…ma non per tutti
-Mancanza di reali innovazioni

-Codice review fornito dal Publisher
-Testato su Xbox Series X

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "Q-YO Blaster – #Xbox One, #PlayStation4 Review"

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