Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Forever Entertainment
-Versione Testata: Nintendo Switch

-Disponibile per: Nintendo Switch

Controllate un robot di classe di fanteria hackerato e usate questa potente macchina da guerra contro i suoi creatori in Armed to the Gears, ora disponibile per Nintendo Switch!

C’è qualcosa di tremendamente rassicurante, per noi redattori di una certa età, quando si parla di mech e robot alti come palazzine di quattro piani. Chissà, forse potrebbe essere derivante dal fatto che da piccoli eravamo fissati con escavatori, ruspe, ed altri similari mezzi di costruzione pesante, così come carri armati, caccia bombardieri ed altri mezzi di distruzione: se ci pensate bene, un Mech potrebbe essere visto, sotto una certa ottica, come l’evoluzione definitiva di un ipotetico connubio tra entrambe le cose.

Chiaramente, c’è poi tutto l’imprinting mediatico ricevuto quando, in giovane età, spendevamo le nostre mattinate (ed i nostri pomeriggi, e le nostre serate…) di fronte alla TV guardando le gesta di eroi come il leggendario Gundam (di cui abbiamo recensito l’ultimo gioco, CLICCATE QUI per leggere la recensione), Goldrake, Jeeg Robot, Daltanius, Voltron e dozzine di altre gigantesche meraviglie meccaniche mentre davano battaglia al malvagi nemici di turno. Infine, non va esclusa la componente videoludica. Numerosi, anzi, numerosissimi sono stati i videogiochi dedicati ai Mech: dai super simulativi Steel Battalion e Mechwarrior, ai più dinamici e scanzonati Dinasty Warriors Gundam, oppure ancora dai picchiaduro come l’orrido Rise of the Robots e Gundam Battle Assault 1 e 2 agli RPG tattici come la sempre leggendaria (nonchè nostra favorita) saga di Front Mission, con il meraviglioso terzo capitolo a svettare sopra tutti.

Ora, lo sviluppatore scozzese Deonn Software, insieme a Forever Entertainment e Volcanic Games, ci danno l’opportunità di vivere una nuova avventura ai comandi di uno di questi mostri meccanici. Andiamo a vedere se ne varrà la pena.

La storia del gioco non si espanderà molto oltre quanto riportato nell’introduzione di questa recensione: in un futuro prossimo venturo (e distopico, per giusta misura) una corporazione militare totalitaria ha assoggettato fondamentalmente l’intero globo terracqueo, dominando e schiavizzando milioni di persone. Starà a noi, nei panni di un membro della resistenza, utilizzare un mech rubato ed hackerato per porre fine a questa terribile dittatura. Ora, patti chiari e amicizia lunga, verrebbe anche da porsi la domanda del come un solo mech possa anche solamente pensare di annientare una corporazione che fondamentalmente governa l’intero pianeta e conta tra le sue fila milioni di soldati, carrarmati, mech, aerei, e Dio solo sa cos’altro, ma soprassederemo, imputando tutto questo pout-pourri al fatto di aver bisogno di un pretesto per distruggere le decine di nemici che dovremo affrontare durante il gioco.

In termini di gameplay, potremmo classificare questo Armed to the Gears come un twin-stick shooter, con elementi strategici presi in prestito dai Tower-Defense. Per comodità, questo scioglilingua verrà battezzato come Twin-Stick+. I comandi del nostro mech seguiranno quanto già visto in altre produzioni simili: lo stick di destra muoverà il robot e attiverà i post-bruciatori in caso di pressione dello stesso, mentre lo stick di sinistra sposterà il reticolo di mira sul campo di battaglia. Uno dei tasti frontali sarà dedicato all’arma primaria (mitragliatrice, laser, ecc.) mentre un altro attiverà quella secondaria, normalmente salve di missili, razzi, granate a grappolo ed altri strumenti di distruzione di massa per sfoltire i gruppi di nemici più numerosi o gli avversari più ostici. Andiamo a vedere come si svolgerà idealmente una missione, tra le 14 presenti (8 in modalità Domination, 6 in modalità Base Defense).

All’inizio di ogni missione, vi troverete all’interno di una base in cui si trova un reattore. Per acquisire un reattore, tutto ciò che dovete fare è spostare il vostro Mech sopra il reattore (un grande cerchio) e attendere circa 30 secondi prima che diventi di vostra proprietà. A questo punto riceverete un certo numero di punti energia che potrete utilizzare per potenziare/catturare e acquistare strutture come silos di energia, testate esplosive e distillerie di carburante, oltre a torrette di difesa, stazioni di riparazione, attacchi su larga scala e altre cose. La maggior parte delle strutture da catturare si trovano intorno ai reattori. Gli edifici più importanti dopo i reattori sono i silos, poiché riceverete energia aggiuntiva ogni volta che ne catturerete uno. Anche le fabbriche di testate e distillerie sono importanti in quanto forniranno carburante per Mech e munizioni per le vostre armi secondarie. Attenzione però, se l’esercito del Ministero riprenderà un reattore, perderete energia e le torrette che avete posizionato intorno ai reattori verranno disabilitate.

Le forze nemiche saranno costituite da piccoli e grandi Mech, fanteria automatizzata, droni e navi volanti. Man mano che avanzate e ponete fine alla loro esistenza, alcuni lasceranno cadere armature, crediti e armi che potrete raccogliere camminandoci sopra. I crediti potranno essere utilizzati prima della prossima missione per montare nuove armi prima e secondarie o aggiungere carburante e munizioni prima di iniziare la prossima missione. C’è anche una simpatica sezione dedicata alla customizzazione del vostro mech, dove potrete scambiare diverse componenti come armature, gambe e via discorrendo. Solo, non aspettatevi il prossimo Mechwarrior.

Tecnicamente il gioco funziona, e funziona piuttosto discretamente. Non siamo certo di fronte al titolo che verrà ricordato come il pinnacolo dello sfarzo su Nintendo Switch, ma i modelli poligonali del vostro Mech, dei nemici, e delle diverse locations visitabili sono più che gradevoli alla vista. Nulla da eccepire, o di particolarmente strabiliante, riguardo al comparto sonoro, con effetti audio e una colonna sonora che svolgono il loro lavoro senza infamia e senza lode.

Tirando le somme, Armed to the Gears è un piacevole divertissement che va ad aggiungersi all’ormai sconfinata libreria di titoli per Nintendo Switch, in grado di far felici tutti gli amanti dei carri armati antropomorfi e delle cose che tendono ad esplodere. Avremmo preferito fosse un po’ più lungo e che alcune delle sue features fossero espanse, ma chissà: forse in un ipotetico sequel.

POWER RATING:
7.5/10
“Armed to the Gears è un piacevole twin-stick shooter con elementi presi da altri generi che espandono il gameplay. Non sarà un capolavoro, ma quello che fa, lo fa bene. E tanto basta.”

PRO:
+Tecnicamente ben fatto
+Il gameplay è un misto di azione e strategia che funziona
+Due diverse modalità principali
+Possibilità di customizzare il proprio mech

CONTRO:
-Alcuni cali di framerate nelle situazioni più caotiche (specialmente in handheld)
-Corto, purtroppo

Posted by:Powerwave83

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