Di Redazione PW83

Abbiamo speso diverso tempo testando il nuovo Platform-Fighter di WBGames/PlayerFirstGames, di seguito le nostre impressioni a freddo. Siete pronti a scoprire i segreti del potenziale erede di Smash Bros?

Quando i vari sviluppatori, più o meno un paio di anni fa, iniziarono a rendersi conto che Smash Bros., indipendentemente che si parli della serie in sé o di Ultimate dello specifico, avrebbe potuto raggiungere una conclusione definitiva, giustamente arrivarono alla conclusione che il mondo del videogioco avrebbe perso un tassello fondamentale dell’esperienza “gaming a 360 gradi”. Vuoi per il genere dei Fighting Games, vuoi per il sotto-genere dei Platform-Fighters, ma soprattutto per un discorso legato all’essere fondamentalmente giochi in cui tutto è possibile, e dove personaggi dalle più disparate origini riuscivano in qualche modo a coesistere. Oggi parleremo proprio di uno di questi, il MultiVersus di WB/PFG, in grado di riunire personaggi presi letteralmente da tutto l’ecosistema Warner Bros: Dc Comics, Game of Thrones, il mondo dei classici cartoons Hanna & Barbera, Adventure Time e tanti altri. Prima di lanciarci nell’esame del titolo però, un po’ di informazioni sul genere di questo MultiVersus.

Come abbiamo già detto, MV è un gioco di combattimento, un picchiaduro, e più precisamente un fighting game classificato come Platform-Fighter. Nello specifico, questo sotto-genere si distingue dalla maggioranza degli altri titoli per una enfasi portata all’estremo sul versante della mobilità, e più nel dettaglio su arene con al loro interno ostacoli e piattaforme (da cui il nome). Tra i maggiori esponenti del genere, oltre all’immancabile Smash Bros., citiamo anche il famoso Brawlhalla, Battle Stadium D.O.N. o ancora PlayStation All-Stars Battle Royale, il recente Nickelodeon All-Star Brawl e, fra poco, il MultiVersus oggetto di questa preview.

Iniziamo da quella che, forse, è la prima caratteristica che salterà all’occhio dei giocatori, ovvero il roster di personaggi giocabili. Come già detto, MV verterà sull’ecosistema di Warner Bros, ed ecco arrivare quindi Batman, Wonder Woman, Superman e Harley Quinn dall’universo DC, Shaggy e Velma da quello di Scooby-Doo, Jake e Flynn da Adventure Time, Arya Stark da Game of Thrones, Bugs Bunny e Taz il Diavolo della Tasmania dai leggendari Looney Tunes, e per finire Steven e Garnet da Steven Universe. Ci sono poi one-off del calibro del Gigante di Ferro e la combo Tom & Jerry. Un personaggio è addirittura stato creato ad-hoc per MV nella figura di Reindog (un cane-renna), creazione del team di Player First Games. Chiaramente, questo è un roster provvisorio, che andrà sicuramente ad ampliarsi sia prima che dopo l’arrivo di MV sul mercato.

Ed ora veniamo al gameplay. Innanzitutto apriamo dicendo che nel suo piccolo, MV cerca di interpretare il genere, ad esempio rimuovendo interamente la parata (che ad esempio è presente in Smash con il classico “scudo a tempo”), ed introducendo una schivata effettuabile a terra, in volo, e utilizzabile sia per cercare di limitare i danni subiti sia, cosa da non sottovalutare, aumentare ancora di più la già ottima mobilità, allungando quindi il tempo di sospensione, facilitando il rientro in campio, ed altro ancora. In più, cosa fondamentale, la rimozione dello scudo/parata renderà di base i combattimenti enormemente più dinamici, andando a sradicare i tempi morti derivanti da avversari che si chiudono a guscio.

Per il resto, MV si comporta come i concorrenti, ma con una sostanziale differenza: l’intero gameplay qui è strutturato su incontri 2 vs 2. Ovvio, esistono anche varianti “solo” e “FFA” (Free for all, il classico tutti contro tutti”) ma andranno considerate esclusivamente alla stregua di opzioni disponibili, con il core-gameplay fermamente incentrato su quello che potremo definire come Coop-PvP. Il gameplay principale di MultiVersus, dicevamo, sembrerà familiare a chiunque abbia già giocato a Super Smash Bros. I combattenti accumulano danni nel corso della partita e la prima squadra che elimina quattro volte gli avversari dalla mappa vince. Più danni infliggerete a un giocatore, più facile sarà lanciarli fuori dallo stage.

Le partite di MultiVersus però hanno un feeling ben distinto rispetto agli altri Platform-Fighters. In primis, i confini della mappa sono chiaramente definiti: Toccate il contorno nero a zig zag, e sarete eliminati. Saprete esattamente fino a che punto dovrete lanciare qualcuno per un KO, il che incoraggia i giocatori a uscire dal palco in modo aggressivo per assicurarsi i knockout. Alcune abilità del personaggio avranno anche dei tempi di recupero, il che significa che dovrete aspettare un certo periodo di tempo prima di poterle riutilizzare. I giocatori dovranno essere strategici su quando utilizzare quelle potenti mosse in modo che non siano in cooldown quando ne avranno davvero bisogno. MultiVersus offre anche alcuni vantaggi equipaggiabili dai personaggi, piccoli buff che si applicano a voi o alla vostra squadra. I giocatori possono utilizzare questi vantaggi per personalizzare il modo in cui giocano i loro personaggi: più aggressivi, più resistenti, ecc. Tutti questi elementi si fondono insieme per creare un gioco divertente fin da subito.

E noi lo adoriamo. MultiVersus ha anche alcuni approcci creativi al gameplay che sembrano unici per un gioco di combattimento. Prendiamo per esempio Velma di Scooby-Doo: Nei cartoni Velma non è una combattente. È un topo di biblioteca diligente e un genio dell’osservazione. MultiVersus trova in qualche modo un modo per rappresentare questo concetto: Velma non duella contro Batman con potenti jab e calci circolari. Invece, usa la sua impertinenza e il suo ingegno, bombardandolo di chimica, matematica e idee. Lungo la strada, raccoglierà indizi, che alla fine le consentiranno di risolvere il mistero di chi c’è dietro la maschera e di chiamare la polizia per arrestare il suo avversario. Volete un altro esempio? Taz, il diavolo della Tasmania, notoriamente considerato una “fogna” culinaria, ha un intero arsenale del gameplay dedicato al condimento degli avversari, fino al punto in cui li trasformerà in deliziosi manicaretti. Geniale: È strano, divertente e perfettamente nel personaggio.

E ancora niente di tutto questo trasmette veramente l’assurda gioia di MultiVersus. La strana soddisfazione nel vedere Jake the Dog eliminare Superman e subito dopo notare il leggendario pop-up “Questo è tutto, gente!” apparire su schermo. L’improbabile piacere nel vedere Velma che si allea con Batman per formare una squadra dei detective più grandi del mondo. Tutto ciò che riguarda il gioco si combina con un sorprendente magnetismo e ci ha onestamente messo in difficoltà quando è stata ora di mettere giù il gioco per scrivere questo articolo. Eravamo scettici, non lo nascondiamo: i classici snob da circolo dei fighting games, ma ora non vediamo l’ora di vedere come proseguirà lo sviluppo di questo MultiVersus.

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "#Preview: #MultiVersus – Abbiamo testato il nuovo #PlatformFighter di #PlayerFirstGames/#WB!"

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