Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, PC
Shionne, Alphen e il resto del fantastico cast di Tales of Arise tornano nel DLC ufficiale del gioco: Beyond the Dawn!
Non potete nemmeno immaginare quanto eravamo carichi al pensiero di poter tornare a visitare gli splendidi mondi di Tales of Arise, per noi il migliore gioco di ruolo del 2021 e, sempre a nostro avviso, uno dei migliori RPG degli ultimi 10 anni. A testimonianza di quanto sia speciale per noi questo titolo, eccovi un piccolo aneddoto: raramente ci capita di continuare a giocare ad un titolo oltre il tempo necessario per la stesura della recensione o l’articolo in oggetto, ma con Tales of Arise, questo nostro mantra é volato fuori dalla finestra, al punto da mettere a soqquadro l’intera nostra scaletta e facendo segnare, a gioco terminato, uno spaventoso 130 alla voce “ore di gioco”. Fu davvero qualcosa di speciale. Ad ogni modo, ora abbiamo finalmente per le mani il DLC ufficiale per quella meraviglia e non vediamo l’ora di parlarvene. Prima però, vi consigliamo di andare a leggere la recensione del gioco base, che potrete trovare CLICCANDO QUI.

Ora, prima di lanciarci nell’esame vero e proprio, vale la pena fare una considerazione. Noi siamo ovviamente contenti di poter tornare su uno dei nostri giochi preferiti del 2021, ma questa cosa porta con sé anche una domanda: non é strano che una espansione venga pubblicata, di punto in bianco, per un titolo vecchio di due anni? Lo ripetiamo, non che sia un problema e anzi, se Bandai Namco volesse annunciare un’altra espansione (o due, o dieci) per Tales of Arise ben venga, quello che ci ha spiazzato é solamente un discorso di tempistica. Non era meglio battere il ferro finché era caldo? Ci saranno stati problemi in fase di programmazione? Stanno tastando il terreno per un eventuale sequel, valutando quanto effettivamente la fanbase é smaniosa per nuovi contenuti? Probabilmente non lo sapremo mai e in tutta onestà, come si suol dire, ce ne importa “fino a mezzogiorno”, la cosa più importante ora é capire quanto e soprattutto se questa espansione é qualitativamente in linea con il gioco originale.

In termini di trama, Beyond The Dawn si svolgerà esattamente un anno dopo l’epilogo del gioco base. Questo comporta due cose: la prima é che in questa recensione saranno presenti forzatamente degli spoiler (tranquilli, cercheremo di limitare i danni il più possibile), mentre la seconda sarà che, nel caso non abbiate finito il gioco, le tematiche affrontate in questo DLC non avranno il minimo senso per voi, specialmente considerato che il DLC sarà selezionabile direttamente dal menu principale come una voce a sé stante, invece di amalgamarsi organicamente al vostro playthrough originario. Ad ogni modo, torniamo sulla trama. Un anno dopo aver unificato i mondi di Dahna e Rehna, Alphen e compagnia devono scontrarsi con le problematiche che l’unificazione ha forzatamente portato con sé. Alphen viene visto da una parte come Salvatore e dall’altra come Distruttore, e il party si è preso la responsabilità di agevolare tutti nella loro nuova esistenza, trascorrendo le loro giornate viaggiando di città in città, assistendo le persone con i loro problemi. La routine del gruppo, tuttavia, viene rapidamente interrotta quando si imbattono in Nazamil, una misteriosa ragazza (affetta da eterocromia) durante le prime battute del DLC. Certo, le prime impressioni della giovane Nazamil non sono eccezionali. Si presenta come il classico cliché ambulante degli anime, che parla a monosillabi e si rifiuta di approfondire la sua situazione, nonostante sia chiaramente turbata da qualcosa, ma durante lo svolgimento del DLC si aprirà ed andrà ad integrarsi ottimamente nel già fantastico cast di Tales of Arise.

In termini di sviluppo del gioco, Beyond the Dawn seguirà fedelmente i dettami che abbiamo imparato a conoscere con il gioco base. Avremo quindi una main quest da seguire e diverse, anzi no, tantissime sidequest opzionali da completare. Una cosa interessante é come sia stata spaccata in due questa espansione in termini narrativi. Lasciateci spiegare. Fondamentalmente, la missione principale sarà focalizzata quasi esclusivamente su sé stessa, mentre tutto il resto del world-building, della spiegazione di cosa é successo dopo l’epilogo del gioco base, e di come la popolazione del mondo ha vissuto questo anno transitorio dopo la fusione di Dana e Rehna, sarà lasciato al 99% alle missioni secondarie. Onestamente ci é piaciuta moltissimo questa cosa, perché vi lascia vivere il gioco come meglio preferite: vi interessa solamente il destino di Nazamil e capire gli intrighi dietro la sua comparsa? Godetevi la trama principale. Vi interessano anche gli aspetti politici, sociali, e addirittura quello geologico del mondo di Tales of Arise? Sotto con le missioni secondarie! Oppure ancora, volete avanzare gustandovi un po’ di tutto, ma ai vostri ritmi? Nessun problema. Seguite la missione principale e quando avrete bisogno di staccare la spina per un po’, andate a godervi le side-mission. E’ tutto molto bello e molto versatile. Per quanto concerne il gameplay invece, nulla da dire, ritroveremo il superlativo sistema di combattimento, così spettacolare e stratificato, che ci fece innamorare perdutamente del gioco due anni fa: era perfetto allora, ed é rimasto tale. Concatenare attacchi, schivate, Artes ed attacchi di gruppo rimane soddisfacente e gratificante. Quello che veramente cambia rispetto a Tales of Arise, sarà grazie all’introduzione dei Mausolei, dei Dungeon apparsi dal nulla dopo la fusione dei due mondi. Sarà qui che il gioco spingerà sull’acceleratore, con combattimenti furiosi, tanti tesori da scoprire e soprattutto boss spettacolari ed in grado di darvi filo da torcere.

Anche sul piano tecnico, nulla da dire. Il motore grafico é quello collaudatissimo del gioco base, che già due anni fa riusciva a regalare ai giocatori scorci di paesaggi assolutamente fantastici, coadiuvato dal personalissimo stile artistico in grado di dare al tutto l’impressione di essere dentro ad un quadro dipinto con tempere ad acqua. Addirittura, per motivi legati alla trama, forse il tutto sarà ancora più suggestivo, con particelle “magiche” che fluttuano nell’aria e fiori sbocciati dopo la fusione dei due mondi. Sembrava impossibile migliorare qualcosa di già ottimo, eppure con pochi semplici accorgimenti gli sviluppatori di Bandai Namco sono riusciti nell’impresa. Rimane di prim’ordine il doppiaggio (noi lo abbiamo giocato in giapponese), così come la localizzazione, fedele e gradevole.

Siamo quindi di fronte alla più grande espansione mai creata, il miglior DLC di tutti i tempi? Ovviamente no. In virtù della sua stessa natura di DLC, Beyond the Dawn riutilizzerà tantissimi asset presi dal gioco base, quindi vi ritroverete a combattere fondamentalmente contro gli stessi nemici che avete già eliminato centinaia (letteralmente) di volte due anni fa. Anche Nazalim, pur gradevole, sarà letteralmente un luogo comune di qualunque anime o manga abbiate mai letto/guardato. Ad alcuni non darà fastidio, altri detesteranno la cosa. Infine, come abbiamo già detto, avremmo preferito che il gioco fosse A) una continuazione organica del nostro playthrough originario, e B) ci lasciasse usare i nostri personaggi, con l’equipaggiamento che abbiamo raccolto durante la nostra avventura, e le abilità che noi abbiamo sbloccato. Invece, vi verrà dato un gruppo di alto livello, che dovrete poi ri-specializzare investendo punti abilità e tecniche. E onestamente, dopo due anni può essere un problema ricordarsi tutto.
Tirando le somme, al netto di questi fastidi (non possiamo veramente considerarli difetti), Tales of Arise – Beyond the Dawn si conferma una espansione di alto livello che farà la gioia di chi sentiva la mancanza delle avventure di Alphen, Shionne, Law, Rinwell, Kisara e Dohalim, per noi uno dei party moderni migliori che ci sia capitato di impersonare negli ultimi tempi.
POWER RATING:
8.5/10
“Beyond the Dawn é un DLC assolutamente imperdibile per i fan dello stupendo Tales of Arise. Magari se la giocherà un po’ troppo sul sicuro in certi comparti, ma rimane una esperienza più che gradevole, forte delle qualità del gioco base.”
PRO:
+Il ritorno di Tales of Arise!
+Il sistema di combattimento rimane qualcosa di assolutamente grandioso
+Graficamente evocativo, lo stile di Tales of Arise rimane una garanzia
+Sonoro ottimo, sia come recitazione che come colonna sonora
+Buona durata, intorno alle 20 ore cercando di completare tutto
CONTRO:
-Nazalim, pur ben integrata nel contesto, é letteralmente un cliché ambulante
-Il DLC fa fin troppo affidamento sugli asset del gioco base





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